eSport | CIN Cup eSports Series: Nashville, il Round of 8 arriva al bivio finale

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 25 Maggio 2026 - 09:30
Tempo di lettura: 9 minuti
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eSport | CIN Cup eSports Series: Nashville, il Round of 8 arriva al bivio finale

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Nella concrete jungle di Nashville conta solo la sopravvivenza. In palio gli ultimi posti per la finale del CIN a Phoenix

Il CIN Cup eSports Series si prepara all’ultima e decisiva gara del Round of 8. La ITJ Nashville 240 sarà il passaggio definitivo verso la Final 4, una notte dove ogni errore potrebbe costare un’intera stagione e dove la pressione sarà probabilmente più alta che mai.

Nashville Superspeedway è un ovale tecnico, veloce ma allo stesso tempo estremamente severo nella gestione gomme. Qui il long run conta più della velocità pura: chi forza troppo all’inizio rischia di pagare pesantemente nella seconda metà di stint, soprattutto sull’anteriore destra. Le uscite di curva diventano sempre più complicate con il passare dei giri e trovare trazione senza consumare troppo pneumatico sarà il vero equilibrio da costruire.

La situazione playoff vede Alessio Fabbri leader del Round of 8 con 100 punti e come il pilota più vicino alla qualificazione per Phoenix. Il vantaggio accumulato nelle prime due gare permette al leader ABS Motorsports di affrontare Nashville con maggiore margine, ma senza potersi permettere rilassamenti. Due top 3 consecutivi tra Darlington e Roval gli hanno permesso di costruire un margine prezioso sugli inseguitori. Per il pilota ABS Motorsports Nashville potrebbe essere soprattutto una gara di gestione, evitando errori e controllando la situazione senza dover necessariamente forzare il risultato.

Dietro di lui, Cristian Loi resta il riferimento assoluto in termini di velocità. Dopo il dominio alla Roval, il campione in carica arriva a Nashville da favorito naturale insieme a Matteo Bortolotti, con la Brakeless Reloaded che nei test pre-gara ha confermato un passo estremamente competitivo. Nashville rappresenta una pista molto diversa rispetto al road course di Charlotte. Qui torneranno fondamentali il passo gara e la gestione della gomma, aspetti dove la Brakeless Reloaded continua comunque a rappresentare il riferimento tecnico del campionato.

Ma la vera battaglia sarà quella per gli ultimi posti disponibili nella Final 4.

Casiraghi occupa attualmente il terzo posto playoff con 85 punti, mentre Bortolotti segue a quota 84. Due approcci diversi, due stili differenti, ma entrambi perfettamente dentro la lotta per Phoenix. Casiraghi continua a impressionare per solidità e capacità di gestione. Anche nelle gare più complicate riesce quasi sempre a limitare i danni e costruire risultati importanti. Nashville potrebbe adattarsi bene alle sue caratteristiche, soprattutto se la gara dovesse trasformarsi in una lunga sfida strategica.

Bortolotti invece sembra arrivare nel miglior momento di forma della stagione. Dopo il podio alla Roval, il pilota Brakeless appare estremamente competitivo anche nei test pre-gara, dove insieme a Loi continua a mostrare uno dei migliori passi complessivi del campionato. Sul ritmo puro, probabilmente, la Brakeless resta ancora oggi il riferimento assoluto del CIN Cup eSports Series.

Attenzione però anche a Vincenzo Acquaviva. Il ritiro alla Roval per problemi tecnici ha complicato enormemente la sua rincorsa, ma il distacco non è ancora irrecuperabile. Con 76 punti, il pilota ABS Motorsports sa perfettamente che servirà una gara aggressiva e probabilmente anche qualche episodio favorevole. Ma Nashville è una pista dove tutto può cambiare rapidamente, soprattutto se dovessero entrare in gioco caution e strategie differenti.

Più complicata invece la situazione per Fabio Scali, Giulio Paparelli e Mauro Belloli, chiamati a una gara praticamente perfetta per ribaltare il playoff.

I test pre-gara stanno infatti mostrando uno scenario molto interessante. Gli ABS Motorsports — con Fabbri, Acquaviva, Casiraghi e anche Fabio Scali — sembrano avere trovato un ottimo bilanciamento sul passo gara e nella gestione dell’usura. Long run costanti, degrado controllato e una vettura molto stabile soprattutto nella seconda metà di stint.

Dall’altra parte, però, la Brakeless Reloaded continua a impressionare sul ritmo assoluto. Loi e Bortolotti sembrano ancora avere qualcosa in più sul giro veloce e nelle prime fasi di run, confermando quanto il team sia ancora probabilmente il più performante sul lato tecnico.

Nashville però non è una pista che permette calcoli semplici. Le caution possono cambiare tutto in pochi secondi, le strategie ai box diventano decisive e i restart finali spesso trasformano una gara controllata in puro caos.

