E4 | Monza 2026: Bansal e Sammalisto vincono. Craigie diventa campione!

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 13 Ottobre 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 12 minuti
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E4 | Monza 2026: Bansal e Sammalisto vincono. Craigie diventa campione!
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Bansal e Sammalisto vincono le manche della domenica. Craigie si aggiudica Gara 1 e diventa campione della E4

da Monza – Kenzo Craigie è diventato campione piloti (e rookie) dell’E4 Championship al termine di un weekend pieno di colpi di scena. L’inglese, infatti, ha battuto in classifica Sammalisto solo ed esclusivamente per l’elevato numero di vittorie (quattro) che ha ottenuto durante le 9 gare che hanno composto la serie.

La stagione 2026 dell’E4 Championship, come di consueto composta da soli 3 appuntamenti, si conclude all’Autodromo Nazionale di Monza. Il “Tempio della Velocità” è, quindi, il tracciato che ha il compito di decidere il campione della serie internazionale riservata ai giovanissimi.

L’Autodromo Nazionale di Monza è il circuito più antico ancora in attività a livello nazionale. Costruito nel parco della città omonima nel 1922, il tracciato, dalla forma mai rivoluzionata nonostante la lunga storia (se non viene considerata la chiusura dell’ovale per motivi di sicurezza, avvenuta nel 1972), presenta una lunghezza di 5,793 km. Nonostante i recenti lavori di ammodernamento, non si registrano modifiche al layout dal 2000. La pista, dai cambi altimetrici trascurabili, vede i suoi lunghi rettilinei spezzati da 11 curve, 7 a destra e 4 a sinistra, spesso parte di ben tre chicane difficili che prevedono una grande decelerazione per poter essere affrontate correttamente. Il tracciato lombardo è apparso in tutte le edizioni dell’E4.

Sono 37 gli iscritti al finale di stagione dell’E4. Prema Racing cambia gran parte della sua line-up. I “veterani” Bondarev e Maccagnani, oramai pronti a trasferirsi in altri lidi, vengono sostituiti dai debuttanti Filippo Sala (Ferrari Driver Academy) e Victoria Farfus, entrambi provenienti dal karting.

Prema schiera una settima auto per Lyuboslav Ruykov, in uscita da Trident Motorsport. La squadra milanese, nonostante l’assenza del bulgaro, permette a due piloti di debuttare nella serie, ossia Lucas Pasquinetti, italo-emiratino già schierato dal team nella scorsa tappa della F4 italiana a Misano (con esperienza anche nella serie spagnola con KCL Motorsport e nella UAE4 con X GP), dove non ha ottenuto risultati di rilievo, e il quindicenne cinese Sun Yibei, al debutto in monoposto.

Iacopo Martinese passa da PHM Racing a US Racing, dove occupa il sedile lasciato libero da Robinson. Il salentino non viene sostituito dal team tedesco, che, data anche l’assenza di Rodriguez, schiera solo due auto nel finale di stagione.

Payton Westcott, diciassettenne di Laguna Beach, California, torna con R-ace GP per il finale di stagione di E4, dove sostituisce Gender. L’americana, già schierata dal team nella F4 italiana (dove occupa la P47 in classifica), ha rappresentato, durante questa stagione, anche Prema Racing nella F1 Academy (dove si trova attualmente in P5) e nella UAE4 (chiusa in P21) e Cram Motorsport nella tappa al Salzburgring della serie CEZ, nella quale ha conquistato 12 punti (che l’hanno portata fino alla P31).

Cram Motorsport compie il suo debutto stagionale nell’E4 schierando il quindicenne di Orem, Utah, Dean Pedersen, già pilota del team di Erba nella F4 italiana (P33), impegnato anche nella serie CEZ (dove è undicesimo) con Mathilda Racing e part-time in quella spagnola con DXR (dove non ha ottenuto risultati di rilievo) e nella USF2000 con VRD Racing (campionato chiuso in P33), e Simon Rechenmacher, tedesco legato alla squadra anche nella serie tricolore (P30) e in quella centroeuropea (P6).

