Kenzo Craigie vince Gara 2 e 3 di E4 al Paul Ricard e guadagna la testa della classifica. Aksoy vince Gara 1
da Le Castellet – Kenzo Craigie dimostra tutto il suo talento in un weekend estremamente positivo, nel quale ottiene la vittoria di Gara 2 e Gara 3. Il nuovo leader del campionato cede la prima posizione solo nella prima corsa del weekend, nella quale è Alp Aksoy a trionfare.
L’appuntamento centrale della stagione 2026 dell’E4 Championship, il secondo, porta i pulcini dell’automobilismo sul lungo e tecnico Circuit Paul Ricard. La pista francese è l’unica situata fuori dal suolo nazionale ad apparire nel calendario della serie continentale.
Il Circuit Paul Ricard, costruito nel 1970 a Le Castellet, prende il nome dall’omonimo magnate che ha finanziato gran parte della sua costruzione. Il layout odierno, omologato nel 2005, è composto da 15 curve che si snodano lungo i 5,842km di lunghezza. A rendere così particolare questo tracciato ci pensano i lunghi rettilinei posti tra curve dal raggio innaturale, spesso veloci e interpretabili in vari modi. Bisogna anche ricordare la presenza di vie di fughe asfaltate e la possibilità matematica di costruire oltre 150 layout differenti della pista, un record inavvicinabile. Il Paul Ricard è entrato nel calendario dell’E4 nel 2025.
Sono ben 38 i piloti al via dell’evento. Jenzer Motorsport compie il suo debutto stagionale nella serie continentale portando in pista tre vetture. Il più esperto all’interno della lineup del team svizzero è Bader Al Sulaiti, diciottenne qatariota già schierato dal team nella F4 italiana, in cui occupa la sedicesima posizione (e che ha corso con Hitech in UAE4, serie conclusa in P12).
Gli altri due piloti di Jenzer Motorsport, Teo Borenstein ed Ella Hakkinen, provengono dalla F4 CEZ. Il diciassettenne di Pilsen (quindicesimo al termine della Formula Winter Series) si trova attualmente in terza posizione nel campionato dell’Europa orientale, mentre la quindicenne (figlia del bicampione di F1 Mika), si trova in P14 nella serie di riferimento.
PA Racing debutta nell’E4 assieme a Ginevra Panzeri. Il sodalizio tra questa squadra e la diciassettenne bergamasca è presente anche nella F4 italiana (in cui la giovane non ha ottenuto punti), oltre che nel campionato CEZ (in cui è denominato PA Racing by AS Motorsport), nel quale la ragazza occupa attualmente la ventiseiesima posizione. La pilota italiana ha anche partecipato alla Formula Winter Series con AS Motorsport (conclusa in P29) e alla serie francese (nella quale non può ottenere validi per la classifica).
Abdullah Kamel sostituisce Proudford-Nalder in AKM Motorsport. Il giovane saudita ha già corso con la squadra battente bandiera sammarinese durante la Formula Winter Series, conclusa in ventottesima posizione. Chartier salta la trasferta francese. PHM Racing non lo sostituisce, portando in pista quattro auto. Scuderia Buell diserta la tappa estera del campionato.
FP1
Ary Bansal stupisce tutti. L’indiano di US Racing, autore di uno straordinario 2.08.206″, rifila ben 3 decimi e mezzo al pilota di casa Andy Consani (in forza a R-ace GP). Terzo tempo per Edu Robinson, compagno del leader (dal quale dista ben 475 millesimi).
Craigie (R-ace GP), miglior rookie, conclude il primo turno al Circuit Paul Ricard in quinta posizione. Il britannico del Mercedes Junior Team, situato a quasi 6 decimi da Bansal, si ritrova alle spalle di Maccagnani e davanti a Toniolo e Sammalisto (leader del campionato) al termine delle FP1. P29 per Hakkinen, migliore delle ragazze (a 1.4″ dal primo tempo) nella sessione del venerdì mattina, la quale è stata interrotta con qualche secondo di anticipo rispetto allo scadere del tempo regolamentare.
FP2
Kenzo Craigie mostra i muscoli nelle FP2. Il britannico di R-ace GP, seguito dal Mercedes Junior Team, ha stupito la concorrenza siglando uno straordinario 2.06.899″. La top 3 è formata integralmente da debuttanti, visto che Alp Aksoy (Prema Racing) e Iacopo Martinese (PHM Racing) terminano le FP2 in seconda e terza posizione (a 2 decimi dal leader). P21 per Hakkinen, migliore fra le ragazze, che il riduce il gap dalla testa a solo un secondo.
Qualifiche 1
Kenzo Craigie conquista la pole position della prima corsa del weekend. L’inglese di R-ace GP si impone sul gruppo (nonostante sia un rookie) nelle Qualifiche 1 grazie a uno straordinario 2.06.377″, tempo più rapido di quello degli inseguitori, Alp Aksoy e Oleksandr Bondarev (entrambi in Prema Racing) di oltre 2 decimi. Hakkinen, ventitreesima a 1.1″ dal pilota del Mercedes Junior Team, è la più veloce delle ragazze in pista.
