Il pilota italiano è già a Sakhir, mentre in Italia il solito vociare mediatico prende piede
L’incidente in cui è stato coinvolto nel fine settimana Kimi Antonelli con la sua Mercedes AMG stradale sta creando, come prevedibile, parecchio scalpore sui social, con alcune speculazioni che stanno montando su un episodio sul quale mancano delle informazioni ufficiali; che, peraltro, non è detto che verranno divulgate.
Una delle voci che rimbalzano in queste ore riguarda la velocità alla quale stava guidando il pilota italiano. La zona appartiene ad una strada extraurbana di San Marino, dove il limite è genericamente di 70 km/h. Alcune indicazioni su mappe online indicano, però, che nel tratto indicato il limite sarebbe di 50 km/h, essendo in prossimità di uscite ed immissioni di strade secondarie. Come riportato già nell’articolo di questa mattina, il report della polizia locale non include alcun dato sulla velocità della Mercedes, anche poiché questo necessita evidentemente analisi successive ai rilevamenti effettuati in loco:
“Il conducente, a bordo di un’autovettura ad alte prestazioni, ne perdeva il controllo andando a colpire prima un palo della segnaletica posto sul margine destro della carreggiata per poi proseguire la corsa contro il guardrail, quest’ultimo colpito per due volte. In conseguenza a questa evoluzione, l’autovettura veniva sbalzata nuovamente verso la corsia di destra impattando contro un muro di contenimento. Dai primi rilievi, l’estensione del sinistro stradale ha avuto una propagazione di circa 144 metri. Illesi gli occupanti”.
Alcuni account social riportano una velocità di 180 all’ora, ovvero potenzialmente 110 oltre il limite consentito. Nella serata di ieri è circolato un video di un utente che riprendeva la vettura ferma, danneggiata, a bordo strada, oltretutto con asfalto bagnato.



Al di là degli airbag scoppiati, i danni sono riportati esclusivamente sul lato destro (non visibile), e sui paraurti, entrambi compromessi. Il report parla di contatti (due) con un guardrail presente solo sullo spartitraffico centrale, dopo una curva a sinistra. Questo può lasciare ipotizzare che la vettura, dopo il primo contatto con il cartello stradale sul margine destro, si sia girata di 180°, procedendo in retromarcia per qualche decina di metri e andando a contatto, appunto, con i rail sul lato destro dell’auto, prima di tornare in direzione “corretta” e fermarsi. Ma si parla di giusto un’ipotesi sulla base di quel poco che c’è a disposizione; l’importante è che tutti siano usciti indenni. Circa mezzo chilometro prima del tratto indicato, inoltre, è segnalato un autovelox fisso.
Al di là di tutto sembra, comunque, improbabile poter abbinare una velocità di 180 all’ora alle poche immagini disponibili: considerato l’asfalto bagnato, l’estensione dell’incidente di 144 metri, riportata dalla polizia locale, sarebbe stata probabilmente maggiore, così come i danni. L’impressione è che il caso, come al solito, possa essere stato gonfiato oltre il dovuto. Anche le voci sull’eventuale ritiro della patente (a San Marino scatta con velocità superiori di 40 km/h il limite) non sono al momento confermate ufficialmente, restando quindi nel campo delle ipotesi.
Antonelli, intanto, è arrivato in Bahrain per i test con Mercedes. Sarà in pista domani pomeriggio, mentre al mattino girerà George Russell.
Immagine di copertina: Media Mercedes
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