E allora tutto si ridurrà a un equilibrio sottilissimo: velocità contro gestione, aggressività contro lucidità. Nashville non farà sconti a nessuno. Ogni errore costerà carissimo, ogni pit stop potrà cambiare il destino di una stagione. E quando cadrà la bandiera a scacchi, il CIN Cup eSports Series avrà finalmente i suoi quattro finalisti.

Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “ITJ Nashville 240”.

Archiviata matematicamente la lotta per il titolo, il Gruppo B del CIN si prepara ora ad affrontare la penultima tappa stagionale sul catino di Nashville Superspeedway, dove i piloti saranno impegnati in una gara da 120 giri che promette ancora spettacolo e tensione.

Con il campionato già conquistato da Adriano Savoldi con due gare di anticipo, le attenzioni si spostano completamente sulla lotta per le posizioni d’onore della classifica generale. Dal secondo al quinto posto infatti i distacchi restano contenuti e ogni punto potrebbe diventare decisivo in vista del finale di stagione.

Il pilota della #68 è diventato nel corso della stagione il riferimento assoluto del campionato grazie a una continuità impressionante: top 10 consecutive, pochissimi errori e una presenza costante nelle posizioni di vertice. Un approccio che, gara dopo gara, gli ha permesso di costruire un vantaggio importante sugli inseguitori e di trasformare la regolarità nella propria arma più devastante.

Eppure, a sorpresa, Savoldi racconta di aver affrontato l’intera stagione con uno spirito completamente diverso rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare da un leader di campionato: “La mia stagione nel Gruppo B è iniziata senza aspettative, ma solo per il piacere agonistico di gareggiare e divertirmi con i ragazzi del gruppo.”

Una filosofia semplice, quasi controcorrente rispetto all’intensità che spesso caratterizza il CIN Cup eSports Series. E, forse, è proprio questa leggerezza mentale ad aver fatto la differenza nei momenti più delicati della stagione. Savoldi, infatti, ha costruito gran parte del proprio vantaggio non tanto sulla velocità pura, quanto sulla capacità di gestire il rischio in gare spesso imprevedibili, specialmente sugli short track e nei superspeedway.

“Sicuramente la continuità è stata una costante per la maggior parte delle gare, cercando di evitare errori di guida o essere coinvolto in improvvisi incidenti, che tra l’altro sono stati pochissimi in tutte le gare.” Parole che raccontano perfettamente la sua stagione. In un campionato dove molti protagonisti hanno alternato picchi prestazionali a serate difficili, Savoldi ha scelto una linea diversa: raccogliere sempre punti pesanti, anche nelle giornate meno brillanti.

Ed è interessante anche il modo in cui prepara gli eventi del CIN: “La mia preparazione alle gare si riduce al minimo indispensabile, il sabato o la domenica subito prima della gara.” Una gestione sorprendentemente rilassata, che però nasconde una qualità fondamentale: la lucidità nelle fasi più complicate delle gare.

“La gestione del rischio, soprattutto nelle fasi di lotta stretta, è sempre da gestire con attenzione, al contrario della velocità pura dove ottengo solo due pole.” Una dichiarazione che fotografa perfettamente il profilo di Savoldi: meno esplosivo sul giro secco rispetto ad altri protagonisti del Gruppo B, ma estremamente efficace sulla lunga distanza del campionato.

Tra tutte le gare disputate durante la stagione, ce n’è però una che il leader del campionato sente particolarmente sua: “La gara che più rappresenta la mia stagione è la vittoria in Texas, è stata quella che mi ha dato più soddisfazione.” Texas rappresenta in effetti uno degli esempi più chiari del suo approccio: ritmo, controllo, gestione e capacità di concretizzare senza eccessi.

E, forse, il dato più significativo emerge proprio quando gli si chiede cosa significhi aver conquistato il Gruppo B con questo percorso: “Conquistare il Gruppo B sinceramente devo dire che era del tutto inatteso a inizio stagione.” Nessuna ossessione per la classifica, nessun approccio esasperato. “Partecipare alle gare in modo molto spensierato senza soffermarmi a fare troppi calcoli di strategia o quant’altro è un agonismo che mi piace e mi diverte.”

Ed è probabilmente qui che si nasconde il vero segreto della stagione di Adriano Savoldi: trasformare il divertimento in competitività, senza mai perdere lucidità. In un campionato duro, tecnico e imprevedibile come il CIN Cup eSports Series, la velocità può farti vincere una gara. Ma la continuità, alla lunga, può farti diventare il riferimento assoluto della stagione.

