Il sette volte iridato avverte sulla controintuitività dei nuovi regolamenti, sostenendo che saranno difficili da capire
Sebbene abbia confermato l’impressione su monoposto più divertenti da guidare, perché più prevedibili anche in caso di perdita del posteriore, Lewis Hamilton non ci ha pensato due volte a criticare aspramente il senso generale delle nuove regole 2026. Intervistato alla fine del suo turno di guida nel primo giorno dei test in Bahrain, il sette volte iridato ha spiegato cosa non va soprattutto con la nuova gestione della parte elettrica, che richiede un impegno ancora maggiore rispetto al passato.
“La macchina è più corta, è più leggera ed è effettivamente più facile da controllare quando la perdi. In generale è più divertente da guidare, sembra quasi di fare rally e penso che, in questo, momento, siamo più lenti delle F2”.
Il problema arriva, però, nella nuova gestione dell’ibrido nella sua totalità: “Nessuno dei tifosi capirà queste regole, è tutto troppo complesso, in modo ridicolo. L’altro giorno ho fatto una riunione in cui ci stavano spiegando il tutto. Serve una laurea per capire ogni aspetto”.
La criticità maggiore è quella, evidentemente, della ricarica della batteria, non sufficiente con le semplici frenate e nemmeno con il supporto dell’aerodinamica attiva: “A Barcellona, per esempio, facevo 600 metri di lift and coast in una prova di qualifica. Non è questo il senso delle corse. Qui in Bahrain non è lo stesso perché ci sono più frenate. Però, il fatto di dover scalare ancora più marce è dovuto al fatto che non possiamo ricaricare abbastanza. Quindi dobbiamo scalare di più per alzare i giri motore e recuperare ancora un po’”.
Si tratta solo del primo giorno. Ma, sebbene il catastrofismo iniziale sembra in parte scongiurato, si profila la possibilità di trovarsi di fronte a monoposto che difficilmente potranno spingere al 100% anche in un giro da qualifica. Un controsenso vero per la categoria regina della velocità, almeno a giudicare da questi primi commenti.
Immagine di copertina: Media Ferrari
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