F1 | GP Brasile, lo scontro Vettel-Leclerc al microscopio. Colpe per entrambi, ma...

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GP Brasile, lo scontro Vettel-Leclerc al microscopio. Colpe per entrambi, ma...

Il monegasco aveva più possibilità di evitare lo scontro. Il team, però, non è esente di 18 Novembre 2019, 18:17

Il Gran Premio del Brasile verrà ricordato per l'ennesimo episodio con protagonisti Sebastian Vettel e Charles Leclerc, questa volta arrivati direttamente al contatto in pista dopo mesi di dai e vai via team radio e parole a distanza. Insomma, un esito del genere era nell'aria da tempo.

Lo scontro che ha caratterizzato il 66° giro della gara di Interlagos è sulla bocca di tutti e, come di consueto, P300.it analizza quanto avvenuto fotogramma per fotogramma per ricostruire tramite le immagini quanto avvenuto. La FOM ha rilasciato l'onboard dall'abitacolo della monoposto di Leclerc ma non quello relativo a Vettel, in quanto in quei minuti era attiva la camera posizionata sul muso della SF90 #5. È disponibile, comunque, la ripresa frontale della regia internazionale.

La fonte del materiale per l'analisi è F1TV, il servizio a pagamento messo a disposizione dalla FOM.

Con la nostra ricostruzione non partiamo dal fatto rilevante quanto da quello che è successo poco prima, ovvero il sorpasso di Charles Leclerc ai danni di Sebastian Vettel alla S do Senna, all'inizio del giro numero 66. In questo frangente la Ferrari #16 arriva dal lungo rettilineo di Interlagos con una velocità decisamente superiore rispetto alla gemella (anche grazie al motore nuovo, oltre che al DRS) ed il monegasco sorprende il compagno di squadra gettandosi in staccata in modo molto aggressivo.

Vettel, accortosi dell'arrivo di Leclerc, si allarga quanto basta per lasciar sfilare il compagno. Nell'immagine seguente si nota, sulla destra, la paratia dell'ala anteriore del tedesco.

Il tedesco poi incrocia, con la #16 arrivata lunga, le traiettorie in uscita di curva 1 ed ingresso di curva 2, per poi accodarsi all'inizio della Curva do Sol.

Arriviamo, ora, a ciò che precede la toccata tra le due Rosse. Tutta la sequenza dal camera car di Leclerc mostra chiaramente come il monegasco sia costantemente conscio della posizione del compagno. Quando deve ancora uscire dalla Curva do Sol il casco è già girato verso lo specchietto di destra.

A questo punto passiamo all'analisi parallela, confrontando ciò che si vede dall'abitacolo di Leclerc con la vista dal muso di Vettel, prendendo come riferimento alcuni dettagli della pista - le linee del DRS e della pitlane, ad esempio - per sincronizzare le immagini.

Con la monoposto del compagno ormai vicina e con il DRS aperto, Leclerc inizia a spostarsi verso l'interno nel tentativo di anticipare un'eventuale mossa di Vettel. Il quale, per alcuni metri, continua a seguire la #16 nella sua traiettoria verso l'interno; la linea bianca di destra si "allontana" dal muso della SF90 #5.

A questo punto, capito il movimento di Leclerc, Vettel punta l'esterno ritornando verso destra. 

Leclerc resta forse sorpreso dalla scelta del compagno e sterza verso destra per tornare ad una traiettoria dritta e, forse, per negare il sorpasso al tedesco anche se ormai è tardi. Il cambio di linea si nota chiaramente dal riferimento della riga bianca di uscita di pitlane. Dopo essersi avvicinato, Charles si porta parallelo alla stessa. Dal muso di Vettel il cambio di traiettoria della monoposto gemella si intuisce in quanto la fiancata diventa più visibile nel tempo di pochi frame. 

Questo, di fatto, è l'unico vero scarto che si noterà in tutta la sequenza.

Da questo punto in poi la Ferrari #5 ha strada spianata davanti a sé per sfilare la monoposto di Leclerc. Fino a questo punto il monegasco non ha staccato gli occhi dallo specchietto di destra.

L'incidente

Arriviamo alla fase cruciale. Da questo momento in poi la Ferrari del monegasco "scompare" dalla telecamera posta sul muso di Vettel mentre la #5 appare sulla destra dal camera car di Leclerc. Nel terzo frame le due monoposto sono completamente affiancate e, quindi, il monegasco ha visibilità della ruota anteriore destra del tedesco veramente vicina (le gomme anteriori sono larghe 30,5cm, lo spazio tra le due è sicuramente minore), ma non accenna a nessun movimento sul volante, che resta esattamente dritto come a voler intimidire il compagno o fargli capire che non intende cedere. Allo stesso tempo il tedesco, con strada libera davanti, ha iniziato a spostarsi leggermente verso sinistra, convinto (come ha poi dichiarato) di avere ormai concluso il sorpasso, per portarsi nella linea corretta per la staccata di curva 4; linea seguita, davanti al duo Ferrari, da Albon e Hamilton.

L'insieme delle due azioni - Vettel che prende spazio, Leclerc che non cede abbastanza per evitare un contatto - porta alla toccata tra la ruota anteriore destra del monegasco e la posteriore sinistra del tedesco.

C'è anche parecchia sfortuna in questo specifico caso. Varie volte si vedono contatti - anche tra compagni di squadra, vedasi Haas - che portano solo a concitati team radio. Nel caso delle due Rosse il disastro è stato completo, dato che entrambi i piloti si sono poi dovuti ritirare con le rispettive ruote fuori uso.

