F1 | GP Australia 2026, i piloti aprono il fronte del “no” contro il nuovo regolamento

Di: Noemi Micozzi __noemimicozzii__
Pubblicato il 8 Marzo 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Australia 2026, i piloti aprono il fronte del “no” contro il nuovo regolamento

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Nonostante lo spettacolo in pista, il post-gara di Melbourne è stato dominato dalle pesanti critiche dei protagonisti. Al centro del mirino c’è la nuova gestione della potenza elettrica, definita da molti artificiale e, nel peggiore dei casi, pericolosa

Non mancano le polemiche dopo il GP d’Australia che ha aperto la stagione. E, se queste arrivano dai protagonisti principali, i piloti, hanno un peso decisamente superiore a qualsiasi altro addetto ai lavori. Il fronte del “no” al nuovo regolamento tecnico è unito e compatto dopo la gara di Melbourne. Sebbene la F1 si stia vantando del numero di sorpassi raggiunto (120 contro i 45 dell’anno scorso), i piloti sono del parere opposto rispetto a questo tipo di spettacolo.

Il campione del mondo in carica Lando Norris non ha usato giri di parole per descrivere la sua frustrazione. Nonostante il quinto posto, Norris è apparso preoccupato per la sicurezza e la natura della competizione: “Siamo passati dalle migliori auto di sempre a quelle che probabilmente sono le peggiori”, ha dichiarato l’inglese. “Le gare si prospettano caotiche e l’effetto ”yo-yo” nei duelli è frustrante. A volte vieni sorpassato da cinque auto contemporaneamente e non puoi fare assolutamente nulla. Tutto risulta troppo artificiale”

Norris ha poi lanciato un allarme sulla sicurezza legato alla gestione della batteria: “Il rischio di incidenti gravi è altissimo. Quando qualcuno sta ricaricando l’energia e chi segue è in piena spinta, le differenze di velocità possono toccare i 50km/h. Se qualcuno viene tamponato rischia di ”decollare” oltre le recinzioni”.

Successivamente interpellato sulle parole di Lando Norris, anche Charles Leclerc ha confermato il cambio di paradigma, pur con un tono più analitico: “In un certo senso sono d’accordo con Lando. Questo regolamento cambierà definitivamente il nostro modo di gareggiare. Prima l’importante era chi fosse il più coraggioso in staccata; ora, dietro ogni singola manovra, c’è molta più strategia legata all’energia; un tipo di sfida completamente diverso”.

Anche Max Verstappen, autore di una rimonta furiosa dal 20° al 6° posto, ha espresso il suo disappunto, invitando la Federazione a un serio esame di coscienza: “La FIA dovrebbe preoccuparsi meno di certi aspetti e concentrarsi seriamente sui regolamenti. Esprimo questa opinione perché amo questo sport e voglio che sia migliore di così. Vediamo cosa si potrà fare per cambiare rotta, perché così non va”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex compagno di squadra dell’olandese, Sergio Pérez, che ha faticato enormemente al debutto con la Cadillac: “Questa è una Formula 1 profondamente diversa da quella a cui ero abituato. Dal punto di vista del puro ”racing”, del piacere di guidare e lottare in pista, è sicuramente molto meno divertente. Un cambio di paradigma simile toglie gusto alla sfida”.

Seguendo i cori nati all’interno del Circus, Esteban Ocon ha voluto sottolineare a sua volta quanto la gestione dell’energia renda vani gli sforzi dei piloti, trasformando i sorpassi in una battaglia di nervi più che di talento puro: “Oggi sorpassare è stato un processo quasi doloroso; da un lato c’è la troppa facilità con cui chi è stato appena superato può restituire l’attacco nel giro successivo, dall’altro dobbiamo fare i conti con una carenza di energia. Ti ritrovi senza potenza proprio quando ne avresti più bisogno, rendendo il tutto molto frustante”.

Neanche Carlos Sainz risparmia alla stampa le sue dure considerazioni, criticando apertamente la direzione intrapresa dal loro sport: “La formula che hanno creduto fosse buona per la Formula 1 non è quella adeguata e bisogna cambiarla. Questo sistema non sembra funzionare e nessuno sembra essere realmente contento. La sensazione con queste nuove vetture è pessima; la partenza è stata pericolosa, molte auto erano in difficoltà tecnica. La sicurezza deve sempre avere la priorità”.

Immagine di copertina: Media Red Bull

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