F1 | GP Abu Dhabi 2021: anteprima, statistiche, record ed orari TV di Yas Marina

Hamilton o Verstappen? Il GP Abu Dhabi decide il campione del mondo. L’anteprima completa di P300.it

Anche il campionato 2021 è giunto alla fine: il prossimo weekend, sul tracciato di Yas Marina, si disputerà il Gran Premio di Abu Dhabi, ventiduesima ed ultima gara della stagione, giunto alla tredicesima edizione.

13° GP ABU DHABI
Yas Marina
Round 22 | 10/11/12 dicembre 2021
Gran Premio #1057

I due contendenti, lo sappiamo, sono Verstappen su Red Bull e Hamilton su Mercedes, che arrivano all’appuntamento finale a pari punti, sebbene il leader del campionato sia Verstappen in quanto in vantaggio nel numero di vittorie (9 contro 8).

È la trentesima volta che il mondiale Formula 1 si decide all’ultima gara e la seconda volta nella storia, dopo il mondiale del 1974, vinto da Fittipaldi (McLaren) su Regazzoni (Ferrari), che i due contendenti arrivano alla sfida finale a pari punti. Nelle ventinove volte precedenti in dieci occasioni a trionfare è stato il pilota che inseguiva.

Si arriva ad Abu Dhabi dopo un Gran Premio dell’Arabia Saudita durante il quale è accaduto davvero di tutto fin dal sabato, con Verstappen che si stava agevolmente avviando alla conquista della pole position prima di toccare le barriere a pochi metri dal traguardo, danneggiando la sospensione posteriore destra e dovendosi accontentare così del terzo tempo, dietro ad Hamilton e Bottas.

La gara è stata una lotteria in tutti i sensi. Fino al decimo giro tutto regolare, con le due Mercedes al comando seguite da Verstappen, poi il finimondo: Schumacher sbatte sulle barriere e la Safety Car entra in pista seguita, dopo qualche giro, da una incomprensibile, al momento, bandiera rossa; il direttore di gara Michael Masi si è successivamente giustificato dicendo che era necessario riparare le barriere di protezione. La neutralizzazione ha sconvolto le gerarchie con Verstappen primo, in quanto non si era fermato ai box mentre la Safety Car entrava in pista, seguito dalle due Mercedes.

Seconda partenza dalla griglia e altro incidente nelle retrovie, mentre davanti Hamilton e Verstappen fanno a sportellate. Altra partenza, la terza, preceduta da un quanto meno singolare angolo di contrattazione tra Direzione gara e Red Bull per la sanzione da assegnare a Verstappen, reo di aver tagliato la prima curva ai danni di Hamilton (il quale, furbescamente, l’aveva mandato largo). Si riparte con Verstappen, retrocesso terzo, che comunque riesce a prendere il comando sull’inglese e su Ocon. La gara scorre tra una Virtual Safety Car e l’altra fino a quando Hamilton tenta di superare l’olandese che, per resistere, va di nuovo lungo alla prima curva.

Obbligato poi a dare la posizione viene tamponato (senza conseguenze) da Hamilton dopo aver discutibilmente rallentato in pieno rettilineo verso l’ultima curva. Hamilton, alla fine, riesce a passare e vince davanti all’olandese e a Bottas. Verstappen verrà poi sanzionato, oltre che con 5 secondi per il taglio di chicane, con 10 per il tamponamento di Hamilton imputato al suo frenare improvviso.

A questo punto è ormai chiaro che ogni regola e patto tra gentiluomini è saltato. Se a ciò aggiungiamo che da un mese la grancassa mediatica sta “pompando” l’arrivo a pari punti all’ultima gara (cosa che è accaduta) richiamando alla memoria episodi poco commendevoli come Suzuka 1989/1990, Adelaide 1994 o Jerez 1997, ecco che gli ingredienti per una megafrittata ci sono tutti. Dovrebbe essere compito dell’autorità di controllo, cioè la FIA, intervenire convocando i due protagonisti e i rispettivi team, ammonendoli che ogni condotta antisportiva diretta a condizionare l’esito del campionato sarà punita con la massima severità. Il riferimento è ovviamente all’ultimo caso eclatante, risalente appunto al 1997, quando Michael Schumacher venne squalificato dal campionato con la sottrazione dei 78 punti conquistati per l’incidente cercato con Jacques Villeneuve. Punti che, comunque, non gli sarebbero valsi la vittoria del campionato in quanto vittima dell’incidente da lui stesso propiziato.


