eSport | CIN Cup eSports Series, Pocono: il dado è tratto

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 26 Gennaio 2026 - 11:30
Tempo di lettura: 5 minuti
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Dodicesimo appuntamento stagionale per il CIN, ultimo della regular season. Stasera alle 21:20 si gareggia a Pocono

Ultima gara di regular season e ultima gara di verdetti prima dei playoff. Il CIN sceglie sempre con cura le sue gare decisive e infatti per l’occasione si arriva a Pocono, dove saranno solo tre curve invece di quattro a decidere chi passera il turno e chi farà scorta per il finale di stagione.

Tre curve, lunghissimi dritti e banking variabile su ognuna delle tre curve così da correre in tre diversi speedway la stessa gara. Per volare a Pocono serve tanta velocità, serve un set in grado di girare piatto in T3 e anche di girare in banking per prendere T1 a tutta e T2 con lo spunto decisivo.

Mica poco (no?) se serve anche preservare le gomme gestendo probabilmente la gara in verde per il gran finale. Gli ingredienti per i colpi di scena, ma anche per gare pulite e grandi tempi sul giro.

Nei test si è provata ogni curva, si è valutata la scia e termometro alla mano la temperatura delle gomme, quella che serve tenere bassa per conservare un mezzo decimo in più al giro su chi arriva da dietro o sul rivale da prendere.

Baldacchini, Viviani e Del Papa, al momento con valigia pronta per il round of 16, sono all’imbarco ma Fioravanti e Falcone a pochissimi punti di distanza puntano alla classifica finale di Pocono e ai traguardi intermedi per metterli in difficoltà.

Un bello zero e sei compromesso, ma anche una posizione in griglia arretrata con possibilità per i rivali di stare in top 10 con cosi tanti in ballo potrebbe cambiare le sorti del field con i traguardi del 29esimo e 58esimo giro dei 96 previsti.

In caso di zeri in pagella, attenzione anche alle posizioni di Pedrocchi e Bacchi, vicini al risultato visto anche il numero di pretendenti alle ultime sedie rimaste vacanti o in gioco. Per la P1 sempre e solo Fabbri – Loi per i punti che servono, con Bortolotti e Casiraghi ad inseguire.

Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “Licciardello Elaborazioni Pocono 240”.

La tappa del Watkins Glen, circuito stradale tanto affascinante quanto selettivo, ha ulteriormente chiarito gli equilibri del CIN Gruppo B, mettendo in evidenza chi sta costruendo il campionato con continuità e chi, invece, continua a pagare errori, contatti e penalità.

Adriano Savoldi (#68) resta il punto di riferimento assoluto del campionato con 11 top 10 e 120 punti complessivi in 11 gare disputate. Savoldi sta costruendo il campionato sulla continuità assoluta. Sempre al traguardo, sempre a punti, sempre nella zona che conta. La sua forza non è solo nella velocità pura, ma soprattutto nella capacità di limitare i danni anche nelle gare più complesse come Talladega e Watkins.

Cristian Merlonetti è il pilota più vincente della stagione (3 successi) e quello con più giri condotti, ma il gap in classifica resta importante. Quando è in giornata, è imprendibile; quando sbaglia, il peso si sente. Vincenzo Cirillo e Matteo Alaimo rappresentano il gruppo degli inseguitori: costanti a punti, spesso in top 10, ma ancora alla ricerca della gara “perfetta” per rilanciarsi definitivamente.

Il Gruppo B sta premiando chi sbaglia meno. Le vittorie contano, ma la classifica si costruisce gara dopo gara. Nella parte centrale della classifica troviamo Matteo Salvi, Giovanni Coronin, Casiraghi Jr e Carlo Carli, protagonisti di una stagione fatta di buoni picchi ma anche di troppi episodi che hanno inciso sul bottino finale.

La classifica Rookie continua a essere molto movimentata. Alcuni piloti stanno sfruttando l’esperienza accumulata nelle ultime gare per ridurre il numero di incidenti e chiudere più spesso la gara, altri, invece, pagano ancora l’adattamento a piste molto diverse tra loro, passando dagli ovali estremi ai road course come Watkins. La sensazione è che Pocono possa rappresentare uno spartiacque importante anche per loro. A Pocono serviranno testa, freddezza e strategia. Lo spettacolo, come sempre nel Gruppo B, è garantito.

Le statistiche del CIN a Pocono

Il Pocono Raceway è uno dei circuiti più affascinanti e complessi dell’intero calendario del CIN Cup eSports Series. Conosciuto come il Tricky Triangle, il tracciato della Pennsylvania rappresenta una sfida unica nel panorama NASCAR: tre curve completamente diverse tra loro, tre approcci di guida distinti e una necessità costante di compromesso nel setup.

Qui non vince semplicemente il più veloce, ma chi riesce a interpretare meglio la gara nel suo insieme, adattandosi giro dopo giro a un circuito che non concede mai certezze. A differenza degli ovali tradizionali, Pocono mette i piloti davanti a un problema tecnico e mentale continuo. Ogni curva richiede una soluzione differente:

  • una più veloce e scorrevole
  • una più stretta e tecnica
  • una che stressa trazione e uscita

Pocono è una pista dove la strategia pesa quanto il piede destro. Le tre curve diverse impongono compromessi continui e rendono ogni giro unico. Qui la gestione paga più dell’attacco e la pazienza è spesso la chiave del risultato.

Questo rende la Licciardello Elaborazioni Pocono 240 una gara dove la gestione è spesso più importante dell’aggressività. Un errore in una curva può compromettere l’intero giro, mentre un buon compromesso permette di costruire la gara con pazienza e lucidità.

Le statistiche raccontano di un tracciato equilibrato ma tutt’altro che semplice. Nel corso degli anni il Pocono ha spesso premiato i piloti più completi, capaci di unire velocità pura, visione strategica e capacità di adattamento.

Antonio Miccolis emerge come il punto di riferimento storico del circuito:

  • è il pilota più vincente
  • detiene i record più importanti tra pole position e fast lap
  • ha dimostrato nel tempo una straordinaria capacità di interpretare il Tricky Triangle

Alle sue spalle, però, la concorrenza non è mai mancata. Piloti come Alessio Fabbri e Cristian Loi hanno più volte dimostrato di poter ribaltare i pronostici, sfruttando costanza e strategia. Il Pocono non è un tracciato caotico, ma quando accade qualcosa lo fa in modo incisivo. La media storica parla di diverse fasi di caution, con numerosi giri percorsi sotto bandiera gialla. Questo significa che:

  • le ripartenze sono momenti chiave
  • la gestione delle gomme diventa fondamentale
  • ogni scelta strategica può cambiare il volto della gara

Non è raro vedere leader perdere terreno e outsider rientrare improvvisamente in gioco, rendendo la Pocono 240 una delle gare più imprevedibili della stagione.


Immagine: i-cin.it

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