Compie 40 anni il primo podio Benetton, a pochi mesi dall’acquisizione della Toleman, con Gerhard Berger
Quarant’anni fa, a Imola, la Benetton conquistava il primo podio della sua storia e accendeva una scintilla destinata a trasformarsi in un’epopea. Era il 1986, ed era la seconda gara della nuova avventura dopo aver rilevato la Toleman. La B186, nei telai 01 e 02, iniziava a mostrare il carattere di una squadra che non voleva limitarsi a partecipare. Sotto la carrozzeria verde e blu pulsava il BMW M12/13, il quattro cilindri turbo più potente mai apparso in Formula 1: un mostro da oltre 1.300 cavalli in qualifica, condiviso solo con Brabham e Arrows e ancora oggi considerato l’apice assoluto dell’era turbo.
La gara di Imola fu una battaglia durissima, segnata da pista umida al via, sorpassi immediati, ritiri precoci e una gestione del carburante che decimò il gruppo. Piquet prese il comando su Senna; Prost e Rosberg si lanciarono all’inseguimento; i pit stop ribaltarono gli equilibri e il finale divenne un romanzo: Arnoux fuori per una ruota persa, Ghinzani e Patrese fermi senza benzina, Rosberg tradito dal computer del carburante, Piquet autore del giro più veloce ma impossibilitato a riprendere Prost, che tagliò il traguardo zigzagando per pescare gli ultimi millilitri.
In mezzo a quel caos, Gerhard Berger costruì una gara intelligente, solida, senza sbavature, e portò la Benetton al terzo posto, il primo podio della sua storia, mentre Fabi si fermava per la rottura di uno scarico. Fu il primo segnale che quella squadra giovane, colorata, irriverente e tecnicamente ambiziosa aveva un futuro diverso dagli altri. Un futuro che oggi rivive anche grazie al documentario “Benetton Formula”, uscito a novembre, che racconta l’ascesa di un team capace di passare dal ruolo di outsider alla conquista dei titoli mondiali.
E tutto iniziò lì, in quel pomeriggio di Imola, quando una B186, spinta dal motore più potente mai costruito, portò il marchio Benetton sul podio per la prima volta: un momento che, quarant’anni dopo, continua a brillare.
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