Segue l’anteprima del GP Bahrain 2026 di P300.it
Una settimana dopo il Gran Premio d’Azerbaijan, la Formula 1 torna subito in pista per una gara che, in realtà, non era prevista fino a poche settimane fa ed è rientrata in calendario.
22° GP Bahrain
22a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 16/23 – 2/4 ottobre 2026
Gran Premio #1165
Stiamo parlando del Gran Premio del Bahrain che, dopo essere stato rinviato all’inizio dell’anno per i noti fatti di guerra in Medio Oriente, è rientrato dalla porta secondaria, soprattutto per questioni economiche. Non si correrà però a Sakhir: l’evento manterrà il suo nome ma si disputerà a Sepang. La denominazione ufficiale, anche sul sito della Formula 1, sarà infatti “Gran Premio del Bahrain in Malesia”.
Si torna quindi, dopo nove anni, a Sepang per la sedicesima prova del Campionato del Mondo 2026. Il circuito malese riabbraccia la Formula 1 dopo nove stagioni di assenza, ritrovando una categoria molto diversa da quella che vi aveva corso l’ultima volta. Le monoposto sono infatti tre generazioni più recenti: l’ultima volta a Sepang, ad esempio, non c’era ancora l’Halo, introdotto nel 2018.
L’ultimo vincitore su questa pista è Max Verstappen che, proprio nel 2017, conquistò qui la seconda vittoria in carriera delle 71 che avrebbe poi totalizzato, oltre ai quattro titoli iridati.
L’appuntamento è il secondo di questa prima tripletta di fine anno, dato che nella settimana successiva si correrà anche a Singapore. Il campionato vede Kimi Antonelli al comando con 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, quando manca ormai un terzo di stagione alla conclusione.
Russell è uscito vittorioso dal Gran Premio d’Azerbaijan, ottenendo la Pole, dominando in gara e recuperando una quindicina di punti su Antonelli. L’italiano, partito sedicesimo a causa di un grave errore in qualifica, è stato comunque capace di risalire fino alla quinta posizione, perdendo appunto 15 punti.
La situazione di campionato vede il nostro pilota italiano in una posizione piuttosto comoda: può permettersi di arrivare sempre secondo, considerando che difficilmente Russell riuscirà a vincere tutte le gare da qui alla fine dell’anno. Kimi si trova ormai in una fase nella quale la gestione può diventare il focus principale fino al termine della stagione.
Se pensiamo alla Red Bull di inizio stagione e a quella vista a Baku, il miglioramento è sotto gli occhi di tutti. Il team di Milton Keynes non solo ha ottenuto il secondo posto con Max Verstappen, ma ha anche portato sul podio Isack Hadjar, appena rientrato dopo tre Gran Premi di assenza per un infortunio al polso.
Dopo un avvio di stagione difficile, la squadra guidata da Laurent Mekies ha quindi ritrovato la giusta direzione nello sviluppo. Al netto delle questioni ADUO, manca però ancora un po’ di motore per poter competere ad armi pari con Mercedes.
Gara da dimenticare per la McLaren, con Lando Norris eliminato dall’incidente con Franco Colapinto e Pierre Gasly alla ripartenza dopo la Safety Car e Oscar Piastri incappato in un altro errore madornale. Proprio sulla pista che l’anno scorso aveva praticamente decretato la fine della sua stagione e della sua rincorsa al titolo. È probabile, comunque, che si tratti soltanto di una battuta d’arresto, considerando che il team di Woking era stato quello più in forma nelle ultime quattro o cinque gare.
Per quanto riguarda la Ferrari, si potrebbe dire che siamo alle solite. Dopo Baku, valutazioni e opinioni si sono concentrate sul possibile futuro del team principal Frédéric Vasseur: il cui operato, dopo quattro anni, inizia a essere messo in discussione. Tornano anche le consuete polemiche interne, che si aprono quando i risultati cominciano a non arrivare.
Anche il 2026 sarà un anno senza titoli e dal prossimo inizieranno gli anniversari negativi. Il primo sarà quello dei vent’anni dall’ultimo titolo piloti, conquistato da Kimi Räikkönen nel 2007. Nel 2028, in caso di mancata conquista del titolo, si andrebbero a pareggiare i 21 anni di digiuno vissuti tra il 1979 e il 2000.
Il team di Maranello si ritrova ciclicamente in questo tipo di situazione e sembra non riesca mai a trovare la quadra per poter puntare al titolo con costanza in pista, e non soltanto a parole.
A Sepang si è corso dal 1999 al 2017. Il tracciato è stato il primo tra quelli di nuova generazione progettati dal celebre architetto Hermann Tilke e l’evento è stato spesso caratterizzato da un meteo ballerino: più volte, infatti, la pioggia, anche torrenziale, ha fatto capolino sul circuito malese.
Anche per questo weekend è prevista parecchia pioggia, che potrebbe complicare il lavoro delle squadre su una pista priva ormai da anni di punti di riferimento. Saranno quindi molto importanti le prove libere, per raccogliere dati e preparare gli assetti in vista della gara.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Sepang International Circuit
Nazione: Malesia
Circuito: Circuito di Sepang
Primo Gran Premio: 1999
Lunghezza del circuito: 5,543 km
Giri da percorrere: 56
Distanza totale: 310,398 km
Numero di curve: 15
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C2 (hard), C3 (medium), C4 (soft)
RECORD – GP Bahrain
Giro gara: 1:34.080 – S Vettel – Ferrari – 2017
Distanza: 1h30:01.290 – M Verstappen – Red Bull Honda – 2017
Vittorie pilota: 5 – L Hamilton
Vittorie team: 7 – Ferrari
Pole pilota: 3 – L Hamilton, M Verstappen, S Vettel
Pole team: 6 – Ferrari, Mercedes
Km in testa pilota: 1.311 – S Vettel
Km in testa team: 2.199 – Ferrari
Giri in testa pilota: 237 – S Vettel
Giri in testa team: 404 – Ferrari
Migliori giri pilota: 3 – N Rosberg
Migliori giri team: 6 – Ferrari
Podi pilota: 11 – L Hamilton
Podi team: 17 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Bahrain 2026

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