F1 | GP Bahrain 2023, Statistiche: Miglior avvio di stagione per Red Bull, tra i peggiori per Ferrari. Alonso al top dopo 9 anni

F1GP BahrainGran Premi
Tempo di lettura: 10 minuti
di Marco Colletta @MarcoColletta
8 Marzo 2023 - 16:30
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Red Bull registra la miglior prestazione al via di una stagione conquistando per la prima volta una doppietta nella prima gara. In Ferrari è giunto il secondo peggior avvio di stagione nell’era dei 25 punti per vittoria, mentre Fernando Alonso torna tra i primi tre in classifica per la prima volta dal 2014.

Dopo oltre tre mesi di pausa, la F1 è tornata in azione per dare il via alle 74esima stagione del campionato mondiale di automobilismo più importante al mondo. Per la quinta volta nella storia il mondiale è partito in Bahrain e in queste cinque occasioni nessun pilota è mai riuscito a ripetersi due volte sul gradino più alto del podio.

Da un lato quest’oggi si parlerà di prime volte conquistate con forza, dall’altra di ritorni al vertice dopo attese interminabili, ma toccheremo anche i record più negativi che hanno contraddistinto team e piloti in questo avvio di 2023.

QUALIFICHE

Il 2023 inizia così come si era concluso il 2022, cioè con Max Verstappen al vertice della classifica. Nella giornata di sabato, infatti, il bicampione olandese ha ottenuto la sua 21esima pole position, andando così ad avvicinarsi a una sola lunghezza dalle 22 di Fernando Alonso. Per Red Bull, invece, questa è stata la pole numero 82, anche se solo la quarta a essere ottenuta in Bahrain.

Seconda posizione per Sergio Pérez che ha regalato la 26esima prima fila completa alla Red Bull. Questa è stata la prima volta in cui la squadra austriaca ha monopolizzato la prima fila in Bahrain. Il miglior risultato nel regno mediorientale è stato infatti un 1-3 nel 2013 con Vettel a partire in pole e Webber una fila dietro.

Red Bull è il quarto team a monopolizzare la prima fila in Bahrain dopo Ferrari (2004, 2006, 2018 e 2019), Toyota (2009) e Mercedes (2014, 2016, 2017 e 2020).

Questo è il secondo “front-row lockout” consecutivo per Red Bull, considerando anche quello conseguito ad Abu Dhabi nel 2022. L’ultima volta in cui gli anglo-austriaci ne hanno conquistati due di fila fu nel 2013 tra Abu Dhabi e Stati Uniti, con Sebastian Vettel e Mark Webber.

Quinta posizione per Fernando Alonso che non partiva così avanti in Bahrain dal terzo posto conquistato nel 2013 con la Ferrari. Inoltre, non partiva dalla terza fila nel primo GP stagionale dal 2014, quando ottenne nuovamente il quinto posto nel GP d’Australia sempre con la Ferrari.

Per lo spagnolo si tratta del terzo miglior esordio in qualifica con un nuovo team. Meglio aveva fatto solo nel 2007 in McLaren (2° in Australia) e nel 2010 in Ferrari (3° in Bahrain).

Sesta posizione per George Russell che ottiene il suo miglior piazzamento in carriera nella prima qualifica stagionale. Lo scorso anno non era andato oltre il nono posto. Dietro di lui il compagno di squadra Lewis Hamilton che invece è scattato fuori dalle prime 5 posizioni in griglia – nella prima gara stagionale – per la seconda volta in F1. L’unico precedente fu nel 2009 al GP d’Australia quando partì 18°.

Con l’ottavo posto di Lance Stroll, l’Aston Martin ha riportato entrambe le vetture in Q3 per la prima volta dal GP d’Austria del 2021.

Undicesimo e diciottesimo posto per le due McLaren. La squadra di Woking non mancava il Q3 per due aperture stagionali consecutive dalle stagioni 2016-2017.

Il dodicesimo tempo di Valtteri Bottas è il suo secondo peggior risultato in qualifica nella gara di apertura. Peggio ha fatto solo nell’evento di esordio in F1, in Australia nel 2013, quando non andò oltre la 16esima piazza. Questa è inoltre la prima volta dal 2016 che non riesce ad accedere al Q3 nella prima qualifica dell’anno.

