EuroNASCAR | Trionfi per Ghirelli e Doubek nella tappa italiana di Vallelunga!

EuroNASCAR | Trionfi per Ghirelli e Doubek nella tappa italiana di Vallelunga!

NASCAR
Tempo di lettura: 19 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
21 Maggio 2024 - 10:00
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In EuroNASCAR PRO è doppia doppietta italiana con Vittorio Ghirelli a precedere due volte Gianmarco Ercoli. In EuroNASCAR 2 bis di Martin Doubek, grande protagonista anche nella categoria principale


Da Vallelunga

Come ormai da tradizione l’EuroNASCAR ha fatto tappa a Vallelunga per l’American Festival of Rome, secondo appuntamento stagionale del campionato 2024 dopo il debutto di Valencia del mese scorso. Nell’occasione, anticipata in calendario per evitare il gran caldo (operazione riuscita, temperature attorno ai 20 °C seppur con cielo coperto e qualche goccia sparsa di pioggia), come sempre grande pubblico presente nell’autodromo laziale che ha potuto festeggiare nella categoria regina, l’EuroNASCAR PRO, il dominio di Vittorio Ghirelli che si è trasformata in doppietta tutta italiana visti i due secondi posti del campione in carica Gianmarco Ercoli. Stesso leitmotiv anche in EuroNASCAR 2 con la doppietta di Martin Doubek davanti a Gil Linster

Prove libere

Venerdì è giornata di prove libere, con due sessioni da 30′ per ciascuna categoria nel pomeriggio. In EuroNASCAR PRO Vittorio Ghirelli, leader del campionato dopo il primo e il secondo posto di Valencia, si fa subito notare, nelle FP1 si piazza al comando davanti a Paul Jouffreau, risalito nel finale 0.053″ dal leader e a Gianmarco Ercoli. Da ricordare come Jouffreau sia stato nelle scorse settimane nell’occhio del ciclone per quello che si può definire un “caso Larson”, ovvero degli epiteti razzisti detti durante una live su Twitch; alla fine l’organizzazione lo ha multato di 800€, convocato dalla direzione prima di Vallelunga per un incontro sul tema e messo under probation fino al termine della stagione 2025.

La seconda sessione di libere della PRO è decisamente più tribolata. Una bandiera rossa dopo 10′ (problemi alla #69 di Sebastiaan Bleekemolen) unita a guai già presenti ai trasponder innescano un po’ di confusione con live timing e indicazioni in pista che discordano. La classifica finale vedrebbe il cipriota Tziortzis al comando in 1’38.411″, un tempo di 2″ sotto il record della pista, qualcosa di mai visto. E infatti solo un trasponder ancora mal funzionante lo ha visto un giro del genere. La classifica ufficiale vede dunque ancora Ghirelli al comando e in ogni caso il suo è un tempo notevole, 1’40.597″, dato che Liam Hezemans è secondo ma addirittura a 0.581″; Tziortzis alla fine è sesto, Ercoli invece è più in difficoltà ed è solo ottavo e così il secondo italiano in pista è Fabrizio Armetta, terzo ma a quasi 0.8″.

Immediatamente dopo le rispettive sessioni della PRO si disputano le prove libere della EuroNASCAR 2 con le vetture che passano (quasi) tutte di mano per i team iscritti ad entrambi i campionati. Le due sessioni rispecchiano quanto visto a Valencia, con il ceco Martin Doubek, uno dei pochi a correre in entrambe le categorie (che si era preso gara1) al comando nelle FP1 con oltre 0.6″ di margine e il lussemburghese Gil Linster (protagonista anche in ARCA Series a Daytona con un settimo posto al debutto) che dopo gara2 in Spagna si prende le FP2 con lo stesso divario sul secondo anche se però c’è da registrare l’assenza di Doubek nella sessione.

Qualifiche

Sabato mattina è tempo di qualifiche. Per la EuroNASCAR PRO il regolamento prevede un primo round da 15′ e a seguire la Superpole da 5′ con due giri validi a disposizione a cui accedono i migliori 10. Ghirelli si dimostra ancora imprendibile e nella Q1 con un 1’40.116″ stacca Jouffreau di ben 0.552″; in una sessione segnata da molti tempi cancellati (ben 14) per track limits, soprattutto in uscita dalla Campagnano, avanzano al turno successivo anche Delsaux, Ercoli, Lasserre, Bleekemolen, Hezemans, Goossens, Dauenhauer e Doubek mentre a sorpresa rimangono fuori Armetta (11°) e Tziortzis (13°) che precede di pochi millesimi Ryan Vargas, ancora una volta efficace e costante nella prima fase e poi superato soprattutto d’esperienza (quarto weekend per lui in Europa con il 3F Racing) alla distanza dai veterani della categoria.

