F1 | GP Belgio 2022: anteprima di Spa-Francorchamps

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
24 Agosto 2022 - 16:45

Segue l’anteprima del GP Belgio 2022 di P300.it

Terminata la pausa estiva, il Circus della Formula 1 si appresta ad iniziare la seconda parte di stagione. Ed è, come da tradizione, il Gran Premio del Belgio a riaccogliere al rientro dalle vacanze tecnici e piloti che saranno chiamati ad un vero tour de force: il GP Belgio 2022 è infatti la prima di tre gare consecutive: la settimana seguente il Circus si sposterà a Zandvoort e la domenica successiva ancora tutti a Monza per il Gran Premio d’Italia.

78° GP Belgio
67a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 14/23 – 26/28 agosto 2022
Gran Premio #1071

In tutto ciò c’è da aggiungere il ritorno della Mercedes. La casa di Stoccarda sembra aver risolto i problemi di porpoising di inizio campionato e arriva in Belgio reduce da cinque podi consecutivi con Hamilton che, a sua volta, sembra essersi rimesso in marcia dopo i passi falsi di inizio anno. Le cose per la casa della stella potrebbero anche migliorare visto che proprio da questo weekend entrerà in vigore la nuova direttiva tecnica volta a limitare il porpoising, il che potrebbe (necessario qui il condizionale) causare dei grattacapi ai team di vertice.

LE REVIEW DI METÀ STAGIONE

ASTON MARTIN | Delusione e riorganizzazione

HAAS | Rinascita tra mille difficoltà

ALPHATAURI | Crollo verticale

WILLIAMS | La Cenerentola del gruppo

MCLAREN | Non può bastare solo Norris

ALPINE | Più problemi fuori che in pista

ALFA ROMEO | Grande crescita ma troppi ritiri

MERCEDES | Leadership persa, ma con un Russell in più

FERRARI | Prestazione al top, affidabilità e muretto da migliorare

RED BULL | Inizio difficile, poi ruolino da titolo

A proposito di McLaren, è notizia di pochi minuti fa l’accordo tra Ricciardo ed il team di Woking per lasciarsi a fine stagione, lasciando il sedile disponibile per quello che dovrebbe essere l’arrivo di Oscar Piastri. L’australiano è stato al centro dell’attenzione poco dopo il GP d’Ungheria, quando ha smentito la notizia pubblicata da Alpine del suo arrivo al posto di Fernando Alonso, diretto in Aston Martin nel 2023 con il ritiro Sebastian Vettel.

Il Gran Premio del Belgio si disputa sul mitico tracciato di Spa-Francorchamps. La pista sorge nel piccolo villaggio di Francorchamps, una frazione della municipalità di Stavelot nella regione della Vallonia. L’idea di costruire un tracciato in questa zona delle Ardenne fu di Jules de Their, editore de La Meuse (un piccolo quotidiano locale) e di Henri Langlois Van Ophem, presidente dell’automobile club belga.

In realtà, più che costruire un tracciato, ci si limitò ad unire le strade che univano le cittadine di Francorchamps, Malmedy e Stavelot; ed infatti, fino al 2004, il tratto che andava dalla vecchia Bus Stop alla chicane Les Combes era aperto alla normale viabilità. Tuttavia, in seguito alla costruzione di una nuova bretella che circonda il circuito, quello di Spa è divenuto un autodromo permanente a tutti gli effetti.

Nella configurazione originaria il circuito era lungo all’incirca 14 km. Punto mitico, conosciuto da tutti gli appassionati è il tratto Eau Rouge-Raidillon: una velocissima curva a sinistra che prende il nome dal fiume Eau Rouge (acqua rossa), in realtà poco più di un torrente, che attraversa il tracciato proprio in quel punto e che sale rapidamente con una leggera piega a destra (raidillon in francese vuol dire appunto “salita ripida”); in questo tratto, in circa 240 metri i piloti affrontano un dislivello di 25 metri.

Rispetto allo scorso anno il layout del tracciato è rimasto immutato. Tuttavia, sono state apportate delle modifiche alle vie di fuga; in particolare, i tratti all’esterno delle curve La Source, Raidillon, Pouhon e Blanchimont sono stati ampliati e soprattutto è tornata la ghiaia in molti punti per permettere all’impianto di ospitare anche gare di moto. Un mezzo-ritorno all’antico, quindi, che di certo non dispiacerà ai puristi. Inoltre, in ben cinque tratti la pista è stata riasfaltata.

L’aspetto a cui prestare più attenzione per il weekend belga è sempre quello del meteo. Da queste parti, soprattutto in questo periodo dell’anno con l’estate alle ultime battute, il clima è imprevedibile e non di rado fa capolino la pioggia che può tramutarsi in una vera tempesta. Tanto è vero che la gara dello scorso anno, di fatto, non si è svolta, con gli spettatori e il pubblico da casa che ha dovuto assistere a due giri dietro la Safety Car, solo per dichiarare la gara valida in modo assegnare punti. Uno dei cambi regolamentari di quest’anno riguarda proprio situazioni come questa, con la rivisitazione dei punteggi in base ai giri disputati in regime di bandiera verde.

Dopo quasi un mese di pausa estiva sembra di essere quasi all’inizio di un nuovo campionato. La Ferrari è chiamata ad una vittoria, unica possibilità di continuare a tenere vive le speranze di portare a casa un titolo iridato che manca ormai da 15 anni (la seconda striscia negativa più lunga dopo i famigerati 21 anni conclusi col titolo di Schumacher nel 2000). Tuttavia, la storia insegna che al rientro dalla vacanze la Red Bull ha sempre avuto un marcia in più grazie ai consistenti pacchetti di aggiornamento studiati da Newey a Milton Keynes.

Per questo Gran Premio la Pirelli porterà gomme di mescola C2 (hard), C3 (medium) e C4 (soft).