Jenzer Motorsport riduce il suo impegno nella serie, data l’assenza di Al Sulaiti e Hakkinen nel finale di stagione. Anche AKM Motorsport schiera, esattamente come la squadra svizzera, solo un’auto, visto che Kamel non è presente a Monza.

FP1

Kenzo Craigie, pilota di R-ace GP supportato dal Mercedes Junior Team, inizia al meglio il weekend finale dell’E4. Il britannico, primo anche fra i rookie, sigla uno straordinario 2.04.544″ sull’asfalto umido. Luka Sammalisto e Ary Bansal, entrambi portacolori di US Racing, completano la top 3 pagando, rispettivamente, 67 e 109 millesimi di ritardo dal leader della mattinata.

Panzeri, ventisettesima a 1.6″ da Craigie, è la più veloce fra le ragazze. Consani non sigla neanche un tempo valido. Il francese, infatti, completa solo un paio di giri di pista durante il primo turno cronometrato. Aksoy, nonostante sia iscritto all’evento, non è presente in pista per via di problemi legati al rilascio del visto.

I risultati delle FP1

FP2

Alex Ruta porta Van Amersfoort Racing in cima alla classifica. Il polacco, autore di un ottimo 1.51.742″, è seguito a distanza di 32 millesimi da Andy Consani e di 2 decimi dal miglior rookie, Augustus Toniolo (in forza a Trident). Westcott, ventinovesima a 1.4″ dal leader del turno, è la più veloce delle ragazze.

I risultati delle FP2

Qualifiche 1

Ary Bansal riporta US Racing in cima alla classifica al termine delle Qualifiche 1, nelle quali sigla un ottimo 1.52.055″. L’indiano batte di soli 3 millesimi il miglior rookie, Kenzo Craigie, seguito a ruota dal compagno di squadra (e academy) Andy Consani, distante quasi 2 decimi dal poleman di Gara 1. Westcott, ventiduesima a 1.3″ dal leader, è la prima delle ragazze in pista.

I risultati delle Qualifiche 1

Qualifiche 2

Augustus Toniolo non ha timori reverenziali (nonostante sia un rookie) e porta Trident Motorsport in cima alla classifica nelle Qualifiche 2. Il brasiliano, autore di uno straordinario 1.51.915″, riesce a rifilare oltre un decimo a Luka Sammalisto e 2 ad Ary Bansal, compagni di squadra in US Racing. Stupisce la migliore delle ragazze, Westcott, nona a 600 millesimi precisi dal poleman.

I risultati delle Qualifiche 2

Gara 1

Craigie si accoda al poleman Bansal pochi metri dopo la linea di partenza. Consani, terzo al via, viene invece infilato da Zheng in uscita dalla Prima Variante. Contemporaneamente, alla prima staccata, Ruykov tampona violentemente Toniolo. Entrambi si devono ritirare.

La safety car, però, entra in pista solamente dopo un altro incidente, quello alla Ascari tra Pedersen e Kraling, che causa il ritiro di entrambi. Durante la neutralizzazione, dalla durata di oltre 10 minuti, Bearman termina la sua gara in anticipo a seguito di un contatto con Costoya.

La ripartenza vede uno Zheng super aggressivo imporsi prima su Craigie alla Prima Variante e poi su Bansal alla Roggia. Il cinese, però, per superare l’indiano taglia la seconda chicane, e, per questo motivo, è costretto a rallentare, perdendo di fatto entrambe le posizioni guadagnate nel corso del primo settore.

Craigie sfrutta il momento propizio per studiare Bansal, che supererà alla Parabolica al termine di un minuzioso attacco all’esterno. Nello stesso punto, anche il “portatore” della medaglia di bronzo cambia, visto che Ruta passa Zheng.

Le gerarchie cambiano nuovamente all’inizio del sesto giro. Alla prima staccata, infatti, Zheng torna davanti a Ruta, mentre Borenstein perde il controllo della propria Jenzer, andando di fatto in testacoda, a seguito di un contatto con Simek.

Nella seconda parte della tornata, Bansal va in ghiaia e perde numerose posizioni, lasciando che sia Craigie, in grado di superare Zheng alla Variante Ascari, a prendere la leadership e scappare in solitaria. Ruta sale terzo.