Nei 5′ di pausa fra i due turni il panico: un brevissimo acquazzone si abbatte su Vallelunga proprio mentre i piloti si stanno posizionando in pit lane in coda al semaforo rosso. La sessione viene leggermente rimandata, in fretta e furia in un po’ di confusione ed i meccanici riportano le vetture a mano in retro fuori dai box, ma non c’è neanche il tempo di pensare di montare le gomme wet che la pioggia smette di cadere. E la pista non si è nemmeno bagnata troppo. E così, dopo un ritardo di circa 10′, inizia la Superpole in condizioni praticamente asciutte e su gomme slick.

Ovviamente queste non sono condizioni che possono impensierire un Vittorio Ghirelli in stato di grazia a Vallelunga e il pilota della #24 del PK Carsport conquista la pole per gara1 battendo ancora Jouffreau, ma stavolta di ben 0.623″ seppur con un tempo più alto della Q1 (1’40.535″). Come sempre in condizioni miste (basta ricordare il finale di Zolder l’anno scorso) emerge il tedesco Dauenhauer ed è sua la terza posizione davanti a Goossens, un Ercoli ancora non al meglio con l’assetto, Lasserre, Delsaux, Hezemans, Bleekemolen e Doubek.

Dopo una breve pausa, un altro paio di leggere gocce di pioggia e il consueto passaggio del testimone al volante è tempo di qualifiche della EuroNASCAR 2 e a Gil Linster (che condivide la vettura con Hezemans) bastano appena cinque giri per conquistare la pole position (1’41.338″) confermando lo stato di forma del venerdì. La sorpresa è alle sue spalle con Claudio Remigio Cappelli che, seppur a +0.344″, batte di un solo millesimo Martin Doubek conquistando la prima fila; completano la top5 Tziortzis e De Groot.

EuroNASCAR PRO – Gara1

Data la condivisione delle vetture fra le due categorie è fondamentale seguire il programma del weekend in ordine cronologico, visto che ogni problema in una corsa può avere ripercussioni nel breve e nel lungo termine.

E lo scenario nel primo pomeriggio di Vallelunga è similare alla mattinata: qualche goccia di pioggia che cade nel momento peggiore, ovvero a pochi minuti dallo scendere in griglia di partenza. La direzione di gara dichiara per prudenza wet race, ma alla fine tutte le vetture terranno (giustamente) le gomme da asciutto.

Alla bandiera verde Ghirelli dalla corsia di destra, quella che darà l’interno ai Cimini, scatta bene sfruttando il regolamento modificato dopo le polemiche di Valencia. L’italiano approfitta di una sbandata di Dauenhauer alla Curva Grande per rimanere al comando seguito da vicino dal solo Jouffreau; completano la top5 Goossens ed Ercoli. Le battaglie proseguono a centro gruppo: alla Soratte Doubek in rimonta manda largo Delsaux dove in coda finisce in testacoda Marzorati, al Semaforo finisce invece nella ghiaia Toffel.

Già dal secondo giro, tuttavia, inizia la fuga di Ghirelli che allunga sugli inseguitori. Jouffreau prova inutilmente a replicare, mentre alle sue spalle un Dauenhauer (che evidentemente sperava nella pioggia) si vede pressato dagli inseguitori e continua a commettere dei piccoli errori. Ed è in questo gruppo che al terzo giro Ercoli inizia ad entrare in clima gara, superando Goossens tuffandosi all’interno del Tornantino.

Alla fine dello stesso giro arriva però una Full Course Yellow per la #8 di Dario Caso che si ferma a bordo pista e per la #66 di Dombrowski con problemi. La FCY congela e quasi annulla la fuga di 2″ di Ghirelli, ma dura poco, poi quando gli inseguitori stanno arrivando alla Soratte viene esposta nuovamente la bandiera verde. Jouffreau è completamente preso di sorpresa, Dauenhauer lo attacca subito, ma il più lesto di rincorsa è Ercoli che in frenata passa entrambi. Dietro di loro si crea un 3-wide con dall’interno Lasserre, Goossens ed un piantato Jouffreau. Lasserre arriva a tutta velocità e passa sì i due che aveva affiancati, ma è talmente lungo che spinge fuori pista anche Dauenhauer e per questo si prenderà 5″ di penalità.

