F1 | Budget Cap, Mattia Binotto a SKY: “Il regolamento è chiaro, noi ci siamo confrontati su tutto con la FIA. Dopo mercoledì daremo giudizi”

di Gaia Caimi
1 Ottobre 2022 - 18:37

Le parole di Mattia Binotto a SKY riguardo le polemiche sul Budget Cap

Seguono le parole di Mattia Binotto a SKY sulla questione Budget Cap, che sta caratterizzando il weekend del GP di Singapore.

“Per ora sono solo speculazioni e sulle speculazioni credo che non si possa nemmeno portare giudizio. È giusto aspettare mercoledì quando capiremo qualcosa in più. Siamo nel mondo delle ipotesi. Il budget cap nel regolamento è tra i primissimi articoli. Il regolamento ha l’obiettivo di rendere questo sport corretto ed equo, ed è su questo che si deve basare.

Per cercare di stare dentro il tetto abbiamo fatto uno sforzo incredibile già l’anno scorso, rivedendo l’organizzazione, limitando la nostra capacità di sviluppo e gli sviluppi. Ci siamo anche presi del margine perché sapevamo che era il primo anno e che non sarebbe stato semplice. Abbiamo continuamente interagito con la Federazione senza aspettare fine anno dove si sottopone il report annuale.

Abbiamo interagito continuamente per cercare chiarimenti e fare l’esercizio giusto. L’abbiamo concluso correttamente. So che oggi c’è del ritardo su quello che dovrebbe essere il report finale della FIA. Questo significa che evidentemente ci sono ancora delle discussioni aperte ed è su quello che nascono le speculazioni.

Sicuramente parlarne ad ottobre una stagione dopo è un peccato, ha delle implicazioni sul campionato passato e sul campionato attuale. Aspettiamo mercoledì prima di porre dei giudizi ma qualunque fosse l’entità è anche per cercare di capirci. Se si parla di qualche milione, anche quattro, che rientrano in quello che definiscono minor bridge, quattro milioni non sono minori a livello di implicazioni, quattro milioni per noi rappresentano l’intero sviluppo di un’intera stagione.

Quattro milioni sono settanta persone in un ufficio tecnico che possono pensare di trovare soluzioni, valgono mezzo secondo. Anche se dovesse rientrare nel minor bridge non si tratta di noccioline, stiamo parlando di mezzo secondo, un vantaggio che si trascina nelle stagioni successive, nel 2021, nel 2022 e nel 2023. Il tema è importante, ne va della credibilità generale. Io penso e spero che tutti abbiamo fatto l’esercizio giusto. Aspettiamo il giudizio. Sarebbe un problema davvero grosso da gestire.

Il regolamento è chiaro, mi aspetto semplicemente che la FIA possa verificare e identificare se ci sono state delle scorrettezze oppure no. Non deve cambiare il regolamento e non deve cambiare l’approccio perché se cambia l’approccio vuol dire aver concesso un vantaggio per l’anno scorso e per quest’anno. So che la FIA sta facendo un ottimo lavoro, l’approccio che hanno preso è di non farsi influenzare dall’esterno. Sapranno essere decisi e severi, come deve essere.

Per noi non ci sono aree grigie, ci siamo confrontati su tutto. Dove c’era un dubbio abbiamo parlato, ne abbiamo discusso e abbiamo raggiunto un accordo. Quello che abbiamo sottoscritto era chiaro e ci siamo anche presi un margine per non rischiare nella maniera più assoluta al primo anno”.

Immagine: Media Ferrari