Il settimo giro si apre con una manovra clamorosa da parte di Martinese, che ne infila addirittura tre in curva 1, guadagnando così la seconda posizione. In uscita dalla Prima Variante l’attenzione si sposta su un un contatto che causa il testacoda di Consani e il ritiro di Rechenmacher.

Ciò non basta per fare entrare in pista la safety car, che metterà le ruote sul tracciato solo in seguito a un incidente di Farfus, che perde l’ala anteriore alla Variante della Roggia dopo aver toccato il retro della vettura di Philippe-Armand Karras, e un contatto che spedisce nella gravel trap della Ascari Hattemer. Durante la neutralizzazione, Zasov compie una lunga sosta.

Alla ripartenza, Craigie mantiene la posizione su Martinese e Ruta, che, data la pista leggermente bagnata (ha cominciato a piovigginare durante il regime di safety car), vanno lunghissimi e sono costretti a tagliare la pista nel tratto della Prima Variante.

Martinese, una volta presa la confidenza necessaria, inizia a punzecchiare Craigie, arrivando persino ad affiancarsi al rivale alla Lesmo 2. Le manovre offensive del salentino, però, non hanno successo, dato che l’inglese mantiene la testa della corsa fino alla fine del decimo passaggio.

L’undicesimo giro è caratterizzato da più incidenti. Alla Prima Variante, infatti, si toccano Simek e Killion, con l’australiano che resta bloccato in mezzo alla chicane. Alla Ascari, invece, si verifica un contatto tra Bansal, Busso e Bernoldi, il quale mette K.O. tutti e tre e causa l’ingresso in pista della safety car (che rimarrà in pista fino alla bandiera a scacchi).

Kenzo Craigie, pilota di R-ace GP e membro del Mercedes Junior Team, vince Gara 1 a Monza di E4. Iacopo Martinese e Alex Ruta seguono l’inglese sul podio. Zheng, Savinkov, Kuklane, Sala, Nielsen, Sammalisto, Consani, Orsini, Panzeri, Kamyab, Repetto e Borenstein (penalizzato di 5 secondi per un sorpasso sotto bandiera gialla) completano la top 15.

Craigie, Martinese, Zheng, Kuklane, Sala, Nielsen, Orsini, Kamyab, Repetto, Farfus, Pasquinetti, Yibei (penalizzato di 5 secondi per aver guadagnato due posizioni tagliando la Prima Variante), Simek, Costoya (+10 secondi per aver causato una foratura a Bearman) e Zasov (10 secondi aggiuntivi per jump start) formano la zona punti della classifica rookie. Panzeri, diventata campionessa grazie a questo successo, batte Farfus e Westcott nel trofeo femminile.

Kenzo Craigie, pilota originario di Epsom, nel Surrey, che ha appena compiuto 16 anni, ha ottenuto al termine di Gara 1 la sua settima vittoria stagionale (e in monoposto), nonché la quarta in E4. L’inglese ha tutte le carte in regola per diventare campione della serie in questione, ma serviranno dei buoni risultati anche nelle corse della domenica per permettergli di conquistare il titolo.

I risultati di Gara 1

Gara 2

Allo spegnimento dei semafori, Toniolo mantiene la calma e rimane in prima posizione. Il brasiliano, che ha regalato a Trident la prima pole position in F4, viene seguito in uscita dalla Prima Variante da Craigie, in grado di imporsi di forza su Bansal nonostante abbia bloccato in frenata. Yibei subisce una penalità di 10 secondi per falsa partenza.

Poco dopo la sosta di Bernoldi, avvenuta al termine del primo passaggio, Craigie attacca Toniolo alla Roggia, ma i due si toccano e sono costretti a tagliare la curva. Dato l’obbligo di rallentare (rispettato da entrambi), l’inglese si ritrova a dover cedere il podio a Bansal e Consani (che verrà superato quasi immediatamente dal compagno di squadra).

Nello stesso punto, a distanza di pochi secondi, anche Panzeri a Orsini si toccano. Ad avere la peggio è il sassolese, che è costretto a terminare la sua gara anzitempo. Il gruppone si ricompatta a seguito dell’ingresso in pista della safety car.

