Loi arriva a Gateway imbattuto nel Round of 12 e su questa pista nella storia del CIN. Il gruppo è chiamato ad una impresa ardua
Il Campionato Italiano NASCAR torna in pista lunedì alle 21:30 al World Wide Technology Raceway, uno degli ovali più particolari e tecnici del calendario. Gateway non è una pista banale: le due curve diverse tra loro costringono i piloti a continui compromessi e rendono fondamentale la gestione del ritmo, soprattutto quando la gara entra nel vivo sotto le luci.
La corsa del Gruppo A si svilupperà su 144 giri, con Stage 1 al giro 43 e Stage 2 al giro 86, ma il vero ago della bilancia sarà la gestione dei sei set di gomme disponibili. Non abbastanza per spingere sempre al massimo, ma sufficienti per creare strategie diverse, soprattutto in vista del finale. Qui chi arriva con gomma fresca negli ultimi giri può fare la differenza, mentre chi sbaglia il timing rischia di pagare caro.
Davanti la scena è dominata ancora una volta dal duello tra Alessio Fabbri e Cristian Loi. Il primo guida la classifica con 66 punti, forte di una costanza quasi chirurgica; il secondo, a quota 65, è il riferimento quando si parla di velocità pura, come dimostrano i 102 giri condotti e le due vittorie di stage. E poi c’è un dettaglio che pesa: Loi qui ha già vinto lo scorso anno e sa esattamente come si conquista Gateway.
Ma se davanti è una sfida a due, alle loro spalle la situazione è molto più caotica. Dal terzo all’ottavo posto i distacchi sono ridotti e ogni posizione può cambiare nel giro di pochi giri. Bortolotti, Acquaviva, Bartelloni e Casiraghi sono ancora in piena corsa, mentre Scali e Belloli cercano di restare agganciati alla zona che conta. È una battaglia continua, nervosa, dove non si può gestire ma solo attaccare.
E viene quasi naturale il paragone: più che una gara NASCAR, sembra la volata finale al velodromo di Roubaix. Meno fango, certo, ma molta più gomma da consumare e un equilibrio sottilissimo tra rischio e controllo. Qui basta una caution nel momento sbagliato, o una strategia leggermente fuori fase, per ribaltare completamente la classifica.
Dietro la linea di taglio, invece, non ci sono alternative. Ambrogetti è appena sotto, mentre Baldacchini, Paparelli e Del Papa sono chiamati a una gara perfetta o a una scelta coraggiosa, magari anticipando tutti sulle strategie. In queste condizioni, Gateway può diventare il terreno ideale per chi ha qualcosa da rischiare.
Ci si può aspettare una gara intensa, fatta di ripartenze decisive, gestione gomme raffinata e un finale in cui ogni dettaglio conterà. Perché su una pista così, sotto le luci, non vince solo il più veloce: vince chi arriva al momento giusto con ancora qualcosa da dare.
Appuntamento alle 21.20 per la diretta delle prove e poi per la “MotorsportTshirt.com Gateway 180”.
Il campionato del CIN Gruppo B entra in una fase sempre più delicata e si prepara alla tappa di World Wide Technology Raceway (Gateway), su una distanza di 96 giri. Dopo la gara di Michigan, che ha visto la vittoria di Alessandro Dalledonne, il campionato continua ad avere un punto fermo: Adriano Savoldi, leader solido e costante, sempre più vicino a mettere le mani sul titolo grazie a una stagione costruita senza errori.
Gateway è un ovale “anomalo”, molto diverso dai superspeedway visti nelle ultime gare: rettilinei non lunghissimi, dove la scia conta meno, curve diverse tra loro – con T1-2 più veloci e T3-4 più strette – frenata e rilascio fondamentali, cosa rara negli ovali, uscita di curva decisiva per costruire velocità sul rettilineo. Qui non basta il coraggio: serve precisione, pulizia di guida e grande controllo del degrado gomme.
La classifica vede Savoldi leader con ampio margine, Salvi e Cirillo in lotta per la seconda posizione, Alaimo e Coronin pronti ad approfittare di ogni errore, Ubbiali e Merlonetti ancora in corsa per posizioni importanti. Occhi puntati anche sui piloti più in forma nelle ultime gare, come Dalledonne e Giacometti, che potrebbero inserirsi nella lotta per la vittoria.