Non inquadrato, probabilmente anche Ghirelli è rimasto sorpreso dalla ripartenza e si rivede la #24 solo in uscita dal Tornantino dove uno scatenato Ercoli gli è incollato facendosi vedere all’interno delle Esse. Sul traguardo all’inizio del sesto giro, dunque, Ghirelli precede un trenino composto da Ercoli, Lasserre, Goossens, Doubek, Jouffreau, Dauenhauer, Hezemans, Armetta, Romagnoli e Tziortzis. Per tutta questa tornata Ercoli sembra davvero aver svoltato l’inerzia della sua gara grazie alla prontezza e rimane vicino all’amico e connazionale. I due allungano sul gruppo e ben presto si capisce che gara1 potrebbe essere davvero un affare tutto italiano.

Già l’ottavo giro, però, Ghirelli riprende il ritmo già visto alla bandiera verde, firma il giro più veloce (1’40.814″), guadagna in un sol colpo 0.8″ ad Ercoli e porta il suo vantaggio a 1.2″ iniziando la sua fuga. Dietro è ancora battaglia in una classifica rivoluzionata dalla ripresa della corsa per la quale pare non ci siano investigazioni se non il citato penalizzato Lasserre. Dauenhauer punta alla Soratte Jouffreau che ha perso completamente il ritmo ma rimane settimo. Questo gruppo alla lunga si spezza in tre tronconi, il terzetto Lasserre-Goossens-Doubek, Jouffreau da solo e poi Dauenhauer-Hezemans-Armetta.

A sette giri dalla fine esce un timido sole da dietro le nuvole e si sente che le temperature si stanno alzando, dunque chi ha usato troppo le gomme rischia di pagare caro nel finale. Ad emergere ulteriormente è Martin Doubek che cerca ogni varco, persino al Tornantino, per superare Goossens. Ma nel gruppo inizia a serpeggiare il brivido freddo dei track limits per i quali, dopo un primo warning, sono previsti 5″ di penalità cumulabili.

Ed è ai -5 che arriva la notizia peggiore per Lasserre: seconda penalità e podio virtualmente perso. Ma le penalità colpiscono anche molti altri piloti del gruppo di testa nei giri finali e a pagare dazio sono Goossens (e quindi Doubek non dovrebbe neanche forzare il sorpasso per la terza posizione, ma ci prova lo stesso al Tornantino ai -2), Jouffreau, Hezemans e Tziortzis.

Intanto la fuga della #24 sta diventando trionfale e, a penalità già contabilizzate, Vittorio Ghirelli conquista gara1 precedendo Gianmarco Ercoli staccato di 5.0″ (che aveva alzato il piede ai -3 facendo sfilare un Lasserre costretto a forzare) con Doubek a completare il podio a 10.2″; a seguire Dauenhauer, Lasserre, Armetta, Goossens, Jouffreau (nonostante tutto vincitore della classe Junior), Hezemans (secondo Junior) e Tziortzis, Bleekemolen è 11° davanti a Ryan Vargas che (stavolta con la vettura integra dopo i due big one in cui era rimasto coinvolto a Valencia) conquista un altro podio nella categoria Junior.

EuroNASCAR 2 – Gara1

A chiudere il sabato sulla distanza dei 15 giri (contro i 18 della PRO) c’è la EuroNASCAR 2 e ormai è uscito il sole. Linster non scatta bene e Cappelli rimane al suo fianco fino ai Cimini, poi il patatrac: per resistere ancora al fianco del lussemburghese, Cappelli perde il controllo sul cordolo rialzato in uscita di curva e perde il controllo della propria vettura. Doubek incredibilmente riesce a schivare la vettura impazzita, meno parecchi degli inseguitori innescando così un piccolo big one in cui, oltre all’italiano, ad avere la peggio è la #3 (dunque il sedile appena lasciato da Jouffreau) dell’austriaco Schober mentre altre auto rimangono molto ammaccate. Obbligatoria la Full Course Yellow che diventa poi safety car che porterà al prolungamento della corsa fino ai 17 giri.

