Archiviata la vittoria di Fabbri in Iowa, il CIN entra nel Round of 12. La classifica si azzera: tre gare e soltanto otto piloti che accederanno al turno successivo
Il CIN Cup eSports Series entra ufficialmente nella sua fase più intensa. Dopo la combattutissima Driving Simulation Center Iowa 210, che ha chiuso il Round of 16 con la vittoria di Alessio Fabbri, il campionato si prepara ad affrontare il Round of 12, la fase in cui il livello si alza ulteriormente e dove ogni errore può costare l’intera stagione.
La selezione naturale dei playoff ha ridotto il gruppo dei contendenti a dodici piloti, lasciando alle spalle una fase già ricca di duelli, strategie e colpi di scena. Ora la corsa al titolo del CIN Cup eSports Series entra in un territorio dove la pressione aumenta gara dopo gara e dove solo chi saprà unire velocità, esperienza e lucidità potrà continuare a sognare la finale.
La gara dell’Iowa ha definito definitivamente la griglia dei dodici protagonisti che proseguiranno la corsa. In testa al gruppo arriva Alessio Fabbri, autore di una prestazione impeccabile nell’ultimo appuntamento del Round of 16 e capace di imporsi al termine di uno dei duelli più spettacolari della stagione contro Cristian Loi. Alle loro spalle si sono qualificati Riccardo Casiraghi, Nicholas Baldacchini, Matteo Bortolotti, Francesco Bartelloni, Vincenzo Acquaviva, Giulio Paparelli, Mauro Belloli, Roberto Del Papa, Fabio Scali e Matteo Ambrogetti. Dodici piloti che rappresentano perfettamente il livello competitivo del campionato e che da questo momento in avanti correranno con un unico obiettivo: restare tra i migliori.
Tra le storie più interessanti di questo Round of 12 c’è sicuramente quella di Nicholas Baldacchini. Il pilota ha conquistato la sua prima vittoria nel CIN a Indianapolis e ha poi affrontato una decisione importante scegliendo di proseguire il campionato come pilota indipendente. Una scelta che aggiunge un ulteriore elemento di difficoltà ma che non cambia la sua determinazione.
Dopo la vittoria di Indianapolis e il passaggio a pilota indipendente, cosa cambia per te nel Round of 12?
Il passaggio a pilota indipendente puó giocarmi a sfavore in quanto posso e devo contare solo su me stesso sia per quanto riguarda la strategia che per quanto riguarda la mia inesperienza nel mondo oval e nel CIN, per il resto non cambierá nulla nel mio approccio, punto sempre a dare il massimo di me stesso senza pormi limiti in modo da non avere rimpianti a fine gara, il risultato arriva da solo e saró contento qualunque questo sia.
Se Baldacchini rappresenta una delle storie più interessanti del momento, il nome che continua a essere un riferimento tecnico nel campionato resta quello di Cristian Loi. Il campione in carica ha dimostrato ancora una volta di essere tra i piloti più completi del paddock e nel Round of 12 sarà ancora uno degli uomini da battere.
Nei playoff conta più la velocità pura o evitare errori?
Arrivati ormai a questo punto penso che serva un mix di esperienza e velocità. Gli errori e di conseguenza le penalità costano tanto soprattutto se si vuole arrivare in finale!
Tra i piloti che arrivano al nuovo round con grande motivazione c’è anche Fabio Scali, che ha conquistato il passaggio del turno al termine di una fase molto combattuta del Round of 16. Per lui la nuova fase dei playoff rappresenta un banco di prova importante contro alcuni dei piloti più esperti del campionato.
Entrare nel Round of 12 cambia mentalità o continuerai a correre con lo stesso approccio?
Penso che un pochino cambi la mentalità, dovrò sicuramente ottimizzare i prossimi tre appuntamenti cercando di essere solido e al tempo stesso veloce prendendo magari qualche rischio in più. Cercherò di fare più punti possibili consapevole di giocarmela con i migliori e più esperti piloti del circuito.
Il Round of 12 si apre però con il pilota più in forma del momento: Alessio Fabbri. La vittoria in Iowa ha chiuso nel migliore dei modi il Round of 16 e lo ha proiettato verso la nuova fase dei playoff con grande fiducia.
Vincere l’ultima gara del Round of 16 cambia l’approccio al Round of 12?
Vincere l’ultima gara del Round of 16 non cambia assolutamente il mio approccio ai prossimi round. L’obiettivo rimane sempre lo stesso, arrivare alla finale e giocarsela nel miglior modo possibile, cercando di non commettere errori e di fare gare pulite. Per il resto cercherò, come sempre, di dare il massimo in tutte le prossime gare.
Il nuovo round prenderà il via su uno degli ovali più veloci del calendario, il Michigan International Speedway, una pista dove la velocità pura e la gestione della scia possono cambiare completamente l’inerzia di una gara. Michigan rappresenta un banco di prova ideale per iniziare questa fase dei playoff, perché premia i setup perfetti, la capacità di gestire il traffico e la lucidità nei momenti decisivi.
