F1 | Eppure a Montecarlo si sorpassa

F1 | Eppure a Montecarlo si sorpassa

I sorpassi operati da Charles Leclerc nel corso del Gran Premio di Monaco hanno scatenato pubblico e media, con l’esaltazione delle due manovre con le quali il monegasco si è liberato di Lando Norris al Loews e di Romain Grosjean alla Rascasse prima del tentativo andato a vuoto, sempre alla Rascasse, su Nico Hulkenberg. Tentativo che, purtroppo, ha poi condotto al ritiro della Ferrari #16.

Si dice, quasi per convenzione, che a Monaco sia impossibile sorpassare, eppure la realtà ci dice qualcosa di leggermente diverso. Basta infatti tornare indietro di un anno per osservare la rimonta di Max Verstappen dal fondo della griglia. L’olandese, dopo aver sbattuto in FP3, era stato costretto a saltare anche la qualifica dovendo quindi partire con il resto del gruppo davanti a sé. Come potete vedere dal video pubblicato dal canale ufficiale della F1, Verstappen fu in grado di passare diverse monoposto durante la sua rincorsa, giungendo alla fine in nona posizione.

Ma ci sono anche altri sorpassi spettacolari che hanno contraddistinto gli ultimi Gran Premi corsi a Montecarlo.

2016 | Sul bagnato ancora Max Verstappen, alla seconda gara in Red Bull, si libera di Nasr (Sauber), Wehrlein (Manor) e Bottas (Williams).

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2014 | Adrian Sutil (Sauber) passa Marcus Ericsson (Caterham) al Loews e Max Chilton (Marussia) alla chicane del porto.

Nello stesso GP un po’ di azione tra Kevin Magnussen (McLaren), Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) e Nico Hulkenberg (Force India).

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2013 | Kimi Raikkonen, con la Lotus, all’esterno su Nico Hulkenberg (sulla Sauber) a Sainte Devote.

Nello stesso anno, Adrian Sutil (con la Force India) passa Alonso e la Ferrari al Loews.

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2011 | Lewis Hamilton con la McLaren passa a Sainte Devote Michael Schumacher (Mercedes).

Questi sono alcuni esempi relativi agli ultimi anni: solo in due occasioni il DRS è stato utile (nel 2011 per Hamilton e nel 2013 per Raikkonen). Per il resto si è trattato di abilità, precisione e coraggio nel trovare lo spiraglio libero tra i guardrail del Principato. Dove non è vero che non si passa ma, anzi, quando succede è sempre un bel vedere.

MONOPOSTO by SAURO

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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