Segue l’anteprima del team Williams per il mondiale 2026 di F1
Williams è il secondo team insieme ad Aston Martin ad aver, in avvicinamento alle sessioni di test, preoccupato gli appassionati per il suo stato di forma. Il team di Grove, infatti, è stato costretto a saltare l’intera sessione di prove di Barcellona, facendo seguito a voci riguardanti alcuni problemi con dei test falliti sulla nuova FW48.
Il team principal James Vowles è quindi dovuto intervenire in prima persona per spiegare cosa stesse succedendo e il perché della necessità di non presentarsi in Spagna, rassicurando sul fatto che il team sarebbe stato pronto per le sessioni del Bahrain con la nuova monoposto. Questo è, di fatto, avvenuto, ed anche con un parziale sospiro di sollievo da parte della compagine britannica.
Prestagione
In modo anche forse inaspettato, per quello che era stato il pregresso nelle ultime settimane, la FW48 affidata a Carlos Sainz e Alex Albon ha concluso un’ottima sessione di test se parliamo dal punto di vista dell’affidabilità. La Power Unit Mercedes montata sulla vettura di Grove è stata l’unica di Brixworth a non fermarsi, con la FW48 terza nella graduatoria dei chilometri completati con ben 4.313, a 150 da McLaren che ha guidato la classifica delle distanze e poco dietro Haas.
Un risultato che ha fatto respirare il team in una fase molto delicata. La vettura ha percorso almeno 110 giri in ogni giorno in pista: in ordine 146, 133, 146, 111, 120, 141. Mai un guasto grave registrato, mai un campanello di allarme. Almeno sotto questo punto di vista, le caselle sono state completate ed è, sicuramente, un buon punto di partenza.
Le preoccupazioni vertono, invece, sulle prestazioni pure. Williams arriva da una stagione di grande ripresa, con due podi all’attivo: le aspettative per questo regolamento erano (sono) alte, così come per tutti i team che vogliono cercare di rilanciarsi. Non è un mistero che la squadra di Grove punti ad avvicinarsi nettamente ai quattro top team e il lavoro svolto da Vowles, da quando è arrivato nel ruolo di Team Principal, è stato tangibile.
Il regolamento 2026, pertanto deve essere l’occasione per Williams per fare il salto definitivo verso le parti alte della griglia. Eppure sembra che il lavoro per la FW48 non sia stato perfetto. Al di là dei problemi nei test in fabbrica, che ne hanno rallentato l’arrivo in pista, la monoposto pare essere in sovrappeso e non di poco, dato che si parla di 20/30 kg rispetto al valore minimo concesso di 768 kg. Dal punto di vista dei tempi, anche in rapporto all’anno scorso, la monoposto non ha brillato ma semplicemente macinato chilometri. Lo stesso Carlos Sainz è stato velatamente critico, lasciando intendere che sono stati fatti molti sacrifici per arrivare pronti a questo regolamento ma, al momento, sembra che non tutto sia stato effettuato alla perfezione, anzi.
Nel 2025 Williams ha chiuso quinta nel mondiale, lontana dai top team e con un buon vantaggio sugli altri. Per quello che si è visto in Bahrain, sembra difficile che in avvio di mondiale la FW48 possa trovarsi direttamente alle spalle delle quattro squadre più in forma. Anzi, la sensazione è che almeno un paio tra Alpine, Haas e Racing Bulls possano trovarsi davanti ad inizio campionato. Alpine, a pari motorizzazione, sembra più rapida. Haas ha svolto un ottimo lavoro, Racing Bulls è quella su cui pendono i dubbi maggiori per via della PU tutta nuova.
Carlos Sainz

Per quanto riguarda Carlos Sainz, lo spagnolo ha sposato la causa di Grove dopo la difficile – e non voluta – uscita da Ferrari prendendosi delle belle rivincite nel corso della scorsa stagione, con due podi inaspettati ed ottime prestazioni a risollevare il morale dopo un cambio difficile da gestire. Nella prima metà di stagione Carlos aveva faticato per poi farsi trovare pronto nella fase finale. Di certo, per un pilota che conta delle vittorie nel suo palmarese, è importante mantenere un determinato standard e il fatto che l’inizio di questa stagione dovrebbe non essere al livello della fine della scorsa potrebbe rappresentare un problema. Se c’è, però, una cosa che lo spagnolo ha dimostrato soprattutto nella sua ultima stagione in Ferrari, è stato la totale assenza di calo di motivazione, caratteristica di cui Williams deve fare tesoro soprattutto in questa fase difficile per riallinearsi dal punto di vista tecnico.
Alex Albon

Passando ad Alex Albon, il thailandese si deve riprendere dopo una seconda parte di stagione 2025 leggermente in discesa, tra l’altro coincisa con l’ascesa del compagno di squadra. Può anche essere che Albon abbia, ad un certo punto, subito l’arrivo di Sainz. Dopo aver guidato il team per tre stagioni, si è dovuto confrontare con un vincitore di GP dall’esperienza pregressa decisamente importante. In ogni caso, questo deve essere un motivo di crescita e non di involuzione e, nel 2026, al netto delle difficoltà attuali della vettura, Albon è chiamato a riprendere con l’ottimo ritmo mostrato nella prima parte del 2025.
Potenzialmente la coppia è una delle meglio assortite e Williams ha bisogno necessariamente delle doti di entrambi per tirarsi fuori dalle difficoltà di questo inizio di anno. Sappiamo, comunque, che gli sviluppi all’inizio di un ciclo tecnico sono fondamentali. Quindi, niente è impossibile. Vedremo con l’andare del campionato se a Grove si tornerà sulle orme dei quattro top team.
Immagine di copertina: Media Williams
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