Il Gran Premio di Abu Dhabi si disputa sul tracciato di Yas Marina, che sorge su un’isola artificiale costata ben 40 miliardi di dollari realizzata dalla società di investimenti Aldar Properties. Oltre al tracciato di Formula 1, l’isola ospita anche il Ferrari World, un grande parco a tema dedicato alla Ferrari. Attorno alla pista troviamo anche una marina, aree residenziali, un parco acquatico, strutture alberghiere e di divertimento, tra cui un golf club. I lavori di realizzazione dell’impianto sono iniziati a fine 2008 e la pista è stata consegnata alla fine di settembre 2009, poco prima della gara inaugurale. La gara ha la caratteristica di iniziare al tramonto e terminare in notturna.

Il tracciato è sempre stato criticato da tifosi e appassionati per essere piatto e noioso e poco incline ai sorpassi, sopratutto nell’ultima parte caratterizzata da una serie di curve a gomito. Per questo il layout è stato modificato, in particolare quella che era la chicane 5/6 all’ingresso del tornante che immette sul lungo rettilineo è stata tolta: ora i piloti arriveranno in piena veloctà su un curva dal raggio di percorrenza molto più ampio e veloce. Modificata anche la parte delle ex curve 11/12/13, ora la ex curva 11 è stata congiunta direttamente con quella che era la curva 14 creando una curva molto ampia e più veloce.

Il vecchio layout rendeva il tracciato più congeniale alle caratteristiche della Red Bull, vincitrice lo scorso anno. Aver eliminato i punti più lenti e tortuosi potrebbe però andare in aiuto alla casa di Stoccarda. Non bisogna dimenticare, che oltre al mondiale piloti, i due team di testa arrivano all’ultimo appuntamento giocandosi anche il titolo costruttori, sebbene da quel punto di vista la Mercedes sembra in un’ottima posizione per potersi riconfermare al vertice per l’ottava volta consecutiva avendo 28 punti di vantaggio sulla Red Bull.

Per quanto riguarda il terzo posto in classifica costruttori la Ferrari si presenta ad Abu Dhabi con 38,5 punti di vantaggio sulla McLaren, un margine decisamente rassicurante. Sono 29, invece, i punti con i quali Alpine precede AlphaTauri per il quinto posto.

Per questo Gran Premio la Pirelli porterà gomme di mescola C3 (dura), C4 (media) e C5 (soft).


LA MAPPA

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I NUMERI DEL GP ABU DHABI

Nazione: Abu Dhabi
Circuito: Yas Marina Circuit
Lunghezza del circuito: 5,281 km
Giri da percorrere: 58
Distanza totale: 305,355 km
Numero di curve: 21
Senso di marcia: antiorario
Mescole Pirelli: C3 (hard), C4 (media), C5 (soft)
Primo Gran Premio: 2009

I RECORD

Giro gara: –
Distanza: –
Vittorie pilota: 5 – L Hamilton
Vittorie team: 6 – Mercedes
Pole pilota: 5 – L Hamilton
Pole team: 6 – Mercedes
Km in testa pilota: 1.488 – L Hamilton
Km in testa team: 1.611 – Mercedes
Migliori giri pilota: 4 – S Vettel
Migliori giri team: 4 – Red Bull
Podi pilota: 9 – L Hamilton
Podi team: 10 – Mercedes

ALBO D’ORO

YearCircuitDateWinning DriverTeamLaps
142021Yas Marina Circuit12 dicembrePaesi Bassi Max VerstappenAustria Red Bull58
132020Yas Marina Circuit13 dicembrePaesi Bassi Max VerstappenAustria Red Bull55
122019Yas Marina Circuit1 dicembreRegno Unito Lewis HamiltonGermania Mercedes55
112018Yas Marina Circuit25 novembreRegno Unito Lewis HamiltonGermania Mercedes55
102017Yas Marina Circuit26 novembreFinlandia Valtteri BottasGermania Mercedes55
92016Yas Marina Circuit27 novembreRegno Unito Lewis HamiltonGermania Mercedes55
82015Yas Marina Circuit29 NovembreGermania Nico RosbergGermania Mercedes55
72014Yas Marina Circuit23 NovembreRegno Unito Lewis HamiltonGermania Mercedes55
62013Yas Marina Circuit3 NovembreGermania Sebastian VettelAustria Red Bull55
52012Yas Marina Circuit4 NovembreFinlandia Kimi RäikkönenRegno Unito Lotus55
42011Yas Marina Circuit13 NovembreRegno Unito Lewis HamiltonRegno Unito McLaren55
32010Yas Marina Circuit14 NovembreGermania Sebastian VettelAustria Red Bull55
22009Yas Marina Circuit1 NovembreGermania Sebastian VettelAustria Red Bull55

GLI ORARI TV

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Testo: Domenico della Valle e Alessandro Secchi

Immagine: Twitter / Mercedes

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