Quattordicesimo e diciannovesimo posto per le due AlphaTauri. Questo è il peggior avvio di stagione in qualifica per la squadra faentina dal suo cambio di nome nel 2020. Inoltre, è la prima volta che una loro vettura viene esclusa a fine Q1 nella prima gara dell’anno.

Per la seconda volta nella storia, l’Alpine (ex Renault) si è qualificata in ultima posizione alla prima gara della stagione. L’unico precedente è quello di René Arnoux al GP d’Argentina 1979 quando non riuscì a fare meglio della 25esima piazza.

GARA

L’opera iniziata al sabato è stata poi conclusa il giorno successivo, con Max Verstappen che ha conquistato il suo 36° successo in carriera. Per la prima volta, inoltre, è riuscito a trionfare nella prima gara dell’anno.

Con questo trionfo, Max ha ottenuto il primo posto nel 22° circuito differente, eguagliando Alain Prost al terzo posto, e nel 24° GP differente, restando così secondo posto, ma ora a sole 7 lunghezze dal record di Lewis Hamilton.

La vittoria di domenica ha portato il bicampione a quota 36 successi in Red Bull, i quali lo issano al quarto posto in solitaria per maggior numero di trionfi con la stessa squadra, superando le 35 di Ayrton Senna in McLaren. L’olandese si trova ora a solo due lunghezze dal terzo posto di Sebastian Vettel, sempre con Red Bull.

Sono invece otto le stagioni consecutive di Verstappen con almeno un successo: adesso si trova al quinto posto a pari merito con Nelson Piquet.

Questa è la 93esima vittoria di Red Bull in F1, ma solo la seconda a essere ottenuta nella prima gara della stagione. L’unico precedente risale infatti al GP d’Australia 2011.

Secondo posto per Sergio Pérez che conquista il 27° podio in carriera, eguagliando Bruce McLaren e Ralf Schumacher. Per il messicano è il quarto anno di fila con almeno una gara a podio; un record per lui, dato che il precedente consisteva in tre stagioni dal 2014 al 2016.

Quella di domenica è stata la 23esima doppietta della Red Bull, la quale si trova ora a solo dieci lunghezze dal quarto posto detenuto dalla Williams. Il Bahrain è inoltre il 16° GP differente in cui gli austriaci ne hanno conquistata una. In aggiunta, è la prima volta che il team di Christian Horner segna un 1-2 nella gara d’esordio stagionale.

Terzo posto per Fernando Alonso che ha conquistato il suo 99° podio in carriera; l’ultimo è stato nel GP del Qatar del 2021.

Fernando Alonso (Aston Martin) taglia il traguardo in 3a posizione al GP del Bahrain – Copyright: Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team / Twitter

Aston Martin è il quinto team differente con cui lo spagnolo è andato a podio dopo Renault, McLaren, Ferrari e Alpine. Il numero 14 è ora al terzo posto per numero di squadre con cui ha conquistato almeno una Top3, condividendo la posizione con Riccardo Patrese e Rubens Barrichello. Solo Stirling Moss e John Surtees possono contare almeno un podio con sei squadre diverse.

La compagine di Silverstone è inoltre la terza con cui lo spagnolo ha ottenuto la Top3 alla prima gara con il team: gli unici precedenti sono con McLaren nel 2007 e con Ferrari nel 2010.

Questo è stato il primo podio di Fernando Alonso con un team motorizzato Mercedes dal 3° posto conquistato al GP del Brasile 2007, sua ultima gara nella prima avventura in McLaren.

Prendendo il via a questo GP, Alonso è diventato l’unico pilota ad aver corso con tutti e quattro i motoristi fino ad ora partecipanti nell’era turbo-ibrida:

Inoltre, è diventato il primo pilota nella storia a partecipare a 20 stagioni in F1, battendo il record di 19 di Rubens Barrichello, Michael Schumacher e Kimi Raikkonen.

Alonso non conquistava il podio in Bahrain dal 2010; questa è solo la sua quarta apparizione in Top3 sul tracciato di Sakhir. Le altre tre furono tutte delle vittorie (2005, 2006 e 2010).

Questa è la quattordicesima stagione dell’asturiano con almeno un podio all’attivo, il che lo porta a raggiungere Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel al terzo posto. Il record resta nelle mani di Michael Schumacher e Lewis Hamilton con 16.

