Segue l’anteprima del GP Austria 2026 di P300.it
A due settimane dalla storica prima vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari, nel GP di Barcellona-Catalunya, la Formula 1 torna in pista per il GP d’Austria, ottava prova del mondiale 2026. Il successo del sette volte iridato, il primo della Rossa in questa stagione, ed il contemporaneo zero del leader del mondiale Kimi Antonelli, ha mandato tutti a riposo con una situazione iridata incredibilmente riaperta e con il team di Maranello di nuovo in gioco. Questo sebbene, fino ad ora, Mercedes abbia vinto sei delle sette gare disputate.
45° GP Austria
39a edizione valevole per il mondiale di F1
GP 8/22 – 26/28 giugno 2026
Gran Premio #1157
Il vero problema del team di Brackley però, ed era stato chiaro sin dai test prestagione, si chiama affidabilità. Più volte la PU Mercedes, montata o sul team ufficiale o su quelli clienti, McLaren soprattutto ha mostrato ripetutamente delle pecche lato batterie. Per quanto riguarda la squadra di Toto Wolff, dopo i problemi vissuti nelle qualifiche cinesi con George Russell, l’inglese si è ritirato in Canada mentre Antonelli ha dovuto dare forfait proprio a Barcellona, permettendo così ad Hamilton di tornare in corsa a -41 in classifica generale, oltre che con il secondo posto in tasca davanti all’ex compagno di squadra.
In un campionato che vive di continui cambiamenti, soprattutto dal punto di vista regolamentare, la battaglia diventa sempre più incerta. E così la sicurezza del mondiale tra Russell e Antonelli, in un solo weekend, è stata scalfita dalla prestazione di una rinnovata SF-26 e con aggiornamenti che, finalmente, sembrano aver imbroccato la strada giusta. Incredibile come, in un solo weekend, le sei vittorie consecutive della squadra anglo-tedesca siano state ridimensionate.
L’entusiasmo attorno alla Rossa è ora alle stelle, ma la prestazione di Barcellona necessità di una conferma per non apparire come un fuoco di paglia. Lo sa Hamilton, rinfrancato dai regolamenti 2026 che gli hanno dato nuova linfa, e lo sa anche Charles Leclerc, caduto in un periodo negativo per colpe in parte anche sue. Il monegasco che, fino a poche settimane fa, era visto come il faro della squadra, non può permettersi un altro passo falso nei confronti del compagno di squadra, pena il rischio di essere relegato al ruolo di gregario in una lotta iridata che quasi nessuno avrebbe ipotizzato a questo punto del campionato. Qui Leclerc ha vinto nel 2022 dopo una bella lotta con Max Verstappen. Per il monegasco questa è pista gradita, serve quindi un buon risultato dopo le ultime tre gare.
Le preoccupazioni ci sono anche tra chi, il campionato, lo comanda ancora. Toto Wolff ha lasciato Barcellona imbufalito per l’ennesimo problema tecnico, con la speranza di una soluzione in tempi brevi. Kimi Antonelli, da parte sua, non ha nulla da recriminarsi. Comanda ancora il mondiale con un buon margine ma ora sa che la lotta non dipende solo da lui ma dalla resistenza della W17. Per George Russell la questione è diversa. Il britannico, dopo aver vinto la prima gara, ha rimediato una serie di scoppole importanti dal più giovane compagno, al punto (anche per il ritiro canadese) da ritrovarsi dietro ad Hamilton in classifica. Indicato come il pilota più accreditato per la vittoria iridata, Russell si trova a dover rincorrere – e lo sta facendo con fatica – in uno dei momenti forse più difficili della sua carriera. Serve una svolta, anche da parte sua, per non perdere di vista il titolo alla prima vera occasione che ha tra le mani.
McLaren è sempre in rincorsa, con un Lando Norris che sta legittimando il numero 1 sul muso della sua MCL40 con una stagione concreta, nella quale sta sbagliando pochissimo e sfruttando ogni occasione per fare punti. Meno bene, invece, vanno le cose dalla parte di Oscar Piastri, che sembra leggermente più in ombra rispetto al compagno di squadra.
Anche Red Bull è alla finestra: Mercedes e Ferrari appaiono lontane e il team di Milton Keynes può solo sperare in futuri aggiornamenti per colmare in parte il gap. La motivazione del GP di casa sarà comunque forte. Max Verstappen ha vinto quattro volte su questa pista e non si lascerà scappare nessuna occasione per fare un bel risultato davanti ai suoi tifosi che, come sempre, riempiono le tribune.
Per questo appuntamento, Pirelli porta in pista gomme C3, C4 e C5, le mescole più morbide a disposizione.
LA MAPPA E LE GOMME


DATI CIRCUITO – Red Bull Ring
Stato: Austria
Circuito: Red Bull Ring
Lunghezza del circuito: 4,326 km
Giri da percorrere: 71
Distanza totale: 307,020 km
Numero di curve: 9
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: C3 (dura), C4 (media), C5 (morbida)
Primo Gran Premio: 1964
RECORD – GP Austria
Giro gara: 1:05.619 – C Sainz – McLaren Renault – 2020
Distanza: 1h21:48.523 – V Bottas – Mercedes – 2017
Vittorie pilota: 4 – M Verstappen
Vittorie team: 7 – McLaren
Pole pilota: 4 – M Verstappen
Pole team: 8 – Ferrari
Km in testa pilota: 1.152 – M Verstappen
Km in testa team: 2.357 – Ferrari
Giri in testa pilota: 267 – M Verstappen
Giri in testa team: 516 – Ferrari
Migliori giri pilota: 4 – M Verstappen
Migliori giri team: 10 – McLaren
Podi pilota: 6 – M Verstappen
Podi team: 30 – Ferrari
Albo d’oro e orari TV del GP Austria 2026

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