F1 | Anteprima mondiale 2026, Haas: “Si può dare di più”

Di: Alessandro Secchi
alexsecchi83 alexsecchi83
Pubblicato il 28 Febbraio 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 4 minuti
Condividi su
F1 | Anteprima mondiale 2026, Haas: “Si può dare di più”

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  F1Preview

Segue l’anteprima del team Haas per il mondiale 2026 di F1

Un tocco di bianco in più, una coppia confermata e una collaborazione rafforzata con Toyota. È così che il team Haas, ora nominalmente “TGR Haas F1 Team” si appresta ad affrontare l’undicesima stagione di Formula 1 della sua storia. Era infatti il 2016 quando il team americano faceva il suo ingresso nel Circus, con Guenther Steiner al timone, Romain Grosjean ed Esteban Gutierrez al volante.

Il decimo anniversario della presenza del team in F1 è anche l’occasione per tirare le somme sull’esperienza del team fondato da Gene Haas. Un’avventura vissuta praticamente sempre nella seconda metà della griglia, eccezion fatta per il 2018 nel quale arrivò il 5° posto nel campionato costruttori. Mai una vittoria, mai un podio, giusto una Pole Position incredibile nel GP di San Paolo 2022 con Kevin Magnussen. L’uscita di scena di Guenther Steiner a fine 2023, con l’insediamento di Ayao Komatsu nel ruolo di Team Principal, ha fornito nuova linfa vitale al team che ha abbandonato il fondo della classifica per risalire di qualche posizione. Nonostante i 21 punti in più rispetto al 2024, nel 2025 è calata la posizione (da 7° a 8° posto) con un finale di stagione comunque in crescendo, specialmente grazie al rookie Oliver Bearman.

Prestagione

L’occasione del nuovo regolamento tecnico può essere buona per tentare di tornare nella prima metà della griglia e questo, Alpine permettendo, potrebbe essere un obiettivo fattibile. Con Aston Martin in crisi, Cadillac come novità, Audi che deve trovare un equilibrio e Williams apparentemente indietro, forse proprio il team transalpino potrebbe essere quello da battere per ritrovarsi alle spalle dei quattro top team.

Sotto questo fronte, i test invernali sono stati sicuramente positivi per Haas dal punto di vista dell’affidabilità. La nuova VF-26, presentata prima via render e poi in pista, si è dimostrata una monoposto solidissima, posizionandosi addirittura al secondo posto per chilometraggio alle spalle dei campioni in carica di McLaren. Sono stati, infatti, 4.340 i chilometri percorsi dalla nuova monoposto, 130 in meno rispetto alla MCL40 nell’arco di sei giorni di test in Bahrain. Il ruolino di marcia è stato costante, senza mai un problema degno di nota. La giornata con meno giri completati è stata la prima della seconda settimana, con “soli” 107 giri. All’ultimo giorno, lo stakanovismo più sfrenato ha preso piede con ben 173 giri, la distanza di tre Gran Premi!

Anche dal punto di vista delle prestazioni, la squadra americana è stata indicata come possibile sorpresa, facendosi vedere un paio di volte nella top ten dei tempi per quanto questo sia, lo sappiamo e lo ripetiamo, un elemento poco affidabile in questa fase. La monoposto, in sé, non ha fatto parlare per soluzioni originali. Forme che appaiono abbastanza convenzionali, sottolineate da una livrea molto d’impatto con molto bianco a richiamare ancora di più il rafforzamento della partnership con Toyota. E chissà che questo non sia solo l’inizio di un qualcosa di più in chiave futura con il colosso giapponese ha lasciato il Circus alla fine del 2009. Al momento, resta in essere il supporto di Ferrari e, almeno in questo inizio di anno, la PU di Maranello appare la più affidabile del lotto, elemento da non sottovalutare.

Oliver Bearman

Ollie Bearman è arrivato alla stagione della verità. Sebbene questa sarà solo la seconda completa in F1, dopo le sostituzioni del 2024 e il tempo pieno del 2025, il 2026 potrebbe davvero rappresentare l’anno del definitivo lancio del talento britannico nel caso in cui, a Maranello, dovesse muoversi qualcosa dal punto di vista del mercato. Non è infatti detto che la coppia Rossa del 2027 sarà ancora formata da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Specialmente dalla parte del sette volte iridato ci sarà da fare attenzione. Un altro anno (così) negativo è da escludere, ma se le dinamiche dovessero portare ad una separazione, Bearman è al 100% l’indiziato numero uno per sostituire Sir Lewis.

D’altronde, le dimostrazioni di essere pronto non sono mancate. Specialmente nella fase finale del 2025, Ollie ha ingranato una marcia in più rischiando di regalare il primo podio alla Haas in Messico e ripetendosi con un fantastico sesto posto in Brasile dopo quello dell’Olanda. Il ragazzo è, insomma, pronto: ma che potesse essere un ottimo prospetto lo avevamo già capito, con quella chiamata dell’ultimo minuto per sostituire Sainz in Arabia Saudita nel 2024 che lo aveva catapultato a bordo della Ferrari. Settimo posto e Paddock estasiato. Insomma, ci siamo. Questo sarà l’anno che ci parlerà del futuro di questo giovane col sorriso sempre in volto e un talento da preservare.

Esteban Ocon

Anche per Esteban Ocon, in un certo senso, questa è una stagione importante. Il 2025 è stato decisamente distante dagli standard che il francese aveva mantenuto in Alpine. Al di là di quella che è stata la fine dell’avventura nel team transalpino, ci si aspettava da lui sicuramente qualcosa di più, soprattutto in confronto con il giovanissimo compagno di squadra. Gli anni passano (purtroppo, ndr) e Ocon non può più essere considerato un giovincello. L’esperienza non manca e quest’anno, soprattutto con un regolamento nuovo, non potrà farsi trovare impreparato. L’ambientamento è finito e, ora, Haas, ha bisogno del vero Ocon, quello che doveva in teoria guidare il team l’anno scorso e che è, in parte, mancato. Arrivare tre punti dietro Bearman, per quanto il compagno sia talentuoso, non è abbastanza per arrivare alla sufficienza. Staremo a vedere.

Immagine di copertina: Media Haas

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.