Alla ripartenza dei -10 in prima fila si presentano dunque Linster e Doubek seguiti da Tziortzis e Toffel. Gil tuttavia anticipa troppo i tempi rischiando forse anche la penalità secondo le regole aggiornate e così il suo rallentamento prima della linea permette a Doubek di passarlo d’inerzia già in curva1. E la battaglia per la prima posizione finisce qua, perché poi il lussemburghese non riuscirà a replicare il ritmo visto nelle FP2 mentre il ceco sembra essersi caricato ulteriormente grazie alla prestazione nella PRO.

Non ci saranno sorpassi in vetta malgrado una immediata FCY, stavolta per l’uscita di Neumann, piuttosto arrabbiato scendendo dalla sua vettura, che si insabbia e ritira ai Cimini. All’esposizione della bandiera verde i due leader sono fra curva1 e 2, tuttavia Linster non riesce a riprendere il comando in staccata. Per poco non si rischia una terza FCY con la #11 di Sardeha ferma in testacoda, ma il pilota riesce a ripartire.

Doubek sta allungando e addirittura Linster vede nei primi giri la coppia Toffel-Giussani (con quest’ultimo già penalizzato però di 10″ per falsa partenza) incollata a lui mentre Tziortzis conferma il fatto di non aver trovato il ritmo dopo il buon venerdì. Toffel decide pure lui di non forzare e non ostacola il sorpasso dell’italiano.

Dietro a loro ai -6 Krasonis supera al Semaforo Rehberg per la virtuale quinta posizione. Il tedesco al giro successivo va in crisi nera e viene attaccato in maniera decisa da Richard ma non è finita qui, infatti Rehberg mette in pratica un dive bomb al Tornantino che fa perdere ad entrambe le vetture dei pezzi di carrozzeria con le posizioni invariate se si esclude che alle loro spalle Davidson ha superato Benedetti. E la lotta prosegue, perché nel frattempo arrivano 5″ di penalità per Krasonis (sempre track limits) e quindi si riapre la lotta per la top5. Ai Cimini Richard ci riprova su un Rehberg lungo e largo senza passaruota e ripassa. Il tedesco della #77 sembra ormai ko, ma tornerà a riprendersi la posizione a sorpresa.

Ai -2 si anima la lotta per il podio: si capisce che Toffel ne ha comunque di più di Giussani che si difende all’interno, arriva lungo, porta largo il rivale e favorisce il sorpasso di Tziortzis per la virtuale terza posizione. Su di loro è arrivato anche Krasonis che ha già annullato la penalità sul gruppo seguente. Le difese notevoli di Giussani ricompattano il gruppo in vista dell’ultimo giro e qui Toffel compie il capolavoro, attaccando all’esterno della Campagnano Tziortzis che viene decisamente bloccato dall’italiano. E così lo svizzero guadagna due posizioni sull’asfalto e il podio in classifica.

Martin Doubek completa la fuga andando a vincere gara1 dell’EuroNASCAR 2 precedendo di ben 6.0″ Linster, terzo è Toffel a 15.5″, seguono Tziortzis, Krasonis, Rehberg, Richard, Benedetti, Dombrowski e Giussani.

Warm up

Domenica mattina presto è tempo di warm up con 10′ a disposizione delle vetture e dei team che possono schierare uno solo dei piloti che si alternano sull’auto. Mentre Ghirelli ancora vola (1’40.730″, sette decimi di vantaggio sulla #14 di Delsaux), per molti invece inizia la vera conta dei danni dopo gli incidenti di gara1 della EuroNASCAR 2. È il caso soprattutto della #3 del RDV Competition di Jouffreau-Schober che ha rimediato una anteriore destra distrutta nel big one. Per loro sessione saltata, ma saranno regolarmente al via delle gare, seppur con un numero sulla fiancata fatto con lo scotch che rende molto l’anima della NASCAR anche nella versione europea.

EuroNASCAR 2 – Gara2

Nella giornata finale i programmi si invertono e a scendere in pista per prima è la EuroNASCAR 2. Da regolamento la griglia di partenza è stabilita in base ai giri più veloci di gara1 e la prima fila vede ancora Doubek e Linster affiancati seguiti da Benedetti e Krasonis; Schober è regolarmente in griglia mentre Cappelli non è riuscito a presentarsi.

