eSport | CIN Cup eSports Series, Watkins Glen: la classica di inizio anno

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 12 Gennaio 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 5 minuti
Condividi su
eSport | CIN Cup eSports Series, Watkins Glen: la classica di inizio anno

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO 2025

Home  »  eSport

Undicesimo appuntamento stagionale per il CIN. Stasera alle 21:20 si gareggia al Watkins Glen

Il ciclismo ha la Milano – San Remo, il calcio ha i derby, in ippica c’è l’Arc De Triomphe, il golf ha Saint Andrews e anche il CIN ha la sua classica: Il Glen. Pista storica made in USA, con molteplici storie da raccontare anche in F1 e molteplici layout del circuito che, preparato per le macchine da ovale, ha una natura intrinseca di terrore e guida su uova. Quello del Glen è un mix tra un ovale e un circuito velocissimo con in mezzo tre punti da alta tensione: le curva uno con la staccatona, le Esses da fare sempre in pieno con ansia e senza via di fuga prima di lanciarsi verso il Loop e la chicane che, nel corso degli anni, ha segnato la gara di campionissimi italiani contro le barriere.

Circuito amato e odiato allo stesso dai piloti, il Glen è una parte focale del finale di stagione con tantissime posizioni ancora da decidere e una ampia varietà di pronostici da elaborare, ma sempre guidando in tensione con i bestioni da ovale pronti a farti sobbalzare ad ogni minima vibrazione e dove la variazione di peso in curva – si dice – faccia stare male anche i collaudatori più preparati. La macchina si muove in curva eh si, ecco perché le gomme stavolta saranno un fattore e allora la sosta ai box, o le soste, saranno senza dubbio il momento decisivo della gara per chi avrà il ritmo nel sangue. Sì, perché il Glen ti ipnotizza, come un ovale si prende ritmo e tempo, ma solo che anche 10 cm di cordolo in più o in meno mandano la macchina a volare contro muri e guardrail e ciao ciao gara.

I tempi sono variabili, i top cercano la pole sotto al 1’11” mentre in gara per sopravvivere il ritmo, almeno all’inizio, sarà più alto con particolare attenzione a curva uno che lo scorso anno vide un big one e altri svariati contatti. Favoriti d’obbligo sono Fabbri e Loi, veri specialisti della pista con il jolly che si giocheranno Acquaviva e Bortolotti che potrebbero approfittare del duello in testa dei finalisti dello scorso anno. Da non perdere anche la lotta per i playoff, con punti importantissimi in palio soprattutto a ridosso della top ten dove un buon risultato potrebbe essere il boost giusto per la post season.

Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “THRD Glen 132”.

Dopo l’imprevedibilità di Talladega, il CIN Gruppo B cambia completamente scenario e si prepara a uno degli appuntamenti più iconici e selettivi del calendario: Watkins Glen International – layout stradale, sulla distanza di 36 giri. Un ritorno alla tecnica pura, dove contano precisione, gestione delle staccate e capacità di leggere i limiti del tracciato giro dopo giro.

Watkins Glen non perdona: cordoli aggressivi, cambi di direzione rapidi e frenate in appoggio mettono a dura prova concentrazione e costanza. Qui non basta il passo, serve pulizia perché ogni errore costa caro e i margini di recupero sono ridotti.

La classifica arriva a questo round con un leader ancora solido ma con un vantaggio assottigliato. La stagione ha mostrato un dato chiaro: la continuità paga, ma sui circuiti stradali la velocità pura torna a essere un fattore determinante. Le gerarchie viste sugli ovali possono essere rimesse in discussione.

Adriano Savoldi arriva con l’obiettivo di difendere la leadership: la sua forza è la gestione, ma a Watkins Glen servirà anche aggressività controllata. Matteo Alaimo resta una mina vagante: se trova la finestra giusta, può inserirsi nella lotta per il podio. Vincenzo Cirillo e Matteo Salvi hanno dimostrato maturità e possono capitalizzare una gara “pulita” per raccogliere punti pesanti. Andrea Giacometti, reduce da risultati importanti, è chiamato a confermarsi anche lontano dagli ovali.

Le chiavi della gara saranno sicuramente: penalità e track limits, attenzione massima perché i secondi persi non tornano, la qualifica dato che con 36 giri partire davanti riduce i rischi e la gestione gomme e freni, infatti il Glen stressa l’anteriore e punisce chi esagera.

Le statistiche del CIN al Watkins Glen

Nel corso delle stagioni, il Glen ha sempre offerto gare pulite ma estremamente combattute, spesso decise più dalla costanza che dall’aggressività. Il pilota più vincente nella storia del CIN Cup eSports Series su questo tracciato è Niccolò Cedrati, che guida l’albo d’oro con 3 vittorie, confermandosi come uno dei migliori interpreti del road course americano. Alle sue spalle troviamo Antonio Miccolis, capace di imporsi 2 volte, mentre una vittoria a testa è stata conquistata da Alessio Fabbri, Alon Day, Diego Forneris, Michele Rizzo, Riccardo De Nuzzo, Riccardo Rabitti e Sebastiano Valentini, a dimostrazione dell’elevato equilibrio che caratterizza il Glen.

Il riferimento assoluto in qualifica resta Alessio Fabbri, autore del pole time record in 1’09.464″, siglato nel 2019. Il giro veloce in gara, invece, appartiene a Cristian Loi, che nel 2023 ha fermato il cronometro sull’1’09.955″, dimostrando quanto il limite su questo tracciato sia estremamente sottile.

Dal punto di vista delle dinamiche di gara, il Watkins Glen si distingue per numeri molto particolari: la media è di appena 3 caution, con 6 giri sotto regime di bandiera gialla e soli 3 cambi di leadership. Statistiche che raccontano una pista dove il ritmo costante e la gestione della gara contano più di ogni altra cosa.

Analizzando i giri condotti in testa, Antonio Miccolis e Niccolò Cedrati condividono il primato con 93 giri al comando, seguiti da Alessio Fabbri (52) e Riccardo Rabitti (51). Per quanto riguarda la continuità di rendimento, Alessio Fabbri è il pilota con il maggior numero di piazzamenti in Top 5, ben 9, davanti a Miccolis (5) e Cedrati (4).

Numeri che confermano come il Glen premi chi riesce a restare competitivo per tutta la durata della gara, evitando errori e penalità.

La THRD Glen 132 si preannuncia come una gara ad alta tensione, dove ogni sorpasso andrà costruito con intelligenza e precisione. Fabbri arriva da leader della regular season ma Loi, Bortolotti, Casiraghi e Acquaviva rappresentano avversari di altissimo livello! In un contesto dove le caution sono rare e gli errori non vengono perdonati, la strategia e la concentrazione faranno la differenza fino all’ultimo giro.


Immagine: i-cin.it

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.