F1 | Budget Cap e Red Bull: cosa succede adesso?

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
10 Ottobre 2022 - 19:10

La violazione di Red Bull del Budget Cap è segnalata come “Minor Overspend Breach”. Ecco i prossimi step

La Federazione Internazionale ha comunicato la violazione delle regole del Budget Cap finanziario da parte di Aston Martin e Red Bull.

Nel comunicato rilasciato dalla FIA, tanto atteso da mandare in blocco i server di Parigi, è stato specificato che entrambi i team sono responsabili di una violazione procedurale. Nel caso di Red Bull, invece, si parla anche di “Minor Overspend breach”. Ovvero, il team di Milton Keynes ha sforato il tetto di 145 milioni di dollari di non oltre il 5%.

Nel comunicato della Federazione non è specificata l’entità della violazione, che può variare da uno a 7.250.000 dollari, il 5% appunto. Pertanto non è dato sapere al momento (e non sappiamo se l’importo esatto sarà portato a conoscenza) di quanto effettivamente Red Bull sia andata oltre il tetto di spesa né per quali costi tra quelli da includere all’interno del budget finanziario da consegnare alla Federazione.

Quello che è sicuro, al momento, è che non siamo di fronte ad un “Material Overspend Breach”, la violazione oltre al 5% del Budget vociferata nelle scorse settimane. Addirittura si era parlato di uno sforamento di 10 milioni di dollari, che il comunicato odierno ha quindi smentito.

Ad oggi la Federazione si è limitata a comunicare l’esito delle indagini senza parlare di sanzioni, che sono ancora in fase di studio. Red Bull, nel frattempo, è andata subito al contrattacco sostenendo di essere stata, secondo i suoi conti, all’interno del tetto di spesa, riservandosi di studiare il report della FIA e valutare eventuali azioni a disposizione.

Tornando alle sanzioni previste per i casi elencati, per quanto riguarda le violazioni procedurali c’è il precedente della Williams. Il team di Grove è stato multato a giugno per 25.000 dollari per aver inviato in ritardo la sua documentazione. È facile pensare che, per quanto riguarda Aston Martin e Red Bull, la sanzione per una violazione procedurale, quindi dello stesso tipo, possa portare a loro volta ad una semplice multa.

Per quanto riguarda invece la “Minor Overspend breach” da parte di Red Bull, dipenderà probabilmente tutto dalla sua entità, al netto a questo punto di controazioni e prove fornite dal team austriaco e di accertamenti finali e ufficiali che rilevino l’ammontare effettivo della violazione.

Il comunicato della FIA riporta che le violazioni all’interno del 5% del Budget Cap possono portare a multe o alle seguenti penalità sportive di minore entità, previste nello stesso Regolamento Finanziario, che possono essere comminate singolarmente o sommate:

– Una pubblica reprimenda
– La sottrazione di punti nel Campionato Costruttori per l’anno di riferimento
– La sottrazione di punti nel Campionato Piloti, sempre per l’anno di riferimento
– La sospensione per una o più gare
– La limitazione di test aerodinamici
– La riduzione del Cost Cap

All’atto pratico, per quelle che sono le informazioni in nostro possesso oggi, Red Bull potrebbe essere ancora penalizzata con una decurtazione di punti, prevista tra le penalità a disposizione della Federazione.

È evidente come l’assenza di informazione riguardo l’entità della violazione abbia un peso nella percezione di quella che potrebbe essere la sanzione. Va però detto che, trattandosi di una violazione sotto il 5%, è difficile immaginare una decurtazione di punti che andrebbe a togliere il mondiale piloti a Max Verstappen, l’unico conquistato da Red Bull nel 2021 (quello costruttori è stato vinto da Mercedes). È difficile cioè pensare ad una penalità che andrebbe a colpire il pilota e non il team.

Il comunicato di Red Bull complica gli step successivi di questa vicenda, che si protrarrà evidentemente di settimane. La FIA dovrà per forza di cose confrontarsi con il team per capire definitivamente quali sono le divergenze nella gestione dei costi ed apportare le necessarie modifiche al regolamento, al fine di non trovarsi nuovamente in futuro in una situazione simile. Solo una volta che tutti i dubbi saranno risolti si potrà, infine, applicare una sanzione tra quelle a disposizione.

La FIA, infatti, nel caso di violazione procedurale o di minor breach, può anche avviare un accordo diretto con il concorrente (Accepted Breach Agreement). In questo caso il team incriminato deve ammettere pubblicamente gli errori fatti e non si vedrebbe sottratti punti nei campionati di riferimento o riduzioni del Cap.

Se si pensava che oggi la questione sarebbe stata conclusa, non sembra invece che l’inizio di un braccio di ferro che durerà a lungo. L’unica cosa certa, al momento, è una: il debutto del regolamento finanziario non sarà ricordato positivamente.

Immagine: Media Red Bull