Oggi la stagione del CIN prende il via con la ITJ Truck Series. 45 iscritti e 15 gare per il campionato di supporto
L’attesa è quasi finita. Lunedì 31 agosto Daytona consegnerà la prima bandiera verde ufficiale della stagione CIN 2026-2027 e lo farà con la Daytona 225, appuntamento inaugurale della CIN ITJ Truck Series. Dopo settimane dedicate a iscrizioni, preparazione e test, il momento delle valutazioni lascia finalmente spazio alla pista: da qui inizierà un campionato di quindici gare nel quale ogni punto conquistato accompagnerà i piloti fino alla finale di Homestead-Miami.
Il primo dato racconta già quanto sia cambiata la dimensione della serie. L’elenco aggiornato conta 45 piloti iscritti, anche se questo numero non deve essere confuso con la composizione definitiva della gara: i partenti effettivi dipenderanno dalle presenze e dalle procedure ufficiali previste per l’appuntamento.
La crescita rimane comunque evidente. Soltanto poche settimane fa la stagione era stata presentata con trenta partecipanti; nel frattempo la griglia si è allargata fino ad accogliere altri CIN Driver, Gentleman Driver e numerosi Rookie Junior. Le ultime registrazioni hanno aggiunto anche Mattia Canepa, Niccolò Rabasco, Guillermo Pequerul e Celeste Cavazza, confermando che il quadro ha continuato a evolversi praticamente fino alla Race Week.
La fotografia attuale comprende 26 CIN Driver, 13 Rookie Junior e 6 Gentleman Driver. Anche la distribuzione dei costruttori racconta una griglia equilibrata: Ford e Chevrolet sono entrambe presenti con 14 truck, Toyota ne conta 12 e RAM completa lo schieramento con 5.
Numeri che serviranno soprattutto a costruire il contesto. Da lunedì, infatti, le categorie e i marchi lasceranno spazio alla prima domanda realmente sportiva della nuova stagione: chi riuscirà a interpretare meglio Daytona?
Draft, disciplina e capacità di leggere il gruppo rimarranno inevitabilmente centrali, ma a pochi giorni dalla gara l’attenzione si sposta sui protagonisti e sulle gerarchie che dovranno iniziare a prendere forma. Il tema tecnico del superspeedway può essere approfondito anche nell’articolo dedicato al primo esame della CIN ITJ Truck Series.
Il primo riferimento è Alessandro Dalledonne. Il pilota della The Italian Job arriva a Daytona da campione in carica e soprattutto dopo aver conquistato il secondo titolo consecutivo nella categoria. La nuova stagione riparte quindi con un uomo da battere già definito, ma senza alcun vantaggio acquisito in classifica.
Quindici gare e nessuna Chase significano che la costruzione del campionato inizierà immediatamente. Daytona non assegnerà il titolo, ma i punti lasciati per strada alla prima gara non verranno successivamente cancellati da reset o nuove fasi della stagione.
Per Dalledonne la Daytona 225 rappresenterà quindi il primo passo nella difesa del primato conquistato nelle ultime due annate. Il suo percorso recente è raccontato anche dalla finale di Phoenix che gli ha consegnato gara e secondo titolo consecutivo, ma lunedì quella storia tornerà ad appartenere al passato.
Tra i nomi da osservare c’è inevitabilmente Matteo Minelli. Daytona possiede già un significato particolare nel suo rapporto con la Truck Series: nell’apertura raccontata dall’archivio CIN fu proprio lui a conquistare la vittoria, al termine di una gara che aveva visto 17 truck e dieci team al via.
Quella corsa fu caratterizzata da cinque caution concentrate soprattutto nella prima parte e successivamente da un lungo tratto in verde, capace di riportare strategia e gestione del carburante al centro della sfida. La nuova Daytona 225 partirà da condizioni e protagonisti differenti, ma quel precedente rimane un riferimento interessante proprio perché mostra quanto rapidamente un superspeedway possa cambiare volto.
Il successo di Minelli è ancora consultabile nell’articolo dedicato alla vittoria nel debutto della ITJ CIN Truck Series a Daytona. Quest’anno il pilota tornerà con la RAM numero 48 e all’interno di una The Italian Job profondamente rappresentata nell’elenco iscritti.
La formazione ITJ è infatti il gruppo numericamente più ampio tra quelli presenti nel campionato. Dalledonne e Minelli saranno affiancati, tra gli altri, da Ivan Falcone, Carlo Coviello, Valerio Petretti, Vincenzo Cirillo, Giovanni Coronin, Matteo Salvi e Marco Russo, distribuiti nelle differenti strutture della community.
È una presenza che può assumere un significato particolare proprio a Daytona. Nessun team può controllare completamente una gara di draft, ma poter contare su più truck offre inevitabilmente maggiori possibilità di collaborazione, soprattutto quando il gruppo deve scegliere quale linea sostenere o come organizzarsi dopo una ripartenza.
Non sarà però l’unica struttura numerosa. ABS Motorsports arriva alla nuova stagione con Alessio Fabbri, Vincenzo Acquaviva, Michele Casiraghi, Massimo Buratti e Fabio Scali. Cinque piloti, quattro dei quali già dotati di un’esperienza significativa nelle competizioni CIN, con la possibilità di utilizzare Ford, Chevrolet e RAM all’interno dello stesso progetto.
Anche CuBe porta cinque iscritti attraverso Mauro Belloli, Giuseppe Curcio, Andrea Zulian, Antonio Laperuta e Fabio Gasparini. Brakeless Racing Team presenta invece Cristian Loi, Matteo Bortolotti, Marco Intrieri, Mattia Porta e Fabrizio Ugolotti.
