Il britannico conferma la sua posizione di forza nel weekend. Antonelli fuori anche dalla prima fila a favore di un super Hamilton, mentre Leclerc si taglia fuori nel primo giro della Q3
Il Gran Premio di Barcellona-Catalunya continua ad essere terreno di George Russell. Il britannico di casa Mercedes ha centrato la pole position dopo avere registrato il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di prove libere e si è confermato come candidato principale alla vittoria nella gara di domani.
Appena 64 millesimi hanno separato Lewis Hamilton da un colpaccio, ma il sette volte campione del mondo ha completamente rovesciato le sensazioni poco positive del venerdì. È una Ferrari a due facce anche a Montmeló, poiché a fronte di un Hamilton entusiasta c’è un Charles Leclerc autore di un altro errore pesante: il monegasco è finito contro le barriere durante il primo tentativo della Q3 e partirà dal decimo posto, premessa di un’altra corsa che si preannuncia complicata in un momento tutt’altro che sorridente.
Terzo e per la prima volta fuori dalla prima fila Kimi Antonelli, sicuramente meno ispirato rispetto a tutto quanto visto finora ma sempre solido e preciso. L’italiano partirà davanti al campione in carica Lando Norris e alle Red Bull, con Max Verstappen quinto e Isack Hadjar sesto. Tutta un’altra musica per Oscar Piastri, dominatore da queste parti lo scorso anno ma solo settimo oggi.
Sorridono ben poco anche i beniamini di casa. Carlos Sainz jr ha concluso 16° con una Williams non in palla tra i saliscendi catalani, ma se l’ex pilota Ferrari è riuscito quantomeno a precedere Alexander Albon lo stesso non si può dire di Fernando Alonso, addirittura 22° e ultimo con una Aston Martin sempre incagliata in un abisso da cui appare sempre più complicato uscire.
Cronaca
Q1
La qualifica di Montmeló non è sicuramente tesa come quella di sette giorni fa a Montecarlo ma i piloti del midfield iniziano a cercare subito spazio in pista. Le Haas di Ocon e Bearman girano su gomme medie, dal momento che le soft destano qualche perplessità prestazionale anche nell’economia di un singolo giro. Sainz, in 1:18.107, risulta comunque più veloce di qualche millesimo rispetto ai piloti del team americano.
Il primo riferimento tra i top team è di Verstappen in 1:16.352 a dieci minuti dal termine. Leclerc lo migliora di quasi quattro decimi e il giro del monegasco risulta efficace anche alla riprova di Antonelli, più lento di 13 millesimi. Prima Russell e poi Hamilton si issano in cima alla classifica: il sette volte iridato piazza un 1:15.625 e la Ferrari è al comando con 92 millesimi sull’ex compagno di squadra. Il primo run si conclude con le McLaren di Piastri e Norris al quinto e al sesto posto, davanti a Verstappen.
Nove tra i migliori 11 piloti in classifica, compresi i Racing Bulls, scelgono di risparmiare un treno di gomme e gli ultimi minuti si concentrano sui protagonisti nelle retrovie. Colapinto e Gasly piazzano le Alpine a cavallo della top ten, Hülkenberg si inserisce addirittura quinto e anche Bearman piazza un buon colpo. Lawson rischia ma termina 15° davanti a Sainz ultimo qualificato, Ocon e Albon restano fuori insieme alle solite Cadillac e Aston Martin: in questo caso si segnala l’ultimo posto di Alonso, battuto anche da Stroll.
Q2
Il primo a dare l’attacco al tempo in Q2 è Gasly, rinfrancato dal podio restituitogli da Montecarlo. Le Alpine utilizzano tuttavia gomme usate e le prestazioni non sono di rilievo. In 1:15.484 è ancora Verstappen a dare il primo squillo alla sessione, ma anche in questo caso Leclerc lo scalza per un paio di decimi precedendo di 14 millesimi Antonelli. Russell abbassa di ulteriori 53 millesimi e questa volta resta al comando, poiché Hamilton è solo quarto a poco meno di due decimi. La scelta di pneumatici usati mette a rischio le McLaren, con Norris ottavo e Piastri decimo.
Le vetture di Woking sono costrette ad un altro run a fine turno per garantirsi la Q3. Norris si posiziona quarto marcando anche un record nell’ultimo settore e Piastri è settimo. Si conferma anche la Racing Bulls grazie a Lawson ottavo, Hülkenberg inserisce l’Audi in top ten ed elimina Lindblad, che sbaglia il suo ultimo giro. Paga il rischio corso da Red Bull, che tiene ai box Hadjar: il francese è nono ma salvo.
Insieme a Lindblad vengono eliminati Bortoleto sulla seconda Audi, le Alpine di Colapinto e Gasly, la Haas di Bearman e la Williams di Sainz, che nella qualifica di casa è solo 16°.
Q3
Anche nella Q3 è Verstappen a mettere il primo sigillo in 1:15.328, migliorato in questa occasione da Piastri che lo precede di 152 millesimi. Il tentativo iniziale si conclude così, poiché Leclerc perde il controllo della sua Ferrari alla curva 4 e causa una bandiera rossa. L’interruzione beffa Hamilton e Norris, i quali avevano appena marcato parziali record rispettivamente nel primo e nel secondo settore.
Alla ripresa Antonelli lancia per primo il suo tentativo ma non supera Piastri e Verstappen, brilla invece Russell che mette le mani sulla pole provvisoria per 31 millesimi. Nulla da fare per Hamilton, sesto alle spalle anche di Hadjar. Norris resta invece ai box, mettendo tutte le fiches su un unico tentativo a tempo finito.
Antonelli scende sotto l’1:15 nel secondo run ma il suo 1:14.998 non basta, perché Russell gli rifila ben 319 millesimi e conferma la pole. Hamilton trova questa volta un grande giro e manca il colpo grosso per 64 millesimi, inserendosi comunque secondo davanti al leader del mondiale. Norris completa la seconda fila superando le Red Bull di Verstappen e Hadjar, mentre Piastri è settimo. Le sette vetture top sono racchiuse in poco più di quattro decimi. Lawson precede Hülkenberg nel duello degli “altri”, Leclerc dovrà partire decimo.
L’appuntamento con la gara è per domani alle ore 15:00.
Classifica:

Immagine di copertina: Media Mercedes
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