Ad arrivare da vice leader è Matteo Salvi, forte della sua continuità durante tutto l’anno, ma alle sue spalle la pressione è altissima. Michele Ubbiali, autore di una stagione molto veloce e ricca di piazzamenti importanti, proverà a recuperare terreno, mentre Giovanni Coronin continua a confermarsi uno dei piloti più solidi e costanti del campionato. Poco più indietro c’è Vincenzo Cirillo, chiamato a una reazione dopo alcune gare complicate ma ancora pienamente in corsa per il podio finale.

Nashville rappresenta una sfida molto particolare: pista veloce ma tecnica, con ingresso curva delicato e una gestione gomme fondamentale soprattutto nella seconda parte degli stint. Sarà importante trovare ritmo senza consumare troppo l’anteriore destra, aspetto che spesso su questo tracciato decide le sorti della gara.

Con la pressione del titolo ormai svanita, è lecito aspettarsi una gara più aggressiva e combattuta, soprattutto tra i piloti impegnati nella corsa dal secondo al quinto posto. E proprio questo potrebbe rendere Nashville una delle gare più spettacolari del finale di stagione del Gruppo B.

Le statistiche del CIN a Nashville

Il CIN Cup eSports Series torna a uno degli appuntamenti più particolari e difficili dell’intera stagione: la ITJ Nashville 240 sul Nashville Superspeedway. Una pista che negli anni ha saputo costruirsi una reputazione precisa all’interno del campionato: consumi elevati, muri vicinissimi e gare dove il controllo mentale spesso vale più della velocità pura.

Nashville è una pista ingannevole. Sembra un semplice ovale intermedio, ma in realtà richiede una precisione continua in ingresso curva e una gestione della gomma estremamente delicata, soprattutto sull’anteriore destra. Qui il ritmo cambia costantemente durante il long run e chi forza troppo nelle prime fasi rischia di pagare un prezzo enorme nella seconda metà di gara.

Le statistiche raccontano perfettamente quanto Nashville sia diventata una pista da specialisti. Cristian Loi è oggi il riferimento assoluto del circuito. Il pilota detiene il Pole Time Record in 29.083″, il miglior average race time in 30.559″ e soprattutto il dato più impressionante di tutti: 354 giri condotti in testa. Un dominio statistico enorme, costruito nelle ultime stagioni grazie a velocità, continuità e una gestione gara praticamente perfetta. Loi è inoltre l’unico pilota nella storia recente della pista ad aver convertito una pole position direttamente in vittoria, confermando quanto la track position a Nashville sia spesso fondamentale.

Anche nelle statistiche generali il suo nome compare ovunque: 1 vittoria, 2 pole position, 3 Top 5, leadership assoluta nei giri condotti. Numeri che lo rendono inevitabilmente uno dei grandi favoriti per la ITJ Nashville 240.

Alle sue spalle troviamo però piloti molto competitivi su questo tipo di tracciato. Matteo Bortolotti è il pilota con più Top 5 nella storia recente della pista, ben 4, segnale di una costanza impressionante anche senza dominare statisticamente come Loi. Inoltre, ha già conquistato una vittoria a Nashville, dimostrando grande capacità di gestione sul passo gara.

Alessio Fabbri rappresenta invece uno dei piloti più completi del lotto attuale. Oltre alla vittoria ottenuta nel 2025, Fabbri vanta 3 Top 5, 51 giri condotti e una fastlap storica sulla pista. Nashville sembra adattarsi molto bene al suo stile di guida pulito e costante, soprattutto nelle gare lunghe dove la gestione gomme diventa decisiva.

Nelle statistiche storiche compare anche Marco Iaffaldano, con una vittoria all’attivo, oltre ad Antonio Miccolis e Niccolò Cedrati, protagonisti delle stagioni precedenti e ancora presenti nelle classifiche storiche del circuito.

Dal punto di vista gara, Nashville continua a mantenere un equilibrio molto particolare tra strategia e aggressività. Le statistiche parlano di 5 caution di media, circa 19 giri sotto bandiera gialla e 10 lead change medi. Dati che raccontano una gara generalmente combattuta, ma raramente caotica. Chi riesce a costruire ritmo e track position spesso riesce a restare davanti a lungo, ma i restart possono cambiare completamente l’inerzia della corsa.

La gestione delle ripartenze sarà ancora una volta uno degli aspetti chiave della ITJ Nashville 240. Le curve strette e la difficoltà nel mettere potenza a terra rendono ogni restart estremamente delicato, soprattutto nella parte centrale del gruppo.

Anche il fattore gomme potrebbe diventare decisivo. Nashville è una delle piste dove il degrado si percepisce maggiormente sul lungo periodo, obbligando i piloti a trovare il giusto compromesso tra aggressività e conservazione.

Ecco perché la ITJ Nashville 240 si presenta ancora una volta come una delle gare più tecniche dell’intero calendario del CIN Cup eSports Series. Una pista dove non basta essere veloci per vincere. Serve controllo, serve pazienza, serve sopravvivere alla concrete jungle di Nashville.

Immagini: i-cin.it

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