A Gateway la gara si giocherà su dettagli molto diversi rispetto a Michigan: gestione delle traiettorie tra le due curve diverse, frenata e rotazione della vettura, costanza sul long run, attenzione alle ripartenze, spesso decisive. È una pista dove è facile commettere errori e difficile recuperarli.
Gateway rappresenta una tappa cruciale: meno spettacolare dei superspeedway, ma molto più selettiva. Se Savoldi riuscirà a gestire anche questa gara, il campionato potrebbe prendere una direzione quasi definitiva. In caso contrario, gli inseguitori avranno una delle ultime occasioni per riaprire i giochi.
Le statistiche del CIN a Gateway
Il CIN Cup eSports Series si prepara a tornare in pista il 30 marzo con la MotorsportTshirt.com Gateway 180, appuntamento che porta il campionato sul tecnico e insidioso World Wide Technology Raceway di Gateway, uno degli ovali più particolari dell’intero calendario. Un tracciato che non concede mai ritmo costante, dove le due curve completamente diverse tra loro obbligano i piloti a trovare un compromesso perfetto tra rotazione e trazione, rendendo ogni giro una continua sfida di adattamento.
Le statistiche raccontano una storia molto chiara: Gateway, fino ad oggi, ha avuto un solo vero dominatore. Cristian Loi ha infatti vinto tutte le edizioni disputate, portando il suo totale a tre vittorie consecutive e diventando il riferimento assoluto su questo tracciato. Un dominio costruito non solo sulla velocità pura, ma soprattutto sulla capacità di interpretare la pista meglio degli altri, soprattutto nel long run.
Questo dominio si riflette anche nei numeri legati alla leadership. Loi guida nettamente la classifica dei giri al comando con 235 tornate, un dato che lo distanzia in maniera significativa da tutti gli altri. Alle sue spalle troviamo Matteo Bortolotti con 93 giri e David Beardsley con 47, seguiti da Marco Iaffaldano con 42 e da Antonio Miccolis con 12. Più staccati, ma comunque presenti nelle fasi di testa, anche Niccolò Rabasco, Francesco Landini, Niccolò Cedrati e Ivan Falcone, segno che Gateway, pur avendo avuto un dominatore, ha comunque lasciato spazio a diversi protagonisti nel corso delle gare.
Anche sul fronte delle qualifiche emerge un quadro interessante. Antonio Miccolis è il pilota con più pole position, con due partenze al palo, mentre Cristian Loi ne ha conquistata una. Il riferimento assoluto resta però proprio Loi, autore del Pole Time Record di 33.381″, stabilito nel 2024, a conferma della sua capacità di essere competitivo in ogni fase del weekend.
Se si guarda alla velocità in gara, il quadro è ancora più netto. Il Fastlap Race Record di 33.741″ e il miglior Average Race Time di 36.701″ appartengono entrambi a Cristian Loi, che nel 2024 ha messo insieme uno dei pacchetti più completi mai visti su questo tracciato, unendo velocità, costanza e gestione perfetta della gara.
Gateway, però, non è una pista semplice da controllare. Le statistiche indicano una media di 4 caution, circa 14 giri sotto bandiera gialla e 5 cambi di leadership, numeri che raccontano una gara relativamente pulita ma estremamente tecnica, dove ogni errore può costare caro e dove le ripartenze rappresentano uno dei momenti più delicati.
Anche sul piano della costanza nei risultati emerge ancora una volta il nome di Cristian Loi, che guida la classifica delle Top 5 con tre presenze, seguito da Alessio Fabbri con due. Un dato che rafforza ulteriormente l’idea di una pista dove, almeno fino ad oggi, chi riesce a trovare il giusto equilibrio ha la possibilità di restare stabilmente nelle posizioni di vertice.
Con questi numeri alle spalle, la MotorsportTshirt.com Gateway 180 del 30 marzo si presenta come una delle gare più interessanti della stagione. Gateway è una pista che non premia solo la velocità, ma soprattutto la precisione, la gestione delle gomme e la capacità di adattarsi a due curve completamente diverse tra loro.
E se la storia recente parla chiaramente di un dominio firmato Cristian Loi, ogni nuova gara porta con sé la possibilità di cambiare gli equilibri. Perché su una pista come Gateway basta un dettaglio, una traiettoria leggermente diversa o una ripartenza perfetta per riscrivere completamente il copione.
Immagini: i-cin.it
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