La ripresa frontale, che schiaccia la prospettiva, mostra lo spostamento a sinistra di Leclerc e la successiva correzione, con Vettel che punta l'esterno. Successivamente, quando le monoposto sono ormai affiancate, ecco lo spostamento a sinistra di Vettel mirato, oltre che a prendersi spazio sul compagno, anche a mettersi in traiettoria seguendo le linee di Albon e Hamilton di fronte a lui.

Due le cose da notare: Vettel non gira mai la testa verso lo specchietto di sinistra, convinto forse che il compagno si sposterà. Leclerc invece, dei due quello con più visibilità dell'altra monoposto nel momento in cui viene affiancato prima e sfilato poi, fa davvero poco per evitare il contatto permettendo al tedesco di avvicinarsi pericolosamente fino a far strisciare le due gomme, con le conseguenze che conosciamo.

Di seguito vi proponiamo l'azione sincronizzata da tutte le prospettive a disposizione.

Il precedente: Raikkonen - Massa a Spa 2008

Gran parte dell'opinione pubblica è schiarata a sfavore del tedesco, colpevole di uno spostamento "non necessario". Per valutare meglio quanto accaduto ad Interlagos viene però in soccorso un episodio simile - ve lo proponiamo al rallentatore - che vede protagonisti Kimi Raikkonen e Felipe Massa (guarda caso, due piloti Ferrari) durante il primo giro del Gran Premio del Belgio 2008. 

Il finlandese, uscito più forte dal tratto Eau Rouge-Raidillon, sfila il compagno all'esterno, tenendosi inizialmente nella traiettoria ideale del rettilineo del Kemmel per poi stringere all'interno per "prendersi" la posizione. Non appena la telecamera stacca sull'onboard del brasiliano si vede questo scartare verso destra per evitare il contatto, per poi tenersi a debita distanza fino a dover alzare il piede. Un'azione decisa del finlandese che, però, in oltre undici anni non è mai stata messa sotto accusa.

Sempre relativamente ad Interlagos, lo spostamento di Vettel è da considerarsi lineare e non certo dovuto ad uno scarto improvviso. Non quanto, ad esempio, fatto dallo stesso Leclerc ai danni di Lando Norris alla fine del primo giro prima della Juncao, con l'inglese della McLaren che - lui sì - ha scartato nettamente per evitare di essere colpito dalla Ferrari.

Per colpa di chi?

Come detto, l'opinione pubblica si è schierata nella maggior parte dei casi "contro" Sebastian Vettel per un'azione tutto sommato classica e che, nello stesso Gran Premio del Brasile - e non solo - si è vista più volte senza scie di polemiche. Si tratta, ovviamente, del gioco delle fazioni tra chi pende dalla parte comoda del monegasco, che da un anno e mezzo - ancor prima dell'arrivo in Ferrari - gode del favoritismo da parte dei media e chi difende un Vettel considerato scaricato dal team.

Quanto successo ad Interlagos può essere diviso in due episodi che sono legati e mostrano delle differenze di atteggiamento. Il tanto acclamato sorpasso di Leclerc alla S do Senna, se non agevolato dall'apertura di Vettel, si sarebbe probabilmente concluso come quelli di Ricciardo-Magnussen e Hamilton-Albon. Al contrario il passaggio di Vettel, per quello che le immagini dicono, è stato tutto tranne che appoggiato dall'azione del monegasco, chiaramente più lento e rimasto fermo sulla sua posizione con quasi mezza pista a disposizione a sinistra. Prendersi spazio in fase di sorpasso è cosa normale, si vede in moltissimi casi - uno, sempre in casa Ferrari, l'abbiamo portato ad esempio: Raikkonen, tra l'altro, ha stretto Massa "contro" la traiettoria ideale - e nel caso di Interlagos dei due quello che poteva evitare il danno, lasciando più spazio, era il monegasco. 

Si resta, comunque, nei contorni di un incidente di gara. Ma, se proprio si vuole imputare una qualche responsabilità, la riflessione da fare è la seguente: negli ultimi giri Leclerc, dopo la Safety Car che ha compattato il gruppo per il ritiro di Bottas, aveva a disposizione gomme soft nuove ed un motore fresco al contrario del tedesco, su soft usate e con più giri. Se la Ferrari voleva ambire al podio avrebbe semplicemente potuto dare il via libera al monegasco impartendo uno dei tanti ordini dell'anno. Nel caso in cui Leclerc non fosse riuscito nell'intento, si sarebbe potuto tornare indietro con la decisione per un nuovo switch di posizioni. Questo, ovviamente, immaginando i piloti d'accordo con tali indicazioni. Quello che traspare, però, è tutto tranne che una situazione serena: lasciare il via libera ai piloti per lottare, soprattutto quando si parla un titolato ed un fenomeno emergente, espone a rischi come questi. 

Poteva quindi Vettel evitare di prendersi spazio? Sì, ma allora dovremmo essere coerenti e lamentarci di tutti.
Poteva Leclerc evitare di tenere duro senza muoversi? Sì, certamente.
Poteva la Ferrari gestire meglio la situazione? Se fosse la prima gara potremmo dire di no: ma, dopo un anno condizionato da diversi episodi critici e conoscendo l'indole dei piloti, una riflessione in più forse sarebbe servita.

 

Un ringraziamento a Francesco Ferraro per il montaggio video.



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