La presenza di Loi aggiunge alla Truck Series il campione in carica della CIN Cup eSports Series. Il suo risultato a Daytona non potrà essere previsto soltanto sulla base di quanto ottenuto con le Next Gen: truck, fixed setup e dinamiche della categoria costituiscono un confronto differente, ma avere in griglia uno dei riferimenti principali del panorama CIN aumenta inevitabilmente il livello dell’appuntamento.
Lo stesso vale per Bortolotti, Fabbri, Acquaviva, Belloli, Falcone e per gli altri piloti che negli anni hanno costruito esperienza nelle competizioni NASCAR. La caratteristica più interessante della Daytona 225 sarà proprio la convivenza tra questi profili e una componente Rookie Junior diventata molto più numerosa rispetto alle precedenti edizioni.
Tredici Rookie Junior sono attualmente iscritti alla serie. Tra loro figurano Alessandro Botti, Valerio Petretti, Angela Balbuena, Stefano Re, Rocco Alberto Vignola, Massimiliano Di Vicino, Andy Armeanu, Michele Buratto, Angelo Allegra, Yassine Moualim, Mattia Porta, Mattia Canepa, Guillermo Pequerul e Celeste Cavazza nell’elenco in continua evoluzione della preseason.
Per una parte di questi piloti Daytona sarà soprattutto un primo contatto con un ambiente nel quale la velocità individuale può essere rapidamente annullata da una decisione presa nel traffico. Il fixed setup riduce il peso dello sviluppo tecnico, ma non quello dell’esperienza: conoscere il comportamento del gruppo e riconoscere in anticipo una situazione pericolosa potrà valere quanto un sorpasso.
FA Corse rappresenta invece uno dei progetti che utilizzeranno esclusivamente la Truck Series. Angelo Allegra, Ferdinando Ianuale e Luciano Fiorella porteranno tre truck differenti all’interno di una formazione che aggiunge un’altra identità alla categoria di supporto senza partecipare alla Cup.
Accanto ai team strutturati rimane poi una componente indipendente particolarmente importante. Andrea Giacometti, Enrico Casalini, Rocco Alberto Vignola, Adriano Savoldi, Michele Buratto, Valerio Tedeschi, Yassine Moualim, Mattia Canepa, Niccolò Rabasco, Guillermo Pequerul e Celeste Cavazza sono tra i nomi che affrontano il campionato senza essere inseriti nelle principali formazioni della griglia.
A Daytona questa distinzione potrebbe però diventare meno evidente. Il draft obbliga spesso a collaborare anche con piloti appartenenti a squadre differenti e rende impossibile pensare alla gara esclusivamente attraverso gli equilibri interni ai team. La linea che avanza diventa temporaneamente la squadra più importante.
È anche per questo che l’appuntamento inaugurale resta difficile da leggere in anticipo. L’esperienza offre strumenti preziosi, ma non garantisce di evitare un incidente. Una squadra numerosa può organizzare il lavoro, ma non controllare ciò che accade davanti. La qualifica può offrire una posizione favorevole, ma non impedire al gruppo di ricompattarsi rapidamente attraverso la scia.
La Daytona 225 sarà quindi un primo esame anche per le aspettative costruite durante la preseason. Dalledonne parte con il peso del numero uno virtuale della categoria; Minelli possiede già un precedente vincente sulla pista; Loi, Fabbri e gli altri protagonisti più conosciuti portano credenziali importanti. Ma la natura stessa di Daytona impedisce di ridurre la gara a un confronto tra favoriti.
Dietro di loro c’è una griglia molto più profonda rispetto a quella vista nelle prime stagioni della Truck Series. Il dato dei 45 iscritti non garantisce che tutti saranno contemporaneamente presenti lunedì sera, ma certifica il livello di interesse raggiunto dalla categoria alla vigilia della nuova annata.
Il campionato proseguirà poi su terreni completamente differenti. Dopo Daytona arriveranno Texas e Iowa, prima di Nashville, Pocono e Chicagoland. Il calendario ufficiale della CIN ITJ Truck Series obbligherà rapidamente i piloti a passare dal superspeedway a ovali nei quali gestione delle gomme, frenata, trazione e ritmo nei long run torneranno a pesare in maniera molto diversa.
Proprio per questo Daytona costituisce una gara particolare anche nella costruzione della classifica. Un grande risultato può offrire immediatamente punti e fiducia, ma non stabilirà necessariamente il valore che emergerà nelle quattordici prove successive. Allo stesso modo, una serata complicata non chiuderà il campionato, anche se l’assenza della Chase renderà necessario recuperare ogni punto perso senza poter contare su un successivo azzeramento.
La priorità per molti sarà quindi semplice soltanto in apparenza: arrivare fino alla fase decisiva. Il superspeedway premia chi sa aspettare, ma negli ultimi giri richiede l’esatto contrario. Quando le linee inizieranno a muoversi e la bandiera a scacchi diventerà vicina, la prudenza dovrà trasformarsi rapidamente nella capacità di scegliere il momento corretto.
Lunedì la preseason finirà davvero. I test non conteranno più, le ipotesi sui valori della griglia inizieranno a essere verificate e la classifica della CIN ITJ Truck Series avrà finalmente i suoi primi punti.
Daytona non dirà ancora chi vincerà il campionato. Dirà però chi sarà riuscito a uscire dal primo grande esame con un risultato da cui cominciare a costruirlo.
Immagine: i-cin.it
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