Una miriade di commenti negativi ha invaso tutti i canali principali della F1 dopo l’uscita del prossimo calendario
Da poco più di un anno il mondo social ha iniziato lentamente, ma progressivamente, ad esprimere dissenso nei confronti delle scelte operate da Liberty Media sul mondo della F1. L’evento “scatenante”, possiamo chiamarlo così, è stato la combo tra il rinnovo del GP di Miami al 2041 di inizio maggio 2025 e la seguente notizia che il GP dell’Emilia-Romagna non sarebbe stato rinnovato per il 2026. Da lì in avanti, in diverse occasioni sui canali social della F1 si è esteso un largo dissenso per questa o quella scelta. In questa stagione, il Circus era arrivato a censurare alcuni commenti per i problemi dovuti al nuovo regolamento. Oggi, un altro colpo con i tantissimi feedback negativi sulla notizia del nuovo calendario 2027 e, in particolare, sulla decisione di correre il GP di Monaco nel formato Sprint.
Tra Facebook, Instagram e X, sono centinaia e centinaia i commenti negativi alla notizia che seguono quelli – naturalmente – entusiasti di team, sponsor, organizzatori e piste. Nel video sopra, si può notare come la sequenza negativa sia davvero importante. Il comunicato sulla nuova stagione è, oltretutto, giunto tre giorni dopo la gara di Madrid, che non ha raccolto un grande consenso per la poca azione vista in pista. La vicinanza degli eventi ha quindi aumentato ancora di più un dissenso che si percepisce come sempre più crescente e si scontra, sistematicamente, con i dati “ufficiali”, rilasciati dalla F1, sulla soddisfazione dei fan su campionato, Sprint e singole gare.
È doveroso ricordare che i dati divulgati dalla F1 provengono, per lo più, da sondaggi interni inviati ai fan tramite Newsletter e disponibili sul sito ufficiale. È sufficiente, però, ricercare sondaggi promossi da vari media (anche importanti), come quello appunto sul GP disputato a Madrid, per notare come ci sia una netta differenza tra la percezione divulgata dai canali ufficiali e il resto della platea.
Se i conti di Liberty Media continuano ad essere in ordine e in positivo, ignorare il malcontento può comunque rappresentare un errore. E, al di là dei comunicati trionfalistici, forse non è stato ignorato del tutto. Le modifiche al regolamento tecnico per il 2027 e 2028 potrebbero nascere anche dalla necessità di riportare le vetture ad un livello di potenza più consono ad una Formula 1, come ampiamente sottolineato da quando il mondiale è iniziato.
“Nel bene o nel male, purché se ne parli”, si dice. Ma, quando si inizia a parlare molto male tra il pubblico, forse è il caso di porsi qualche domanda.
Immagine di copertina: Media Red Bull
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