F1 | GP Australia 2026, disastro Aston: costretta a girare poco a causa delle vibrazioni della PU Honda

Di: Alessandro Secchi
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Pubblicato il 5 Marzo 2026 - 07:20
Tempo di lettura: 3 minuti
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F1 | GP Australia 2026, disastro Aston: costretta a girare poco a causa delle vibrazioni della PU Honda

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La AMR26 girerà limitatamente a Melbourne per evitare problemi fisici ad Alonso e Stroll

È uno scenario sportivamente drammatico quello che emerge per Aston Martin da Melbourne. In una conferenza stampa congiunta Adrian Newey e Koji Watanabe, rispettivamente Team Principal del team britannico e presidente di Honda HRC, hanno annunciato che la AMR26 sarà costretta a girare a ritmo ridottissimo a causa delle intense vibrazioni prodotte della PU giapponese, alle quali non è stato ancora possibile porre rimedio. La situazione è così seria che Alonso e Stroll rischierebbero danni fisici con una guida prolungata.

L’avventura della AMR26 è stata difficilissima sin dall’inizio: la monoposto è arrivata solo al giovedì dei test di Barcellona, girando pochissimo e lo stesso è successo in Bahrain, dove sono stati percorsi appena 1.200 km contro gli oltre 4.000 dei team più rodati. A Sakhir sono emerse le prime motivazioni per i continui problemi: vibrazioni e difficoltà di far parlare la PU giapponese con il cambio progettato in proprio. La prima voce, però, sembra essere quella che occupa maggior spazio nei problemi del team di Lawrence Stroll.

Dal punto di vista telaistico Newey suggerisce che la AMR26 possa essere tra i sette decimi e mezzo e il secondo più lenta rispetto ai top team, con potenzialità da rientrare in top ten: restano altri tre secondi di gap come visto in Bahrain e questi sarebbero tutti dovuti alla parte PU. Nei test è emersa anche la difficoltà di ricaricare la batteria, a causa delle fortissime vibrazioni prodotte dalla combinazione tra motore termico e MGU-K. Queste sono così importanti da obbligare il team a girare, per questo primo weekend dell’anno, a ritmo ridottissimo. L’ammissione, drammatica, è che guidare sulla distanza completa di gara potrebbe causare danni fisici permanenti per Fernando Alonso e Lance Stroll, in particolare alle mani.

Le vibrazioni si ripercuotono sia sulla batteria, danneggiandola, che sul telaio, arrivando in risonanza fino al pilota che si trova il volante tra le mani. Alonso ha dichiarato che non si potrebbero percorrere più di 25 giri prima di rischiare danni permanenti. Lance Stroll ha abbassato questo limite ad appena 15 giri. Addirittura, Newey ha sottolineato che è necessario rinforzare alcune parti come specchietti e luci posteriori per non perderle durante la marcia.

La causa delle vibrazioni non è stata ancora trovata. Tra i test del Bahrain e Melbourne si è lavorato per introdurre delle soluzioni tampone, al fine di limitare le vibrazioni. Queste sono state testate al banco ma, come ha sottolineato Watanabe, sarà da verificare la loro efficacia in pista nelle prove libere del venerdì.

Quello che è emerso, inoltre, è che Honda sarebbe manchevole anche di potenza sul motore termico, il che porta ad una spirale infinita. Se il termico non riesce a sprigionare abbastanza cavalli, si deve cercare di compensare con l’elettrico. Ma, se la batteria ha problemi e non è possibile caricarla a sufficienza, il tutto diventa complicato.

Newey, al di là di tutto, resta positivo guardando alla situazione globale. Sebbene alcune dinamiche siano state ritardate dal suo ingresso solo da aprile dell’anno scorso, come i primi test in galleria del vento, il Team Principal di Aston è convinto che la vettura abbia un enorme potenziale una volta eliminati i problemi di PU. Prima di poter arrivare a questo punto, però, ci vorranno settimane di lavoro intenso e gare sfruttate come sessioni di test.

La situazione ad oggi è letteralmente impensabile se torniamo a qualche settimana fa e sembra, incredibile a dirsi, ancora peggiore di quanto visto nel 2015, quando Honda e McLaren avevano clamorosamente fallito il loro progetto di nuova unione.

Immagine di copertina: Media Aston Martin

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