Alla bandiera verde dei 15 giri in programma stavolta è Doubek a non partire bene, al punto che in Curva Grande per un attimo Benedetti sembra pensare al 3-wide prima di alzare, correttamente, il piede perdendo però velocità e terza posizione. Davanti a loro Doubek tiene a bada un Linster che sembra aver sistemato questa fase di gara e lo tiene all’esterno ai Cimini e alla Campagnano; in coda incidente per Davidson e Dombrowski.

Benedetti però è scatenato in questa curva2, riprende subito Krasonis e lo attacca al secondo giro alla Campagnano, completando il sorpasso alla Soratte. L’italiano pare però esagerare al Tornantino, non si capisce infatti se il greco gli abbia rifilato un piccolo bump sufficiente però per farlo andare largo sull’erba del banking in uscita. Ad approfittarne quasi di tutto questo è De Groot che per poco non incrocia in uscita per superare Krasonis. Benedetti, intanto, è stato sfilato anche da Tziortzis e Toffel.

La fuga Doubek-Linster li toglie dalle inquadrature, infatti per il podio ci sono ben cinque vetture in lotta, anche se tutto rischia di decidersi subito al quarto giro dato che Krasonis arriva lungo ai Cimini e De Groot lo passa. Il quintetto due passaggi più tardi perde un vagone, infatti Benedetti è costretto al ritiro per un problema meccanico. Pochi secondi prima aveva dovuto alzare bandiera bianca anche Rehberg, in quel momento al nono posto, finito fuori pista alla curva Roma, provocando una FCY in cui si recuperano entrambe le vetture.

Si riparte ai -7 con due penalità pesanti, la prima di 10″ per De Groot per speeding durante la FCY e l’altra da 5″ per Toffel per sorpasso durante la neutralizzazione anche se in realtà è stato frutto di una ripartenza troppo rapida in cui aveva bruciato sia Tziortzis che Krasonis. Il greco prova subito a riprendersi la quarta posizione fra Semaforo e Tornantino, ma non facendolo apre la porta al cipriota che si deve arrendere all’esterno della Roma. La pressione continuerà per tutto i giri successivi, ma sempre senza successo con Tztiortzis che probabilmente forza troppo in frenata perdendo metri preziosi.

Al comando intanto Doubek non sta replicando la prestazione del giorno precedente, ma comunque mantiene sempre circa 1″ di margine su Linster impedendo così ogni attacco. Nel finale due uscite di pista per Strickler e Rajala con quest’ultimo che ai -4 provoca un’altra FCY. Il pronto intervento dei commissari impedisce il ricorso all’overtime, ma regala così un’altra chance al lussemburghese che nella fase a limitatore attivato si attacca al ceco.

La green viene sventolata ai -2 quando i leader sono praticamente alla Campagnano e non c’è chance per provare l’attacco in frenata. E così Martin può allungare di quel tanto che basta. Doubek fa così doppietta a Vallelunga battendo Linster (+1.7″), il penalizzato De Groot, la cui fuga sul gruppo è vincente (+18.7″), Krasonis, Tziortzis e Toffel che invece non riesce a prendere margine a sufficienza sugli avversari; completano la top10 Marzi, Mario Ercoli (il fratello di Gianmarco), Richard e Michael Bleekemolen, ancora veloce alla veneranda età di 74 anni.

In campionato dunque Doubek va in fuga a quota 155 punti, +24 su Toffel e +29 su Linster che paga il ko di gara1 a Valencia, seguono Krasonis, Rehberg (il migliore dei rookie) e Richard.

EuroNASCAR PRO – Gara2

Il weekend di Vallelunga si chiude con la classe regina. E nella GP d’Italia la prima fila è tutta italiana con Ghirelli in pole su Ercoli. Il meteo è identico al giorno precedente, cielo coperto e proprio quando i piloti lasciano la griglia si alza un vento fastidioso che non ispira nulla di buono, ma per fortuna stavolta niente pioggia. E così il pubblico sulla tribuna praticamente piena (e con coreografia a tema dei colori NASCAR) e sul tetto dei box può assistere allo spettacolo che sta per iniziare.

Alla bandiera verde di un’altra corsa (stavolta pulita) da 18 giri Ghirelli scatta subito bene e in curva1 copre subito Ercoli con i due che staccano Armetta per un 1-2-3 tutto italiano da sogno. Il problema per Fabrizio è che alle sue spalle c’è un Doubek che viaggia ormai col pilota automatico. I quattro provano a staccare il solito gruppo arrembante di Lasserre, Dauenhauer, Jouffreau ed Hezemans.

