F1 | GP Abu Dhabi 2020, FP1: Max Verstappen al comando, Hamilton 5° al rientro

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L’olandese della Red Bull in testa per pochi centesimi su Bottas. Il campione del mondo frenato da un problema ai freni


L’ultimo weekend della stagione 2020 della F1 è iniziato ad Abu Dhabi nel segno di Max Verstappen. L’olandese della Red Bull ha chiuso le FP1 al primo posto con il tempo di 1’37″378 staccando la Mercedes di Valtteri Bottas di appena 34 millesimi. Questi tempi però potrebbero voler dire molto poco visto che si è corso sotto il sole pomeridiano e non al tramonto, su una pista ancora sporca e con molti team impegnati in prove aerodinamiche in vista del 2021.

A sorpresa in terza posizione si è piazzato Esteban Ocon, tuttavia la sua Renault si è fermata ad addirittura 1.1″ dalla vetta distanziando di soli 32 millesimi la seconda Red Bull, quella di Alexander Albon che ha ottenuto il miglior tempo su gomme soft soltanto al secondo tentativo dopo un testacoda in curva 12 nel primo run. Quinto a 1.3″ il rientrante Lewis Hamilton; il campione del mondo non ha avuto una sessione semplice, infatti ha perso 40′ ai box in seguito ad un problema al cilindro maestro dei freni.

A seguire a circa 1.5″ da Verstappen hanno concluso le Racing Point di Lance Stroll e Sergio Perez, che domenica pagherà molte posizioni in griglia per aver sostituito motore, turbo e MGU-H; poi a 1.7″ – e separate da appena 1 centesimo – le Alpha Tauri di Daniil Kvyat e Pierre Gasly. Completa a sorpresa la top10 con un ritardo di 1.8″ la Alfa Romeo – Sauber di Kimi Raikkonen.

Ad aprire la seconda metà della classifica, racchiuse in soli 22 millesimi a poco meno di 2″ dal primo posto, ci sono le McLaren di Carlos Sainz e Lando Norris, con l’inglese che ha pagato molto sovrasterzo nelle fasi iniziali, e la prima Ferrari – quella di Charles Leclerc – che è riuscita ad infilarsi in mezzo a loro. 14° posto a 2.2″ da Verstappen per Sebastian Vettel, impegnato per la prima metà delle FP1 in prove aerodinamiche con un vistoso castello di tubi di Pitot appeso all’ala posteriore.

Chiudono la classifica Robert Kubica (+2.5″) che in queste libere ha sostituito Antonio Giovinazzi sulla Alfa Romeo – Sauber, un George Russell (+3.0″) tornato suo malgrado sulla Williams dopo la guarigione di Hamilton, il suo compagno di squadra Nicholas Latifi (+3.6″), le due Haas di Mick Schumacher, protagonista di un debutto al volante di una vettura di F1 in un weekend di gara senza errori, e Pietro Fittipaldi staccate di 3.8 e 6.6 secondi.

Ultimo senza aver registrato alcun tempo cronometrato Daniel Ricciardo. Infatti la sua Renault si è ammutolita nel secondo settore a causa di un problema alla pressione del carburante dopo poco più di 20′ dall’inizio della sessione. La vettura ferma in pista e la non eccellente reattività dei commissari hanno costretto la direzione gara a “mandare in pista” la Virtual Safety Car dopo quattro minuti di bandiere gialle esposte.

La seconda sessione di libere inizierà alle 14:00 italiane e vedrà il ritorno in pista dei titolari Antonio Giovinazzi e Kevin Magnussen, il quale anch’egli subirà una penalizzazione in griglia di partenza dopo aver sostituito il pacco batterie e la centralina.

Questa la classifica delle FP1:

Immagine di copertina: Twitter – HondaRacingF1

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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