I risultati delle Qualifiche 1
Qualifiche 2
Kenzo Craigie raddoppia nelle Qualifiche 2. Il britannico, autore in questo turno di un 2.06.305″, batte il compagno Andy Consani di 92 millesimi. Terzo tempo per Alp Aksoy, che si prende 2 decimi e mezzo dal poleman. P26 per Hakkinen, ancora una volta migliore delle ragazze (nonostante il gap di 1.1″ dal quindicenne di Epsom).
Gara 1
Aksoy scatta meglio di Craigie, che viene superato dal turco alla prima staccata. Consani, compagno del britannico, mantiene la P3. La lotta per la vittoria si accende già alla Virage du Camp, dove il poleman supera il rivale in forza a Prema.
Aksoy, però, non vuole piegarsi a Craigie, a cui tornerà davanti in uscita dalla Virage de la Sainte-Beaume. Il duello per la vittoria si allarga una volta entrati nella parte finale del Mistral, nella quale Consani e Sammalisto mettono le ruote davanti al quindicenne di R-ace GP, che scende così dal podio.
Pochi millesimi dopo, la direzione gara comunica ai suoi piloti l’ingresso in pista della safety car. In curva 7, infatti, Hakkinen e Nielsen si sono toccati, mettendo fine alla propria gara pochi metri dopo la partenza. Le posizioni rimarranno invariate per circa un quarto d’ora.
Alla ripartenza, Aksoy allunga immediatamente nei confronti di Consani e Sammalisto, che viene tallonato da Craigie. Durante il sesto giro, Robinson e Bondarev si toccano all’ingresso del Double Droite De Beausset, andando in testacoda. Entrambi ripartono dal fondo.
Poco più tardi, all’altezza della Virage de la Tour, Zheng si ferma nella via di fuga, terminando la sua corsa. Un passaggio più tardi, un’altra Prema, quella di Kamyab, rientra nel garage, mettendo fine in anticipo al suo sabato.
La lotta per il podio si riapre all’inizio del nono giro, nel quale Craigie mostra le sue doti di guida a Sammalisto alla S de la Verrerie. In questo tratto, infatti, il finlandese perde il controllo della sua vettura in uscita di curva 2, andando fuori pista e cedendo la posizione proprio all’inglese di R-ace GP.
L’ultimo colpo di scena si verifica sempre durante il nono giro. In questo caso, però, ci dobbiamo spostare alla Virage du Pont, punto nel quale Kuklane colpisce la fiancata di Orsini, che va in testacoda più volte prima di riuscire a ripartire. Il milanese rientrerà dai meccanici al termine del passaggio successivo all’impatto per via dei danni al radiatore subiti nel contatto con l’estone (che hanno portato la sua vettura a perdere liquidi).
Alp Aksoy, pilota di Prema Racing, vince Gara 1 di E4 al Paul Ricard. Il turco, affiancato sul podio da Andy Consani e Kenzo Craigie, è seguito in classifica (oltre che dalle due R-ace) da Sammalisto, Savinkov, Killion, Jean-Paul e Philippe Armand Karras, Ruta, Maccagnani, Bansal, Costoya, Busso, Al Sulaiti e Kraling, che completano la zona punti. I rookie che raggiungono il traguardo sono Aksoy, Craigie, Costoya, Martinese, Hattemer, Bernoldi, Toniolo, Repetto, Simek, Zasov, Ruykov, Gender e Kuklane. Panzeri, unica ragazza sotto la bandiera a scacchi, conquista il successo nel trofeo femminile.
Alp Aksoy, nato a Istanbul nel 2010, è riuscito a raggiungere la sua prima vittoria nell’E4 (e terza del 2026). Il turco ha dimostrato grande velocità nelle piste tortuose, quindi è lecito aspettarsi che anche nelle altre gare possa ripetere una performance simile a quella odierna.
Gara 2
Craigie è autore di un ottimo scatto allo spegnimento dei semafori e si impone fin da subito su Consani, il quale viene superato prima di curva 1 anche da Aksoy. Durante il primo giro si assiste a un testacoda di Killion alla Virage de la Sainte-Beaume. L’australiano ripartirà dal fondo prima di svolgere una sosta.
Durante la corsa l’azione non è la protagonista. Ad animare Gara 2 (seppur non di molto) ci pensano le soste di Bernoldi, Gender, Lima e Jean-Paul Karras. Al giro 9 e 10, rispettivamente, Savinkov e Killion si ritirano nei box.
L’unico vero evento degno di nota di Gara 2 è il raggiungimento del podio da parte di Sammalisto, che, al termine di una piccola rimonta, si impone di forza su Consani al giro 15, nel quale è autore di un sorpasso all’esterno alla Courbe de Signes.
