F1 23: Las Vegas e Qatar nel dettaglio

Gaming
Tempo di lettura: 2 minuti
di Andrea Ettori @AndreaEttori
15 Giugno 2023 - 19:45
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La settimana del lancio di F1 23 è indubbiamente una di quelle sottolineate con la matita rossa dai vari appassionati di videogiochi e non soltanto. Il nuovo capitolo firmato Codemasters ha ricevuto diverse novità rispetto al predecessore e nei prossimi giorni ve le andremo a raccontare nel dettaglio. Quelle più “immediate”, oltre alle nuove monoposto, riguardano i circuiti, che in F1 23 vedono Las Vegas e Qatar come new entry.

Indipendentemente da quello che si possa pensare su certi luoghi in cui la F1 ha deciso di andare a correre, è chiaro che il cittadino di Las Vegas desta più di qualche curiosità. Grazie a F1 23 abbiamo la possibilità di guidarlo in anteprima, non dovendo aspettare il 18 novembre, data del GP ufficiale.

Il layout non è eccezionale, anzi è un tipico tracciato cittadino come se ne sono visti anche in passato. Parecchio veloce, ha nel lunghissimo rettilineo del Las Vegas Boulevard la zona più caratteristica sia per scenario sia per velocità di punta che raggiungeranno presumibilmente le monoposto 2023. L’asfalto, se non ci saranno migliorie da oggi fino ai giorni precedenti al GP, è piuttosto “bumpy” e diverse zone della pista ricordano un po’ quelle che si trovano nei cittadini stile Indycar.

Potrebbero essere interessanti e forse selettive due staccate, quelle di curva 7 ma soprattutto curva 12 (con il muretto esterno molto vicino). Ovviamente lo scenario sarà unico nel suo genere e sicuramente molto differente rispetto a quello visto nel parcheggio del Caesar Palace ad inizio anni ’80.

Dopo l’edizione del 2021 che però non era presente nel videogioco di due anni fa, la F1 ritrova la pista di Lusail in Qatar. Onestamente, affrontarla con le monoposto di questa generazione è stata una piacevole sorpresa.

Il tracciato è filante e molto veloce, inoltre se siete abituati a guidarlo con le MotoGP nel capitolo sviluppato da Milestone noterete ovviamente una grandissima differenza.

I curvoni dell’ultimo settore, con le monoposto ad effetto suolo, sono semplicemente fenomenali per la velocità con cui si affrontano. Molto bravi quelli di Codemasters nel ricreare la “traiettoria unica” tipica dei tracciati del deserto. La perdita di grip è importante se si esce dal binario giusto. Anche in questo caso, lo scenario notturno è sempre speciale e molto bello da vedere.

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