Doubek inizia a puntare Armetta al secondo giro sin dalla Campagnano, poi affonda l’attacco alla Soratte portandosi sul podio virtuale, tuttavia Ghirelli ed Ercoli sono già un paio di secondi più avanti. Come detto gara2 è più pulita delle precedenti, ci sono pochissime penalità per track limits e nessuna in vetta. Però ci sono dei big che salutano la compagnia. Ryan Vargas, dopo una classica piccola divagazione nella ghiaia con due ruote fuori dall’asfalto alla Curva Grande, è costretto ad una sosta ai box per il cavo di una candela che si è staccato perdendo un giro. Poco prima di metà corsa si chiude il weekend in ombra di Tziortzis con un amaro ritiro.

Al quarto giro, intanto, Liam Hezemans si prende la settima posizione di Jouffreau alla Campagnano. Poco avanti a loro c’è un Armetta che ora fatica a tenere il ritmo dei piloti che sulla carta sono più veloci di lui ed il primo a puntarlo è Lasserre. Il francese ci prova quasi di forza ai Cimini, ma l’italiano chiude bene la porta sia qui che alla Soratte. Alla fine, tuttavia, Lasserre trova il varco a un terzo di gara: finta all’esterno e tentativo all’interno alla Campagnano, poi Armetta arriva lungo alla Soratte e così c’è l’avvicendamento per la quarta posizione.

Davanti intanto al settimo giro Ghirelli inizia l’allungo come al sabato, Ercoli scivola a 2.2″ di ritardo e la vera sorpresa è che Doubek non molla ed è a 4.4″. Da qui il game set match per Vittorio che chiude la contesa: fra ottavo e decimo giro il pilota della #24 piazza i seguenti giri: 41.4″, 41.4″ e 41.4″.

La seconda metà di gara si apre con il dive bomb di Dauenhauer alla Campagnano su Armetta, ma l’attacco fallito, unito ad un altro piccolo contatto (al punto che la #55 si troverà con un passaruota sporgente) alla Soratte, porta Hezemans ad aggirare il tedesco alla Semaforo portandosi al sesto posto regalando un po’ di respiro all’italiano. L’olandese ci prova ai -7 all’esterno della Campagnano senza completare la manovra. E così il terzetto diventa quintetto con la compagnia di Jouffreau e Delsaux.

Armetta cede ancora una volta alla Soratte, stavolta ai -6, ma stavolta il lungo sembra accompagnato da una grossa esitazione in uscita e così Fabrizio viene superato sia da Hezemans che da Dauenhauer. Ai -4 il colpo di scena: in uscita dalla Roma Lasserre rallenta e imbocca la via di fuga del circuito corto. Un problema meccanico gli costa la quarta posizione. Questo regala coraggio a Dauenhauer, ma non riuscirà a trovare il varco su Hezemans.

Il finale vede solo un Doubek scatenato recuperare decimi su decimi vedendo Ercoli sempre più vicino, ma il campione 2023 riesce a gestire la situazione. La #24 ormai si era involata verso una vittoria diventata trionfo.

Vittorio Ghirelli completa il cappotto a Vallelunga, dominando praticamente ogni sessione del weekend. In gara2 precede Ercoli di 5.8″ e Doubek di 6.3″, a seguire più staccati Hezemans, Dauenhauer, Armetta (ottima gara la sua), Jouffreau (da applausi il settimo posto con una vettura che cinque ore prima era ancora mezza distrutta), Delsaux, Goossens e Sebastian Bleekemolen.

Nella EuroNASCAR PRO Vittorio Ghirelli va in fuga a quota 155 punti, 27 più di Ercoli e 31 più di Goossens, a seguire Hezemans (leader della categoria Junior) a -36 ma appaiato a Jouffreau che lotta per la stessa classifica; in top10 a seguire Dauenhauer, Lasserre, Delsaux, Krasonis e Toffel mentre Doubek è 11° dopo aver perso punti a Valencia.

Rimane solo la festa del podio per Vittorio Ghirelli, ma anche per Gianmarco Ercoli, per una clamorosa e storica doppia doppietta italiana a Vallelunga. Per loro inno di Mameli cantato dal pubblico radunato sotto di loro e poi lo champagne per festeggiare.

Per i prossimi duelli appuntamento a Brands Hatch l’8-9 giugno.


Immagini: Media EuroNASCAR e Gabriele Dri

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