Il Round of 12 segna l’inizio della vera selezione verso il titolo del CIN Cup eSports Series. I dodici rimasti sono pronti a giocarsi ogni punto disponibile, consapevoli che solo otto di loro potranno continuare la corsa verso il Round of 8. Da qui in avanti ogni gara avrà un peso enorme e ogni dettaglio potrà fare la differenza tra chi continuerà a inseguire il sogno e chi dovrà fermarsi prima del traguardo finale.

L’unico piccolo vantaggio iniziale è rappresentato dai punti bonus accumulati nella fase precedente dei playoff, che determinano la situazione di partenza prima della nuova battaglia. In testa riparte Riccardo Casiraghi con 15 punti bonus, seguito proprio dal vincitore dell’Iowa Alessio Fabbri con 14 e da Vincenzo Acquaviva con 12. Più indietro troviamo Matteo Bortolotti a quota 10, mentre Fabio Scali si presenta con 7 punti davanti a Francesco Bartelloni e Mauro Belloli, entrambi con 6. Chiude momentaneamente la zona qualificazione Cristian Loi con 5 punti.
Subito fuori dalla zona utile troviamo Matteo Ambrogetti con 3 punti, seguito da Giulio Paparelli con 1, mentre Nicholas Baldacchini e Roberto Del Papa ripartono senza bonus e saranno chiamati fin da subito a una gara aggressiva per rientrare nella corsa. Ma i bonus sono soltanto il punto di partenza: le tre gare del Round of 12 rimescoleranno completamente le carte.
La prima tappa porta il CIN su uno degli ovali più veloci del calendario, il Michigan International Speedway. Dopo il ritmo nervoso e tecnico dell’Iowa, il campionato cambia completamente scenario. Michigan è un grande ovale da oltre due miglia caratterizzato da curve molto ampie, banking moderato e lunghi rettilinei che permettono velocità elevatissime. Le vetture scorrono costantemente in scia e i gruppi restano spesso compatti, creando quelle tipiche situazioni dove il minimo errore può costare diverse posizioni.
In questo contesto la gara assume una dimensione molto più strategica. La scia diventa una componente fondamentale e i piloti devono scegliere con attenzione le traiettorie e i gruppi con cui restare agganciati, sfruttando il flusso aerodinamico per guadagnare velocità senza stressare troppo la vettura.
Ma il vero momento decisivo spesso arriva quando si apre il ciclo delle soste ai box in regime di bandiera verde. Su una pista così lunga entrare ai box mentre il gruppo resta in pista significa perdere molti secondi, e una strategia sbagliata può far scivolare rapidamente fuori dal gruppo di testa. Al contrario, anticipare o ritardare la sosta nel momento giusto può trasformarsi in un vantaggio enorme quando il ciclo dei pit stop si completa e le posizioni si ridisegnano.
Per questo Michigan è una pista dove la velocità conta, ma la differenza reale la fanno le strategie. Gestione del carburante, timing perfetto dei pit stop e capacità di restare nel gruppo giusto possono cambiare completamente l’inerzia della gara.
Tra i favoriti per questa prima sfida del Round of 12 spiccano naturalmente Alessio Fabbri, reduce dalla vittoria di Iowa, Cristian Loi, sempre velocissimo sugli ovali veloci, e Riccardo Casiraghi, leader dei bonus playoff. A loro si aggiunge anche Nicholas Baldacchini, uno dei piloti più in forma di questa fase del campionato e pronto a inserirsi nella lotta per la vittoria. Un quartetto che arriva a Michigan con grande slancio e che potrebbe essere protagonista fin dalle prime fasi della gara.
Il Round of 12 si apre quindi con una sfida ad altissima velocità. I bonus iniziali danno un piccolo margine ad alcuni piloti, ma su un ovale come Michigan bastano pochi giri per ribaltare ogni equilibrio. Tre gare, dodici piloti e solo otto posti per continuare il sogno playoff. E su una pista veloce come Michigan, la corsa al titolo entra davvero nel vivo
Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “Racetodonate Michigan 240”.
Dopo la tappa dell’Iowa, dominata da Andrea Zulian, il campionato del CIN Gruppo B si prepara a cambiare completamente scenario con la prossima gara sul velocissimo Michigan International Speedway. La distanza prevista sarà di 80 giri, su uno degli ovali più veloci dell’intero calendario, dove aerodinamica, scia e gestione del traffico saranno elementi decisivi.
La classifica generale continua a vedere Adriano Savoldi come leader indiscusso con 170 punti. Il pilota della #68 continua a costruire il suo vantaggio grazie a una costanza impressionante, con Top 10 in tutte le gare disputate.
Alle sue spalle la battaglia resta aperta. Matteo Salvi occupa la seconda posizione e cercherà di recuperare terreno su una pista dove il ritmo puro può fare la differenza. Vincenzo Cirillo e Matteo Alaimo sono ancora in piena lotta per il podio del campionato. Michele Ubbiali arriva in Michigan in grande forma dopo il secondo posto in Iowa. Attenzione anche a Andrea Zulian, reduce dalla vittoria dominata nell’ultima gara: se dovesse trovare subito il ritmo giusto potrebbe essere ancora uno dei protagonisti.
