eSport | CIN Cup eSports Series, Kansas: prima uscita dei playoff

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 9 Febbraio 2026 - 09:30
Tempo di lettura: 6 minuti
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eSport | CIN Cup eSports Series, Kansas: prima uscita dei playoff

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Si aprono i playoff per il CIN. Stasera alle 21:20 si gareggia in Kansas

Dodici gare intense, combattute e spesso imprevedibili hanno delineato la classifica finale e decretato i 16 piloti che si giocheranno il titolo nella fase più attesa della stagione: i playoff.

Ora non c’è più margine di errore. Ogni punto, ogni sorpasso e ogni decisione strategica può fare la differenza tra continuare la corsa al titolo o vederla interrompersi bruscamente.

La classifica finale della regular season racconta una stagione estremamente equilibrata, con valori spesso ravvicinati e prestazioni di altissimo livello. A guidare il gruppo dei qualificati troviamo Alessio Fabbri, leader per punti e riferimento costante per rendimento, vittorie e presenza nelle posizioni di vertice.

Alle sue spalle, nomi che hanno saputo alternare velocità pura, solidità e gestione gara come Riccardo Casiraghi, Vincenzo Acquaviva, Matteo Bortolotti e ovviamente il campione in carica Cristian Loi, tutti protagonisti di una prima fase di campionato di grande spessore.

Non mancano però i piloti pronti a giocarsi le proprie carte da outsider, forti di numeri importanti e di una crescita costante gara dopo gara: Cristian Innocente, Mauro Belloli, Francesco Bartelloni e Fabio Scali sono solo alcuni dei nomi che possono diventare mine vaganti nel momento decisivo della stagione.

Chiudono il gruppo dei qualificati Matteo Ambrogetti, Giulio Paparelli, Carlo Bacchi, Ivan Pedrocchi, Roberto Del Papa, Paolo Viviani e Nicholas Baldacchini, piloti che hanno saputo conquistare l’accesso ai playoff grazie a costanza, determinazione e capacità di portare a casa punti pesanti anche nelle serate più complesse.

La corsa al titolo entra ora nella sua fase più spettacolare e selettiva:

Round of 12: i primi 16 piloti si sfideranno per 12 posti.
Round of 8: solo i migliori 8 continueranno la corsa.
Final 4: quattro piloti, una gara, un solo campione.
Ogni round azzera le certezze costruite fino a quel momento: conta solo quello che succede in pista.

Pressione massima, spettacolo assicurato: i playoff del CIN Cup eSports Series rappresentano l’essenza del campionato: gare tirate, strategie aggressive ma intelligenti, gestione delle gomme e nervi saldi nei momenti chiave.

Il conto alla rovescia è finito: i playoff del CIN Cup eSports Series sono pronti a cominciare!


Eh sì, perché adesso sono solo in 16 a poter ambire alla vittoria del campionato e tra poche settimane saranno ancora meno. Ora ogni punto pesa doppio: meglio una gara intelligente e pulita che rischi inutili. Kansas è solo il primo passo di un turno che durerà tre eventi.

Una gara nella gara quella dei playoff: chi ce l’ha fatta deve stringere i denti, guardare davanti ma anche dietro e cercare di mettere via più punti possibile tra stage e classifica finale. Meglio una posizione indietro ma clean sheet di penalità e magari una bella Top 10 agli intermedi piuttosto che una gara a tutto tra rischi impossibili e punti persi.

La gara è una, il Kansas, ma il turno dura tre eventi. 160 giri totali, un traguardo al 48 e uno al 96 dove serve arrivare con gomme a posto e gestione di gara perfetta. Kansas è una pista che sembra concedere, invece è proprio la linearità della gara che nasconde le insidie più grandi: gialle sì, ma anche traiettorie che da un momento all’altro mandano le gomme al creatore o scie che prima aiutano e poi ti mandano fuori ritmo.

Costanza e gestione e soprattutto una qualifica in top ten per garantirsi una posizione che permetta anche di capire in che direzione va la gara. Il ritmo dei primi sarà decisivo soprattutto per chi vuole mettere punti in tasca nei traguardi.

Loi, che ha vinto su questa pista la settimana scorsa nella neonata CIN Truck Series, vorrà ripetersi, ma qui comincia un campionato diverso anche per i big, dove una gara storta può compromettere la corsa al finale.

Fabbri dunque avvisato, ma anche Casiraghi e Bortolotti dovranno tenere duro fino alla fine. I favoriti? Loi e Fabbri li devi mettere per forza, ma il Belloli delle ultime uscite fa paura.

Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “Academy for Winner Kansas 240”.

Il campionato del Gruppo B entra in una fase chiave con il prossimo appuntamento al Kansas Speedway. Una gara che, per caratteristiche della pista e lunghezza, può incidere in modo pesante sugli equilibri della classifica.

Kansas è un ovale da 1.5 miglia che unisce velocità media elevata, progressive banking e più linee percorribili. Non è una pista “di attesa”: qui il ritmo conta, ma conta soprattutto la gestione degli pneumatici e la capacità di leggere l’evoluzione della gara. Con 107 giri totali, la corsa non sarà uno sprint puro né una maratona: servirà gestione, lucidità e una visione strategica chiara soprattutto nella fase centrale.

