F1 | GP Bahrain 2026, la FIA spiega l’errore software che ha fermato diverse monoposto nel giro di ricognizione

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 4 Ottobre 2026 - 14:50
Tempo di lettura: 2 minuti
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F1 | GP Bahrain 2026, la FIA spiega l’errore software che ha fermato diverse monoposto nel giro di ricognizione
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La brutta figura del giro di ricognizione dovuta a un problema software, al quale la FIA ha posto parzialmente rimedio durante la bandiera rossa

La FIA ha diramato un comunicato nel quale ha spiegato i problemi occorsi nel giro di formazione del GP del Bahrain. A Sepang, con pista bagnata, diverse monoposto si sono ammutolite dietro la Safety Car con la necessità, in alcuni casi, di spegnerle fisicamente e riaccenderle per rimettere in funzione il software di gestione delle Power Unit. Tra i piloti coinvolti nei problemi Max Verstappen e Lewis Hamilton, poi ripartiti per chiudere rispettivamente primo e terzo a fine gara.

La pausa di 45 minuti dopo l’esposizione della bandiera rossa non è passata inosservata. Nel corso della gara, è emerso che il problema è stato dovuto ad un errore software da parte della Federazione, che ha richiesto un aggiornamento al volo alle centraline di tutte le monoposto per sistemare temporaneamente la questione e permettere il via della corsa.

Questo è il testo completo del comunicato rilasciato dalla FIA.

“Nel giro di formazione che ha preceduto il Gran Premio del Bahrain, una combinazione senza precedenti di basse velocità, condizioni di scarso grip, impostazioni di gestione dell’energia per pista bagnata e configurazione dei settori del circuito di Sepang ha portato a un’inaspettata perdita di potenza per diverse vetture.

Di conseguenza, il Dipartimento Tecnico della FIA ha rimosso il vincolo relativo al limite di energia nei settori interessati, attraverso un aggiornamento software distribuito a tutte le monoposto durante il il periodo di pausa causato dalla forte pioggia. Questo ha consentito ai team di apportare le necessarie modifiche alla Power Unit prima della ripartenza.

Il problema non era stato rilevato né dalla FIA né dalle squadre durante i test o nei giri di schieramento. La FIA, insieme ai team e ai costruttori di Power Unit, effettuerà una revisione completa della questione”.

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