F1 | Dal Consiglio Mondiale uno schiaffo ai sette team “ribelli”

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La FIA, durante il Consiglio Mondiale di ieri a Ginevra è tornata sulla questione dell’accordo con la Ferrari, contestato dalle sette squadre che non utilizzano i propulsori della Casa di Maranello.

Dopo le polemiche degli ultimi giorni – è facile, tra l’altro, che non siano terminate – era infatti inevitabile che la Federazione riprendesse il discorso, per chiarire ancora una volta la sua posizione nell’accordo raggiunto con Ferrari al termine dell’indagine sulla Power Unit del team di Maranello.

Segue quanto emerso dal Consiglio Mondiale:

Il consiglio ha espresso supporto unanime al Presidente della FIA e al Dipartimento Tecnico della FIA in merito alla gestione complessiva di questa vicenda e si è opposto fermamente a qualsiasi commento che possa minare la reputazione e l’immagine della FIA e del Campionato Mondiale di Formula 1“.

Poche righe che fanno capire come, per la Federazione, la vicenda è da considerarsi chiusa: vedremo se le squadre “ribelli” decideranno a loro volta di chiudere questo capitolo o se proseguiranno in questa guerra che, soprattutto in virtù dell’imminente rinnovo della Concordia, ha una forte connotazione politica.

Immagine: Alessandro Secchi

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