eSport | Campionato Italiano GT4 ACI ESport: intervista a Giovanni Minardi, partner dell’evento

Alessandro Secchi - 19 Settembre 2022 - 14:00

Con Giovanni Minardi parliamo del campionato GT4 ACI Esport che inizierà tra poco

Tra poche settimane il via al Campionato Italiano GT4 ACI Esport. P300.it intervista i partner dell’evento e, in questa prima chiacchierata, vi riporta le parole di Giovanni Minardi.

In passato era stata già esplorata l’opportunità eSport o rappresenta una vera e propria novità?

“In passato avevo già esplorato il mondo dell’e-sport, perché diversi anni fa ci fu una gara organizzata su Playstation e il vincitore della gara veniva supportato per una stagione il ragazzo che aveva vinto, andava molto forte anche sulle vetture vere, infatti poi è diventato un pilota professionista e quindi mi aveva stuzzicato l’idea. Ecco perché dopo che Nicola mi ha offerto questa idea, non ci ho pensato due volte a partire”.

Quanta attesa c’è per il debutto nel virtuale?

“Più che attesa c’è molta curiosità. Voglio vedere quello che succederà”.

Quale lavoro sarà svolto per la transizione al professionismo?

“Prima di tutto vorrò visionare in prima persona colui che vincerà il premio, dopo di che vedremo come si comporterà nella realtà in pista. Sto cercando di trovare la possibilità di fare un test in pista per dimostrare le sue doti velocistiche. Dopo di che dovremo passare alla seconda fase e vedere che prospettive si vengono a verificare.

Comunque ci tengo a dire che la possibilità di diventare un vero e proprio professionista non è limitato solamente alla pista, ma nello stesso tempo anche al virtuale, visto che ormai tutte le case automobilistiche e i team di F1 hanno nelle loro academy piloti virtuali, stipendiati per partecipare a campionati veri e propri con i loro colori, quindi anche questo sarebbe un bel progetto da perseguire”.

Come avverrà il processo di selezione per l’Academy?

“Una volta selezionati i migliori piloti di entrambi i campionati li faremo sfidare tra loro per scegliere il migliore tra tutti”.

Quali sono le aspettative per questo campionato?

“Vorremmo trovare il pilota migliore in circolazione, da poter inserire in un team F1 come pilota ufficiale Esport. O, perché no, creare anche un vero e proprio pilota che dal virtuale passa al reale”.

Avete già pensato ad altre attività da sviluppare in futuro?

“Ci sono diversi progetti in corso, però andremo per step: ora non voglio anticipare nulla”.