Per la prima volta da Abu Dhabi 2025 sarà Verstappen a partire davanti a tutti, ma le Ferrari rispondono presente. In difficoltà McLaren e Russell
Prima pole position in questo 2026 per Max Verstappen. La conformazione del tracciato di Sepang, sede inedita del Gran Premio del Bahrain, ha esaltato le caratteristiche della Red Bull e il quattro volte campione del mondo si è fatto trovare subito pronto, segnando il miglior tempo in tutte e tre le sessioni di queste qualifiche.
In prima fila domani si riproporrà il confronto tra l’olandese e un coriaceo Lewis Hamilton, che con un ottimo giro finale in Q3 ha artigliato la prima fila con la Ferrari. La seconda Rossa di Maranello partirà invece al quarto posto con Charles Leclerc, grazie anche alla penalità di cinque posizioni che retrocederà Isack Hadjar da terzo a ottavo.
Ringrazia, quindi, anche Kimi Antonelli, costretto ad una Q3 a giro secco per una carenza di gomme morbide nuove ma comunque capace di concludere quarto assoluto. Il leader del mondiale scatterà terzo mentre il rivale e compagno di squadra George Russell sarà solo settimo, alle spalle delle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Qualifica decisamente negativa per Woking, che a Sepang appare più distante dalla cima della classifica rispetto alle ultime gare.
Importante segnalare l’ingresso di Aston Martin nella lotta di centro classifica. Entrambe le finora disastrose AMR26 hanno infatti raggiunto la Q2, con Fernando Alonso che ha concluso 12° mentre Lance Stroll si è inserito 14°. Piccoli passi avanti, finalmente, per le vetture di Adrian Newey, anche se la strada verso il successo è naturalmente ancora lunghissima.
Cronaca
Q1
Le prime qualifiche a Sepang dopo nove anni sono inaugurate dalle Haas: 1:38.879 il tempo di Ocon, 115 millesimi più rapido di Bearman. Si lancia presto anche Antonelli, che chiude in 1:37.041 precedendo di 223 millesimi Russell; nuovo riferimento per Verstappen in 1:36.477, con Hadjar a 421 millesimi al secondo posto davanti alle Mercedes.
Buoni tempi per le Ferrari, che optano per la gomma media restando così senza gialle nuove per la gara: Hamilton termina a 118 millesimi da Verstappen, Leclerc si accoda a 253. McLaren inizia da un quarto posto con Piastri e da un settimo con Norris, alle spalle di Antonelli. Russell scivola nel frattempo nono, preceduto anche dal sempre positivo Gasly sulla Alpine. Provano le gomme medie anche le Audi, ma il 14° posto di Bortoleto e il 16° di Hülkenberg non rappresentano risultati tali da poter proseguire su questa strategia.
Viste le alte temperature, l’azione in pista nella Q1 risulta abbastanza ridotta e si passa direttamente al run finale, con la corsa alla qualificazione. La sorpresa più grande arriva da Aston Martin, che mette sia Alonso sia Stroll in Q2; Bortoleto trova un grande giro per l’ottava posizione mentre Hülkenberg sbaglia alla curva 14 e resta eliminato, 17°. Fuori anche le Haas, con Bearman 18° e Ocon 19°, Albon che chiude 20° (mentre Sainz si mette al sicuro, 13°) e le Cadillac con Bottas e Pérez a chiudere la classifica.
Q2
Sono le Red Bull a dare il via all’azione in Q2. Hadjar chiude in 1:36.192 e Verstappen conferma le eccezionali impressioni del weekend in 1:35.696, lasciando Antonelli a quasi quattro decimi. Leclerc conclude a 274 millesimi al secondo posto, precedendo Hamilton, mentre Norris si inserisce quarto perché il primo giro di Antonelli viene cancellato per track limits. Più veloce del campione del mondo in casa McLaren è Piastri, che divide le Ferrari al terzo posto.
Antonelli rientra in pista a cinque minuti e mezzo dal termine, con l’urgenza di segnare almeno un tempo. Il giro del leader iridato appare “sicuro” nei primi due settori, poi segna un parziale record nell’ultimo e si innalza al secondo posto, 263 millesimi più lento di Verstappen.
Con i top 8 tranquilli, è caccia agli ultimi due posti per la Q3. Uno se lo prende il solito Gasly, a nemmeno un paio di decimi da Russell, e il secondo è dell’Audi di Bortoleto che beffa Lawson, al quale non risulta sufficiente nemmeno la scia di Lindblad nel rettilineo di ritorno. Il neozelandese è 11° davanti ad Alonso, Sainz e Stroll. Colapinto e Lindblad, già certi di una penalità da fondo griglia, non portano a termine un giro cronometrato.
Q3
Il primo a dare l’attacco al tempo nella sessione decisiva è Russell, mentre Antonelli deve restare ai box perché ha un solo treno di soft nuove a disposizione. Il tempo del britannico è di 1:36.032, Hadjar gli toglie ben 474 millesimi e precede Leclerc, battuto poi da Hamilton per il secondo posto. Piastri e Norris restano fuori dalla prima fila, alternandosi con le Ferrari, e l’ultima parola è di Verstappen, che segna 1:35.250 e si prende la pole provvisoria per tre decimi su Hadjar.
La Q3 di Antonelli è “one shot” e come nella situazione emergenziale della Q2 il pilota Mercedes scende in pista mentre gli altri sono ai box, in attesa del secondo run. Il tempo dell’italiano è buono per la terza posizione, a 381 millesimi da Verstappen.
Nel secondo attacco le Red Bull partono davanti e Verstappen toglie altri 120 millesimi al suo precedente tempo, consolidando la pole position. Hamilton si inserisce secondo scavalcando Hadjar mentre Leclerc resta quinto alle spalle di Antonelli. Ancora nelle retrovie le McLaren, con Norris sesto e Piastri settimo, e soprattutto Russell che rimane in ottava posizione. Gasly e Bortoleto chiudono la classifica.
Per effetto delle cinque posizioni di penalità inflitte a Hadjar per sostituzione di elementi della power unit, Leclerc eredita un posto in seconda fila al fianco di Antonelli che partirà terzo. La seconda Red Bull sarà così l’ultima vettura delle top 8, tuttavia con possibilità di recuperare terreno vista l’andatura del weekend sinora.
Classifica:

Immagine di copertina: Red Bull Media
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