F1 | GP Australia 2026, il punto (sportivo) dopo la prima gara dell’anno

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 8 Marzo 2026 - 16:30
Tempo di lettura: 4 minuti
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F1 | GP Australia 2026, il punto (sportivo) dopo la prima gara dell’anno

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Il risultato del Gran Premio d’Australia, che ha aperto la stagione 2026, non ha tradito le attese del pre-stagione e neppure quelle maturate dopo le qualifiche del sabato: è arrivata infatti una doppietta Mercedes assolutamente pronosticabile, con George Russell vincitore davanti a Kimi Antonelli.

Top Team

La superiorità della W17 è emersa nel corso della gara, nonostante una buona partenza della Ferrari. Al via Charles Leclerc si era portato momentaneamente in testa, ma dal punto di vista della strategia e soprattutto del passo gara la monoposto del team di Brackley si è dimostrata nettamente superiore, in particolare nell’ultima parte di gara. In quella fase, con gomme più usate di 13 o 14 giri, Russell e Antonelli giravano comunque più veloci sia di Leclerc sia di Lewis Hamilton.

Mercedes si propone quindi subito, almeno per questa prima gara, come favorita per il mondiale. Era stata indicata come tale sin dall’inizio e ha confermato, tutto sommato, le aspettative, anche se resta quel piccolo nodo legato all’affidabilità che andrà valutato nel corso della stagione.

Per quanto riguarda Ferrari, il team di Maranello può dirsi soddisfatto del risultato di Melbourne: è arrivato il primo podio stagionale di Charles Leclerc e anche il quarto posto di Lewis Hamilton, che sembra un pilota diverso rispetto a quello visto l’anno scorso. Come avevamo immaginato, il nuovo regolamento tecnico sembra aiutare un po’ di più l’inglese rispetto al precedente e, per tutto il weekend, il sette volte campione del mondo si è dimostrato prestazionalmente in linea con il suo compagno di squadra. Questa è una buona notizia per il team guidato da Frédéric Vasseur, che può quindi contare su due punte e non solo su una, come era accaduto nel corso della scorsa stagione.

Il top team che esce assolutamente ridimensionato dalla prima gara della stagione è sicuramente McLaren. Lando Norris ha chiuso quinto ma con ben 50 secondi di ritardo dal vincitore, con una MCL40 apparsa assolutamente carente dal punto di vista delle performance, come poi confermato anche dal team principal Andrea Stella.

A questo si è aggiunto il colpo di scena del pre-gara: Oscar Piastri è finito a muro nei giri di allineamento in griglia. Un brutto colpo soprattutto per il pilota australiano, che si apprestava a correre la sua gara di casa. In linea generale McLaren, da team campione in carica, esce male dal primo weekend, praticamente da quarta forza.

Quarta forza perché? Perché al sesto posto troviamo un Max Verstappen autore di una rimonta dalla ventesima posizione iniziale. Red Bull può essere soddisfatta, anche se non al 100%, di questo weekend, considerando il problema tecnico riscontrato da Isack Hadjar nelle prime fasi di gara, che rappresenta un campanello d’allarme da verificare.

In linea di massima, bisogna guardare alla situazione generale: in pochi avrebbero firmato per una Red Bull comunque nella cerchia dei top team, con una Power Unit completamente nuova costruita in casa. È quindi sicuramente un buon punto di partenza e sarà interessante valutare Verstappen in gara partendo dalle prime posizioni, invece che dal fondo come è successo a Melbourne.

Il resto del gruppo

I quattro top team, come prevedibile, fanno un altro sport rispetto al resto della griglia. Buona prova per Haas, che è riuscita a portare a punti Oliver Bearman con un brillante settimo posto. La monoposto americana era indiziata tra quelle che potevano portarsi alle spalle dei top team e il primo risultato dell’anno è sicuramente buono.

Buona gara anche per Racing Bulls, con Arvid Lindblad che ha chiuso a punti la sua prima da titolare in Formula 1. Il britannico ha corso bene: rapido, aggressivo, difendendosi quando necessario e portando a casa il risultato con l’ottavo posto . Non abbiamo potuto vedere molto Liam Lawson, invece, perché è stato quasi miracolato alla partenza: la sua monoposto praticamente non è scattata ed è stato evitato per un soffio da Franco Colapinto. Quello delle partenze è un problema che affronteremo in un altro articolo: Racing Bulls, quindi, chiude bene la prima con un pilota e meno bene con l’altro, anche se non per responsabilità dirette del pilota.

Bene anche Audi, che è andata a punti alla sua prima con Gabriel Bortoleto, mentre purtroppo Nico Hülkenberg non è neppure partito per un problema tecnico. Va ricordato che anche Audi è partita con una Power Unit completamente nuova. Chiudere in top ten nella gara d’esordio è un risultato degno di nota e che aiuta a tenere alto il morale. Degno di nota anche il decimo posto di Pierre Gasly con Alpine, che non aveva brillato in qualifica: conosciamo però le qualità del pilota francese, punto di riferimento del team transalpino. Nelle retrovie troviamo invece una Williams in difficoltà, ma questo era già prevedibile: il peso eccessivo della monoposto si è fatto sentire e si è visto chiaramente anche in gara, con Albon 12° e Sainz 15°.

Arriviamo infine alle ultime posizioni, con una Cadillac apparsa molto lenta. Ce lo si poteva aspettare, ma forse ci si poteva attendere qualcosa di leggermente meglio, almeno sul passo gara e sull’affidabilità, con Bottas fermo a metà gara. Aston Martin, invece, ha utilizzato questa prima dell’anno quasi come un test. Nonostante, all’inizio, Fernando Alonso si sia trovato anche in decima posizione nel caos dei primi giri, sia la vettura del due volte campione del mondo sia quella di Lance Stroll sono state richiamate più volte ai box per poi tornare in pista.

In sostanza, il team ha sfruttato la gara di Melbourne come una sessione di test. Probabilmente lo farà anche in Cina, lo vedremo tra sette giorni. Quanto meno la AMR26 è riuscita a percorrere qualche giro in più rispetto ai test di inizio stagione e questo è sicuramente utile al team di Silverstone per accumulare dati e capire cosa non stia funzionando in questo avvio di stagione.

Archiviata Melbourne, tra sette giorni si torna subito in pista in Cina, dove ci sarà anche la prima Sprint dell’anno. Vedremo se i valori in campo rispecchieranno quanto visto in Australia oppure se il cambio di pista e di condizioni porterà qualche novità nei rapporti di forza, soprattutto tra i quattro top team.

Immagine di copertina: Media Mercedes

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