F1 | “Alonso contro Hamilton e Schumi”. O forse no…

di Alessandro Secchi @alexsecchi83
29 Ottobre 2022 - 19:13

In giornata sono emersi commenti non proprio gentili di Alonso nei confronti dei due sette titolati. O forse è stato tutto montato ad arte?

Diavolo d’un Fernando. Alonso continua a far parlare di sé. Nell’ultima settimana è stato vittima della penalità – poi annullata – per lo specchietto volante durante il GP degli Stati Uniti. E ancora prima, in piena tempesta Budget Cap, aveva tuonato contro la Ferrari in relazione al caso della Power Unit 2019.

Oggi Fernando è tornato sulla bocca di tutti per alcune dichiarazioni che avrebbe (il condizionale è d’obbligo) rilasciato al Telegraaf, nelle quali avrebbe sminuito in parte i mondiali di Lewis Hamilton e Michael Schumacher. La motivazione? Il fatto che entrambi hanno conquistato dei titoli contro i compagni di squadra e non contro altri team, segno di una macchina superiore rispetto ad esempio a quanto fatto da Max Verstappen.

“Io non ho dovuto lottare contro i miei compagni per vincere i titoli, così come Max non ha dovuto combattere contro Pérez o Albon per vincere delle gare”.

Ovviamente la pubblicazione ha scatenato i social e tantissime critiche nei confronti del due volte campione del mondo spagnolo. Il quale, in serata, ha pubblicato un Tweet per chiarire la situazione.

“E ancora… per favore, tutti i titoli sono fantastici, meritati e fonte di ispirazione. Non sono paragonabili uno con l’altro, quindi godiamoci i campioni e le leggende del nostro tempo. Sono stanco di questa continua ricerca per i titoli ad effetto”.

A questo punto viene il dubbio, ed anche bello grosso. Da che parte sta la verità? Perché più volte Fernando ha parlato in termini positivi sia di Hamilton che di Schumacher, definendo ad esempio quest’ultimo come l’avversario più forte incontrato in carriera. Al tempo stesso non è una novità che si cerchi spesso il titolo sensazionalistico, stravolgendo parole o estrapolandole da un concetto più ampio per fare il “botto” come sta esattamente succedendo al Telegraaf.

Come al solito, quindi, prima di gridare allo scandalo è meglio attendere un po’. E il tweet di Fernando lascia presagire che, forse, le cose non sono proprio come sembra. E, in fondo, non ci sarebbe da stupirsi.

Immagine: Media Alpine