P300.it ha intervistato Zoe Florescu, pilota di Real Racing nella F4 italiana e wild card nella F1 Academy con Hitech
da Scarperia e San Piero – Zoe Florescu è una delle promesse più interessanti dell’automobilismo femminile. La diciassettenne romena (con passaporto americano) si è fatta notare in più occasioni già ai tempi del karting prima di fare il salto in monoposto a inizio anno. La nativa di Bucarest ha raccontato il suo presente e le sue idee per il futuro in questa intervista esclusiva, svolta durante la prima tappa al Mugello della F4 italiana. Buona lettura!
Ciao Zoe, è un piacere essere qui con te. Per cominciare questa intervista vorrei portarti dove tutto è iniziato. Quando hai iniziato a praticare questo sport?
“Ho iniziato nel 2018. All’inizio era un hobby per me, ma, con il passare del tempo, questo sport ha occupato sempre più spazio nella mia vita, tant’è che andavo in pista tutti i weekend. Sono arrivata fino a qui perché sono innamorata di questo mondo e vorrei che guidare diventasse il mio lavoro.”
Prima di debuttare in monoposto hai svolto qualche gara sporadica in auto. Perché hai deciso di passare in Formula 4 a 17 anni?
“C’è voluto del tempo per perfezionare la mia guida sui kart. Certo, ho fatto due anni in più su quel mezzo rispetto agli altri piloti, ma credo che ciò mi abbia aiutato a diventare più competitiva. Inoltre, questa esperienza mi ha dato dei vantaggi in Formula 4, dato che ora riesco a recepire meglio le informazioni rispetto al passato. Non mi pento di aver fatto il salto tardi e, anzi, credo che sia stato meglio così, visto che ora sono una pilota più matura rispetto a due anni fa.”
In quanto pilota, come hai vissuto il salto dal kart alla F4?
“Devo dirti che è abbastanza difficile. Certo, ti servono delle abilità che acquisisci nel karting, ma in auto è quasi tutto nuovo. Per quanto mi riguarda, mi sono trovata un po’ in difficoltà perché non ho l’esperienza degli altri piloti. Per andare forte in F4 è importante il tempo di guida, e io sono un po’ indietro da quel punto di vista. Penso comunque di star facendo un buon lavoro, visto che sento di star migliorando pian piano.”
Hai deciso di correre in Spagna la tua prima stagione di F4. Perché hai preso questa scelta?
“Quando ho iniziato a fare i test in F4 mi sono recata spesso in Spagna, visto che lì il clima è mite e il livello dei piloti è alto. Avendo già provato su parecchie piste, abbiamo pensato che fosse una buona idea fare il campionato spagnolo. Dal mio punto di vista, è una serie di altissima caratura e non credo ci sia così tanta differenza fra le varie auto. In poche parole, era la scelta migliore per monitorare i miei progressi e per crescere, e sono veramente felice di aver preso la decisione di correre lì.”
Quello al Mugello è il tuo primo round nella F4 italiana. Come è arrivata la possibilità di debuttare in questo campionato? Questa è una wild card oppure farai altre gare qui in futuro?
“Ad essere sincera, penso che l’italiano sia un campionato estremamente competitivo, più di quanto potessi aspettarmi. Se i miei impegni lo permetteranno, mi piacerebbe tornarci e fare un’altra gara. La decisione di venire qui è nata dal fatto che c’è una lunga pausa prima della wild card che farò a Zandvoort in F1 Academy. In poche parole, essere qui mi permette di macinare chilometri e crescere prima di un weekend importante come quello che ho appena menzionato. Sono contenta di aver preso questa decisione.”
Svolgi questa wild card con Real Racing, il team con cui hai debuttato nel karting. Che valore ha per te questo ritorno?
“Certo, è vero che ho iniziato a correre nel karting con loro nel 2018, ma è anche vero che sono un buon team, visto che Nielsen, il mio compagno di squadra, si trova in terza posizione nel campionato rookie. Credo che, anche se non ci fosse questo legame, Real Racing sarebbe stata comunque una delle possibili scelte, visto che è una squadra competitiva e il team owner, Constantin (Raileanu n.d.r.), è davvero una persona alla mano. Insomma, questo team ha tutti gli ingredienti che possono essere utili per permettermi di crescere.”
A fine agosto sarai la wild card della tappa a Zandvoort di F1 Academy, come hai già dichiarato. Cosa ti aspetti da quel weekend?
“Ci saranno molti spettatori ed è fantastico correre nello stesso weekend della Formula 1. Allo stesso tempo, però, sarà sicuramente un weekend stimolante per me. Abbiamo già svolto i test. L’auto con cui correrò è un po’ diversa rispetto a quella che utilizzo di solito e sarà fondamentale adattarsi. Credo proprio che sarà una bella esperienza.”
Quando si è materializzata la possibilità di correre un round di F1 Academy?
“Lo sapevamo già da tempo, ma certe informazioni sono confidenziali e pertanto devono rimanere private. Sono davvero felice per il weekend di gara che verrà.”
Hai attirato l’attenzione di moltissime persone “esterne” al motorsport grazie alla tua apparizione nello spot televisivo del Coccolino assieme a Usain Bolt. Posso chiederti cosa si prova a ricevere un’esposizione simile?
“Mi scrivono molte persone per questo motivo e sono abbastanza divertita da tutto ciò. Ti devo dire, non mi preoccupano l’esposizione mediatica e cose simili, anzi, mi piace essere davanti a una telecamera. Avere visibilità è fantastico, anche so che in certi casi potrebbe essere scomodo.”
Vieni dalla Romania, un paese che, nonostante non abbia un grande passato, sta fornendo diversi talenti a questo sport. Quale pensi possa essere il futuro di questo stato nel motorsport?
“La Romania sta crescendo sotto questo punto di vista. Quando ho cominciato a correre nei campionati locali il livello era già alto. Ora ci sono molti più piloti, e sarei felice se alcuni di loro fossero ispirati da me o da altri romeni che sono riusciti ad arrivare ad alti livelli. La cultura del motorsport, inoltre, sta crescendo, e sono molto felice di ciò.”
Torniamo su un argomento personale. Che obiettivo ti sei posta per il 2026?
“Essere il più competitiva possibile. Non punto a nessun risultato in particolare, anche se sarebbe fantastico se riuscissi a siglare qualche punto nel campionato spagnolo nonostante non ci sia molta pressione su di me, visto che è il mio primo anno e sto ancora imparando a correre in questa categoria. Fino a ora è andata abbastanza bene, ma bisogna comunque proseguire su questa strada.”
Parlando di 2027, hai già in mente qualcosa per il futuro?
“Non proprio. Certo, abbiamo già delle idee, ma non ci sono ancora certezze a riguardo.”
Siamo giunti alla fine della nostra lunga chiacchierata. Come ultima domanda, ti chiedo qual è il tuo sogno nel cassetto.
“Mi piacerebbe raggiungere la Formula 1 e avere una carriera molto lunga e ricca di successi. In caso non raggiunga la F1, vorrei provare le GT e, in generale, un po’ tutti i campionati. Vorrei correre per i prossimi 30 anni e fare di questa passione un lavoro!”
Ringraziamo Zoe per la gentilezza e la disponibilità.
Media: Zoe Florescu Potolea on Instagram
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