F1 | GP 70° Anniversario, la cronaca delle qualifiche

SEGUICI

Telegram | Canale News

Telegram | Gruppo Discussione

Twitter

Instagram

Bottas in Pole a sorpresa davanti a Hamilton, Hulkenberg ottimo terzo alla seconda uscita con Racing Point


Segue la cronaca delle qualifiche del Gran Premio del 70° Anniversario, quinta prova del mondiale 2020 che si corre sul circuito di Silverstone.


Q1

Le prime a scendere in pista sono le Haas di Magnussen e Grosjean su gomme medie, seguite dalla Racing Point di Hulkenberg e dalla Williams di Russell.

Il primo tempo “buono” è quello del tedesco in 1:27.279, con gomme soft. Ed è buono davvero perché ci vogliono le Mercedes di Hamilton e Bottas per scavalcare la RP20. Il finlandese si mette in testa in 1:27.175 con Hamilton a 56 millesimi e Hulk a 104. Ottimo Gasly, quarto con l’AlphaTauri.

Arriva poi Max Verstappen con la Red Bull ed è prima posizione per 21 millesimi su Bottas. Leclerc è sesto davanti a Kvyat, Norris, Sainz, Vettel. Con i secondi giri la classifica si delinea ancora di più: Hamilton si porta in testa con 1:26.818 davanti a Bottas, Verstappen ed Hulkenberg. Leclerc è quinto mentre Vettel è in seria difficoltà, 13°, davanti a Stroll, Russell e Albon. Anche il canadese ed il thailandese sono a rischio.

L’inglese della Williams è vittima di blocco da parte di Ocon, che ammette subito le sue colpe via radio una volta tornato ai box.

A tre minuti dalla fine della sessione si scende ancora in pista per lottare per la Q2, con il vento che sta dando parecchio fastidio ai piloti. Con un gran giro George Russell si mette in ottava posizione prima che arrivino gli altri.

L’inglese riesce a passare in Q2 con un decimo di vantaggio su Kvyat, primo degli esclusi insieme a Magnussen, Latifi e le due Alfa di Giovinazzi e Raikkonen. Vettel si salva in 14a posizione. Davanti Bottas si prende la testa in 1:26.738 su Hamilton, Albon, Vertstappen, Gasly e Hulkenberg.


Q2

Si scende in pista per la seconda parte della qualifica. Tutti i piloti sono su gomma media eccezion fatta per la Red Bull di Max Verstappen, addirittura su dure.

Il primo tempo è di Grosjean in 1:28.750, subito superato da Ocon in 1:27.292. Arrivano le Mercedes: Hamilton si mette per qualche secondo in testa prima che arrivi Bottas a segnare 1:25.785. Hulkenberg va largo a Chapel e si gioca il primo giro veloce, con le Ferrari che devono ancora far segnare il loro primo giro. Leclerc si porta in quarta posizione, il tedesco è addirittura undicesimo.

La situazione a 4 dal termine è Bottas davanti a Hamilton, Ricciardo, Leclerc, Verstappen, Stroll, Albon, Norris, Ocon, Gasly. La Ferrari manda in pista Vettel con gomma rossa per passare alla Q3, ma è una scelta critica.

Si parte per gli ultimi giri della sessione: Hulkenberg si porta in seconda posizione con la Racing Point, Vettel resta escluso insieme a Ocon, Sainz, Grosjean e Russell. Vanno in Q3 Mercedes, Red Bull, Racing Point, Gasly, Ricciardo, Leclerc e Norris.


Q3

Tutti in pista per i primi giri veloci. Ricciardo, Norris e le due Red Bull partono su gomme medie. I primi tempi vedono Hamilton in testa con 1:25.284 davanti a Bottas (+0.116).

Ricciardo è terzo con gomma media a un secondo con Hulkenberg quarto. Seguono le Red Bull di Verstappen e Albon, su medie, poi Leclerc, Stroll, Gasly e Norris. Scelte diverse per l’ultimo giro: le Mercedes tornano in pista ma con gomma media così come Ricciardo. Tutti gli altri sono su soft.

Ed arrivano le sorprese: Bottas si prende la pole per 63 millesimi su Hamilton in 1:25.154, con entrambe le Mercedes che migliorano il loto tempo su medie. Nico Hulkenberg è fantastico terzo con la Racing Point davanti a Verstappen. Seguono Ricciardo, Stroll, Gasly, Leclerc, Albon, Norris.

MONOPOSTO by SAURO

ULTIMI ARTICOLI

CONDIVIDI

F1 | GP 70° Anniversario, la cronaca delle qualifiche 4
Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

ALTRI DALL'AUTORE