Guardando ai risultati delle ultime gare e alla classifica generale, i piloti da tenere maggiormente d’occhio sono quelli che hanno dimostrato maggiore costanza nel corso della stagione. Michigan è però una pista dove la scia può ribaltare completamente le gerarchie: spesso le gare si decidono negli ultimi giri e non è raro vedere vincitori a sorpresa.
Con 80 giri ad altissima velocità, la gara del Michigan potrebbe rappresentare un punto di svolta per il campionato del Gruppo B. Savoldi resta il riferimento della stagione, ma su una pista così veloce basterà poco per riaprire i giochi e rimettere pressione alla leadership della classifica.
Le statistiche del CIN in Michigan
Il CIN Cup eSports Series si prepara a tornare in pista il 16 marzo con uno degli appuntamenti più veloci e spettacolari della stagione: la RaceToDonate Michigan 240, gara che porterà i piloti sul leggendario Michigan International Speedway, uno degli ovali più rapidi e tecnici del calendario.
Guardando alle statistiche accumulate negli anni, emerge subito un nome sopra tutti: Alessio Fabbri, il pilota più vincente su questo tracciato con tre successi, segno di una grande capacità di adattarsi alla velocità del Michigan e gestire al meglio le fasi decisive della gara. Alle sue spalle troviamo Antonio Miccolis con due vittorie, mentre altri piloti sono riusciti a conquistare un singolo successo nella storia della gara come Alessandro Dalledonne, Antonio Nadile, Fabrizio Ugolotti, Marco Iaffaldano, Matteo Bortolotti, Riccardo De Nuzzo e Riccardo Rabitti, a dimostrazione di quanto Michigan sia stato spesso terreno fertile per protagonisti diversi.
Se invece si guarda alle qualifiche, il riferimento storico resta Antonio Miccolis, capace di conquistare tre pole position, un dato che sottolinea quanto il giro secco sia sempre stato uno dei suoi punti di forza su questo tipo di tracciato. Subito dietro troviamo Cristian Loi con due pole, mentre altri piloti hanno conquistato la partenza al palo almeno una volta nel corso degli anni: Andrea Rosio, Daniele Pizzo, Davide Memmola, Fabrizio Ugolotti, Greger Huttu, Riccardo De Nuzzo e Sergio Blesio. Il riferimento assoluto sul giro secco rimane comunque il Pole Time Record di 35.128″, stabilito proprio da Miccolis nel 2019.
Sul fronte della velocità pura in gara, il giro più rapido registrato nella storia della pista appartiene a Vincenzo Esposito, autore di un 35.556″ che rappresenta ancora oggi il Fastlap Race Record del Michigan nel CIN Cup. Il miglior passo medio gara invece resta quello di Riccardo Rabitti, che nel 2004 fece segnare un Average Race Time di 39.656″, un dato che racconta quanto la costanza sul lungo periodo sia fondamentale su questo ovale.
Un altro dato interessante riguarda i giri condotti in testa. A guidare la classifica è ancora Antonio Miccolis, che nel corso delle varie edizioni ha comandato 229 giri, dimostrando più volte la capacità di prendere il controllo della gara. Alle sue spalle troviamo Alessio Fabbri con 166 tornate al comando, seguito da Davide Memmola con 111 e Cristian Loi con 100. Anche Riccardo Rabitti, Greger Huttu, Niccolò Cedrati, Riccardo De Nuzzo, Ben Ivaldi e Fabrizio Ugolotti hanno avuto momenti importanti di leadership nelle varie edizioni disputate.
Guardando invece alla costanza nei risultati, il pilota con più presenze tra i primi cinque è ancora Alessio Fabbri, che a Michigan ha raccolto sette Top 5, confermando una grande continuità su questa pista. Seguono Antonio Miccolis con cinque piazzamenti tra i primi cinque e Matteo Bortolotti con quattro. Nella lista dei piloti più costanti figurano anche Riccardo Casiraghi, Fabrizio Ugolotti e Vincenzo Acquaviva con tre Top 5, mentre Davide Memmola, Marco Iaffaldano, Francesco Bartelloni e Adriano Steffan completano il gruppo di piloti che negli anni hanno saputo inserirsi con continuità nelle posizioni di vertice.
Dal punto di vista dell’andamento della gara, Michigan ha storicamente prodotto corse molto equilibrate ma mai completamente caotiche. Le statistiche parlano di una media di 5 caution, circa 18 giri sotto bandiera gialla e 12 cambi di leadership, numeri che indicano una gara capace di alternare lunghi run a momenti di grande intensità, soprattutto nelle ripartenze dove la scia e la posizione in pista diventano fondamentali.
Con questi numeri alle spalle, la RaceToDonate Michigan 240 del 16 marzo si prepara quindi a scrivere un nuovo capitolo della storia del CIN Cup eSports Series. Michigan è una pista che non perdona errori ma che allo stesso tempo offre sempre opportunità a chi riesce a trovare il ritmo giusto nel momento decisivo. E, come spesso accade su questo ovale velocissimo, basta una ripartenza o un sorpasso ben costruito per cambiare completamente il destino della gara.
Immagini: i-cin.it
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