F1 | GP Belgio 2020, anteprima AlphaTauri: parlano Gasly e Kvyat

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Segue l’anteprima del team AlphaTauri per il GP Belgio 2020

Pierre Gasly

“È stato bello poter contare su un paio di giorni di relax dopo l’ultimo trittico di gare. Tuttavia, sono rimasto davvero sconvolto nello scoprire che mi avevano svaligiato casa in Normandia, mentre ero fuori. Non è stata un’esperienza piacevole rendersi conto che qualcuno era entrato a casa, rubando molti oggetti personali, miei e della mia famiglia. Comunque, tornando a parlare di corse, nel GP di Spagna ho avuto un weekend solido ed ero contento di essermi qualificato settimo. La gara non è andata altrettanto bene, perché per un po’ mi sono ritrovato bloccato alle spalle di un trenino di vetture. Tuttavia, il nono posto si traduce in altri punti conquistati e, ancora più importante, siamo stati nella mischia con alcune vetture molto veloci e questo dovrebbe essere un segnale positivo per le prossime gare.

La vita nel paddock è ancora un po’ strana, ma inizio ad abituarmi. Ci manca un bel po’ quell’atmosfera tipica che sa regalare il pubblico, quando arrivi la mattina in pista e c’è un sacco di gente ad aspettarti e chiederti autografi. Il calore della folla dà parecchia energia. Purtroppo, per il momento credo sia ancora impossibile riavere il pubblico con noi, dobbiamo solo adattarci. Mi manca l’interazione con i fan e speriamo che la situazione possa cambiare prima della fine dell’anno. Una volta entrato in macchina, tutto è uguale a prima: si è così concentrati sulla prestazione e sul risultato che alla fine te ne dimentichi. Ma tra una sessione e l’altra o quando lasci il paddock, la cosa ti colpisce. Così come la vita tra una gara e l’altra: in pista sei con le stesse persone, ma una volta fuori può risultare un po’ noioso, perché la vita sociale è ridotta e non è così eccitante, ma non si può certo rischiare di essere esposti al Covid, si deve stare attenti. Ma non ho nulla di cui lamentarmi, perché amo il mio lavoro.

Adesso affronteremo in successione Spa, Monza e Mugello. Sarà il terzo triple-header dell’anno. Eravamo abituati alle coppie di gare, ai back-to-back, ma adesso è abbastanza diverso con nome gare in undici settimane. Penso che la stanchezza si farà sentire un po’, anche se è molto più faticoso per gli ingegneri e i meccanici. 

Correremo su alcuni circuiti incredibili, come Spa e Monza. Spa è la mia pista preferita, adoro correre tra le sue curve ad alta velocità. In passato ho avuto grandi gare, come la mia prima vittoria in monoposto, in Formula 4, o il successo in Feature Race in GP2, nel 2016. Tuttavia, quest’anno tornare in Belgio ricorderà anche un momento triste, perché solo un anno fa Anthoine (Hubert) perdeva la vita in quel terribile incidente in F2. Lo conoscevo dai tempi del karting, da quando avevamo 7 anni ed eravamo nella stessa scuola organizzata dalla Federazione francese. Dai 13 ai 19 anni abbiamo anche condiviso un appartamento. Penso che tutti nel paddock si prenderanno del tempo per rivolgergli almeno un pensiero”.

Daniil Kvyat

Il weekend di Barcellona non è stato certo dei migliori per me, quindi non vedo l’ora di rimettermi al volante, perché possiamo fare bene nelle prossime gare. Spa è sempre una bella pista su cui correre. Mi piace il layout, è davvero leggendario e qui ci sono alcune delle curve più emozionanti dell’anno. Naturalmente, tutti parlando dell’Eau Rouge, ma l’intera pista è fantastica e c’è sempre tanto entusiasmo da parte del pubblico… o dei semplici spettatori, per quest’anno. La chiave per un buon weekend a Spa è trovare il giusto assetto venerdì. Speriamo di poter interpretare correttamente la pista e la vettura andrà bene. Finora sono stato piuttosto soddisfatto dalle performance della macchina, ma dobbiamo puntare ad avere un weekend più pulito rispetto ad alcuni vissuti nel recente passato per poter puntare a risultati migliori. Sarà bello affrontare queste tre gare – Spa, Monza e Mugelo – una dopo l’altra e a essere sincero, sono davvero entusiasta di questa parte della stagione.

Immagine di copertina: Twitter – AlphaTauri

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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