Il degrado gomme sarà progressivo: chi spinge troppo nei primi stint rischia di pagare nel finale. Le linee multiple permettono sorpassi, ma scegliere quando spostarsi in alto diventa spesso decisivo. La strategia ai box sarà delicata: una caution nel momento sbagliato può ribaltare completamente i valori in pista. A queste velocità anche un piccolo errore può compromettere un’intera gara. Kansas non perdona contatti inutili o letture sbagliate delle fasi di gara, soprattutto quando il gruppo è compatto.

La classifica racconta di un leader solido e continuo: Savoldi arriva in Kansas forte di una stagione costruita sulla costanza più che sull’esplosività. Alle sue spalle, Merlonetti resta l’uomo con il potenziale più alto sul giro secco e sul passo. Alaimo, Cirillo e Salvi sono ormai stabilmente inseriti nella lotta per il podio finale del campionato, mentre più indietro, ma pronti a inserirsi se la gara si frammenta, troviamo Coronin, Ignoto e Casiraghi: tutti piloti che su piste come Kansas possono sfruttare esperienza e lettura delle fasi di gara.

Savoldi sembra avere il profilo ideale per una gara lunga e tecnica, grazie a gestione e visione strategica. Merlonetti, se evita problemi e penalità, ha il passo per comandare lunghi tratti di gara. Alaimo potrebbe essere valorizzato da uno stile pulito e costante, mentre Cirillo spesso si esalta sul ritmo medio e potrebbe emergere nel finale. Molto dipenderà anche dalla posizione in pista dopo i pit stop per Salvi e Coronin. Giacometti, se resta lontano dai guai, è uno dei possibili outsider.

Una cosa è certa: a Kansas non vince chi è più veloce per dieci giri, ma chi riesce a esserlo per tutti i 107. E, con il campionato ormai entrato nel vivo, ogni punto inizia a pesare come un macigno.

Le statistiche del CIN in Kansas

ll Kansas Speedway torna protagonista con la “Academy For Winner Kansas 240”, un intermediate da 1.5 miglia che nel CIN Cup eSports Series ha sempre premiato chi sa costruire la gara con ritmo costante, gestione gomme e scelte lucide nei momenti decisivi. Il Kansas non è una pista “da caos”: spesso si corre su stint lunghi, con cambi di leadership frequenti e strategie che contano almeno quanto la velocità pura.

Nello storico del Kansas, il pilota più vincente è Antonio Miccolis con 4 successi, seguito da Alessio Fabbri e Marco Iaffaldano, entrambi con 2 vittorie. Completano l’albo d’oro con un successo a testa Andrea Rosio, Armando Ortenzi e Cristian Loi.

La pole può fare la differenza, ma non è mai stata sinonimo di vittoria automatica. In testa alla classifica delle pole position troviamo:

  • Alessio Fabbri – 2 pole
  • Cristian Loi – 2 pole
  • Antonio Miccolis – 2 pole
  • Andrea Rosio, Davide Memmola, Marco Iaffaldano e Riccardo Rabitti – 1 pole

Il Pole Time Record resta un riferimento storico firmato da Antonio Miccolis: 28.179″ (2019). A livello di prestazione pura, Kansas ha due riferimenti molto chiari:

  • Fastlap Race Time Record: 28.564″ – Antonio Miccolis (2019)
  • Average Race Time Record: 32.223″ – Cristian Loi (2025)

Quest’ultimo è un dato particolarmente significativo: conferma quanto il Kansas premi la continuità sul passo gara, più della singola “fiammata” sul giro secco.

Le medie del Kansas nel CIN raccontano gare piuttosto “pulite”, ma mai statiche:

  • Average cautions: 4
  • Average caution laps: 15
  • Average lead changes: 11

Tradotto: non serve aspettare il caos per vedere la classifica cambiare. Al Kansas si sorpassa, si alternano i leader e spesso la gara si decide sul ritmo dell’ultimo stint.

Guardando ai laps led, emerge un quadro chiarissimo:

  • Antonio Miccolis – 378
  • Cristian Loi – 260
  • Alessio Fabbri – 183
  • Marco Iaffaldano – 149
  • Davide Memmola – 117

Poi a seguire Matteo Bortolotti, Riccardo Casiraghi, Michele Rizzo e Andrea Rosio. Con Miccolis fuori dallo schieramento, il dato diventa ancora più interessante: Loi e Fabbri sono oggi i riferimenti principali “attivi” quando si parla di controllo gara al Kansas.

Sul piano della regolarità, Alessio Fabbri è il pilota con più presenze in Top 5 al Kansas: 9. Seguono Antonio Miccolis (6, storico), Marco Iaffaldano (4), Matteo Bortolotti (4), poi Francesco Bartelloni, Cristian Loi, Riccardo Casiraghi e Vincenzo Acquaviva. Un dato che sottolinea come Kansas sia spesso una pista da “punteggio pieno” per chi sa evitare errori e restare sempre nel gruppo che conta.

Immagine: i-cin.it

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