Kenzo Craigie, pilota di R-ace GP, vince in solitaria Gara 2 di E4 al Paul Ricard. Anche Alp Aksoy e Luka Sammalisto raggiungono il podio assoluto. Consani, Robinson, Bansal, Costoya, Busso, Maccagnani, Hattemer, Bearman, Bondarev, Philippe Armand Karras, Repetto e Borenstein terminano la corsa in top 15.
La zona punti della classifica rookie è formata da Craigie, Aksoy, Costoya, Hattemer, Repetto, Martinese, Kamyab, Simek, Toniolo, Nielsen, Ruykov, Zheng, Zasov, Hakkinen e Kuklane. Hakkinen batte Panzeri e ottiene il successo nel trofeo femminile.
Kenzo Craigie, nato a Epsom, Regno Unito, nel 2010, si aggiudica la sua seconda gara in E4 (e terza nel 2026). Il britannico, pilota di R-ace GP e membro del Mercedes Junior Team, sta svolgendo un’ottima stagione nel campionato continentale, nel quale, in caso continui così, potrebbe veramente giocarsi il titolo.
Gara 3
Craigie scatta bene e si impone di forza su Consani. La coppia di R-ace scappa da Costoya, che esce vincitore da una battaglia all’ultimo sangue con Aksoy durata tutto il primo giro. Alla Chicane Nord, Zasov viene toccato da Ruykov e salta per aria.
La safety car entra in pista durante il secondo giro per via di un gigantesco incidente alla Chicane Nord. Philippe Armand Karras tocca Al Sulaiti in ingresso curva. Il qatariota, uscito dalla carreggiata a seguito del contatto, perde il controllo della macchina, che rientra in pista e colpisce quelle del franco-greco e di Nielsen, i quali si devono ritirare.
Al restart, Craigie mantiene la testa della corsa. Anche Consani e Costoya non effettuano scambi di posizione prima dell’ingresso in pista della safety car, che avverrà durante il settimo giro (nonostante l’incidente che l’ha causato sia avvenuto durante il sesto).
Repetto perde il controllo della sua vettura all’uscita della Chicane Nord e viene colpito da Al Sulaiti. Questa volta, entrambe le auto sono costrette al ritiro. Durante la neutralizzazione, Martinese rientra nei box, mentre Rodriguez si ritira.
La gara riparte quando mancano pochi secondi al termine del periodo regolamentare. Craigie scatta perfettamente, mettendo subito dei metri fra sé e Consani. Costoya mantiene la terza posizione. Durante il primo giro in regime di bandiera verde, Martinese va in testacoda alla Virage de L’Hotel, mentre Hakkinen alla Virage du Camp. Inoltre, Sammalisto va troppo largo alla Courbe de Signes, rompendo l’ala anteriore a seguito di un passaggio aggressivo sul cordolo.
La figlia d’arte, a differenza del pugliese, stalla la sua Jenzer e, di conseguenza, i commissari sono obbligati a entrare in pista per togliere dalla traiettoria ideale (nella quale si è fermata) la vettura della pilota con licenza ceca. La direzione gara proclama il regime di FCY, che congelerà la classifica fino al passaggio sotto la bandiera a scacchi. Una penalità di 5 secondi assegnata dalla direzione gara impedisce a Costoya di salire sul podio.
Kenzo Craigie, pilota di R-ace GP, vince anche Gara 3 di E4 al Paul Ricard. L’inglese, protetto di Mercedes, anticipa in classifica Andy Consani e Ary Bansal che completano il podio. Bondarev, Savinkov, Costoya, Aksoy, Robinson, Killion, Ruta, Jean-Paul Karras, Kraling, Bearman, Maccagnani e Hattemer sono gli altri piloti che formano la top 15.
La zona punti della classifica rookie è formata da Craigie, Costoya, Aksoy, Hattemer, Zheng, Toniolo, Simek, Kuklane, Kamyab, Zasov, Gender, Orsini, Ruykov, Martinese e Hakkinen (classificata in P15 nonostante si sia ritirata durante il penultimo passaggio). Panzeri, che taglia il traguardo a pieni giri, ottiene la vittoria del trofeo femminile.
Kenzo Craigie, nato a Epsom, Inghilterra, nel 2010, sfrutta la terza vittoria in campionato (quarta dell’anno solare) e lo “zero” di Sammalisto per guadagnare la testa dell’E4. Il giovanissimo ha impressionato il paddock al Paul Ricard, dimostrando di avere un grande futuro davanti a sé.
La classifica generale
La classifica di E4 al termine del round al Paul Ricard
Kenzo Craigie salta in testa sia alla classifica piloti (138), sia a quella rookie (166). Ginevra Panzeri (86) guida invece il trofeo femminile. US Racing, nonostante non abbia guadagnato lo stesso numero di punti di Vallelunga, è ancora in cima al campionato team (270).
I prossimi appuntamenti
Il finale di stagione dell’E4 Championship si svolgerà all’Autodromo Nazionale di Monza. Durante questo weekend, la serie continentale condividerà la pista con Campionato Italiano Gran Turismo Sprint GT3 e GT Cup, Campionato Italiano Sport Prototipi, GT4 Italy Series e Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche.
Media: Paolo Pellegrini
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