Con questo risultato, in più, Alonso si ritrova a ricoprire una delle prime tre posizioni nella classifica del mondiale piloti per la prima volta dal GP di Monaco del 2014.

Quarta posizione per l’unica Ferrari superstite di Carlos Sainz che ha conquistato dunque 12 punti. Nell’era dei 25 punti per vittoria, questo è il secondo punteggio più basso racimolato dalla Ferrari nella prima gara stagionale, sopra solo ai 10 punti di Alonso nel 2012 in Australia.

Subito dietro la Mercedes, con il quinto posto di Lewis Hamilton, che per la prima volta dall’inizio dell’era power unit non ha visto nemmeno una vettura a podio nella prima gara stagionale.

Questa è stata invece la prima volta in cui Lewis Hamilton non è salito sul podio in Bahrain dalla gara del 2013, quando anche in quell’occasione chiuse al quinto posto.

Dieci punti per l’inglese che però gli consentono di eguagliare il record di Jenson Button di maggior numero di stagioni consecutive con almeno un punto: 17.

Grazie anche al sesto posto di Lance Stroll, l’Aston Martin ha conquistato ben 23 punti in questa gara, facendo del GP del Bahrain 2023 quello in cui la squadra inglese ha ottenuto il proprio miglior bottino nella storia della F1. Prima di ora il migliore era stato il GP dell’Azerbaijan 2021 con il secondo posto di Vettel che hanno portato 18 punti al team.

Ottava posizione per Valtteri Bottas che ha ottenuto il suo peggior risultato al via di una stagione dall’ottavo posto conquistato nel 2018 al volante della Mercedes. Per l’Alfa Romeo è invece la quarta volta – in cinque stagioni dal suo ritorno – in cui riesce a muovere la classifica già nel primo evento dell’anno.

Nono posto e subito punti conquistati per Pierre Gasly nella sua nuova avventura in Alpine. Per il francese si tratta della miglior posizione al debutto con una nuova squadra. In Toro Rosso non andò oltre il 14° posto del GP della Malesia 2017 e in Red Bull arrivò 11° al GP d’Australia del 2019.

Dietro di lui il suo ex compagno di Junior Team, Alex Albon che ha portato la Williams a conquistare punti nella prima apparizione dell’anno per la prima volta dal 2017, quando Felipe Massa chiuse al sesto posto in Australia.

Fuori dai punti e peggior risultato in Bahrain per Yuki Tsunoda che per la prima volta non ha conquistato punti al via di un nuovo anno. Alle sue spalle Logan Sargeant, il quale ha raggiunto il miglior risultato per un pilota americano in F1 dal 12° posto di Alexander Rossi (Manor) al GP degli Stati Uniti 2015. Il pilota della Williams è inoltre il 153° statunitense a prendere il via a un GP di F1.

Sargeant ha riportato in pista il numero 2 che mancava dal GP di Abu Dhabi del 2018, ultima corsa di Stoffel Vandoorne in F1.

Quindicesimo posto per Nico Hülkenberg che è tornato in F1 correndo per il settimo team differente. Dei piloti che hanno corso negli anni 2000, figurano anche Jenson Button, Giancarlo Fisichella, Mika Salo e Jos Verstappen.

Secondo giro veloce per Zhou Guanyu e sedicesimo per l’Alfa Romeo che non ne conquistava uno in due stagioni consecutive dal 1950-1951, quando ne ottenne 13 dei totali registrati in F1.

Esordio con ritiro per Oscar Piastri; l’ultimo rookie ad aver parcheggiato la propria vettura anzitempo nella prima gara in F1 è stato Nikita Mazepin nel 2021. L’australiano è inoltre il quattordicesimo della sua nazione a correre in F1, oltre ad essere il primo pilota classe 2001 – e quindi il primo nato nel terzo millennio – a partecipare in questa categoria.

Ritiro per Charles Leclerc che per la prima volta in carriera non è riuscito a chiudere il primo GP di una stagione. Il suo peggior risultato è stato il 13° posto in Australia nel 2018 al volante dell’Alfa Romeo Sauber. Nel 2019, invece, il problema al motore avuto in Bahrain gli aveva comunque consentito di chiudere la gara sul podio.

Immagine di copertina: Oracle Red Bull Racing / Twitter

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