Toniolo mostra una maturità fuori dal comune nel momento della ripartenza, dove mantiene senza problemi la posizione su Bansal e Craigie. L’indiano, però, si mostrerà poi minaccioso nei confronti del brasiliano, che non si fa intimorire, visto che, dopo aver percorso la Prima Curva di Lesmo all’esterno, riesce a impedire al rivale di completare la manovra stringendo la linea alla virata seguente.

La lotta per la leadership viene interrotta dal secondo ingresso in pista della safety car, dovuto al “big one” che si è scatenato alla Roggia, il quale ha coinvolto Simek, Kraling, Savinkov e Westcott, tutti quanti costretti al ritiro.

Il restart sorride nuovamente a Toniolo, che mantiene la prima posizione. Non si può dire lo stesso per Craigie, che, nonostante il sorpasso svolto ai danni di Bansal, sbaglia a impostare la Prima Variante e deve cedere la posizione all’indiano di US Racing prima della Curva Biassono.

Lo scontro aperto dura (nuovamente) molto poco, dato che un incidente alla Prima Curva di Lesmo, dovuto a una manovra errata di Lima (che gli è costata 25 secondi aggiuntivi sul tempo di gara), mette K.O. in un colpo solo Borenstein e Hattemer.

La ripartenza è quasi un copione delle precedenti, almeno per i primi metri, dato che Toniolo mantiene la prima posizione senza difficoltà in uscita dalla Prima Variante, tratto nel quale è seguito ancora una volta da Bansal e Craigie.

Le gerarchie, però, vengono scardinate molto presto. Alla staccata della Roggia, infatti, Craigie viene tamponato violentemente da Killion. La R-ace dell’inglese, a seguito dell’impatto, si fionda senza alcun controllo contro la Trident di Toniolo, che termina la sua corsa in mezzo alla pista, venendo così toccata da Zasov. Questo incidente imponente (anche per via dei nomi coinvolti) causa il quarto ingresso in pista della safety car, la quale guiderà il gruppo fino alla bandiera a scacchi.

Ary Bansal, pilota di US Racing, vince così Gara 1 a Monza di E4. L’indiano viene seguito sul podio dai compagni di squadra Luka Sammalisto e Iacopo Martinese. Consani, Sala, Ruta, Bearman, Rechenmacher, Jean-Paul Karras, Pedersen, Ruykov, Kamyab, Farfus, Busso e Bernoldi completano la top 15.

Martinese, Sala, Rechenmacher, Pedersen, Ruykov, Kamyab, Farfus, Bernoldi, Repetto (5 secondi di penalità per aver superato una vettura dopo aver tagliato alla Roggia), Zheng, Pasquinetti, Costoya (stessa sanzione assegnata al neozelandese), Nielsen, Kuklane e Yibei formano la zona punti della classifica rookie. Farfus batte Panzeri e conquista il trionfo nel trofeo femminile.

Ary Bansal, sedicenne di Chandigarh, India, si è portato a casa grazie alla sua caparbietà (e a un pizzico di fortuna) la quinta vittoria stagionale, prima in E4. Il pilota di US Racing, grazie a questo risultato, ha recuperato diverse posizioni nella classifica del campionato.

I risultati di Gara 2

Gara 3

Al via Consani zigzaga per difendersi da Busso e Toniolo, scattati alle sue spalle. Prima della Variante della Roggia (lo stesso punto in cui Bansal e Kuklane perdono diverse posizioni a seguito di un contatto che costringerà l’indiano a cambiare ala), il brasiliano di Trident beffa entrambi i piloti partiti davanti a lui, conquistando così la prima posizione.

La corsa procede con tranquillità fino al quarto giro, nel quale si verifica un incidente alla Prima Variante che coinvolge Lima e i fratelli Karras, il quale causa il ritiro del brasiliano e (in seguito) di Philippe-Armand. Nello stesso punto, un passaggio più tardi, Nielsen va in testacoda dopo essere stato tamponato da Orsini.

La lotta per le posizioni che contano si riapre durante il sesto giro, quello in cui Sammalisto, che nella prima parte della corsa ha studiato il comportamento dei suoi avversari, passa all’attacco. Il finlandese supera Busso alla Ascari prima di attaccare con successo Consani alla Parabolica durante la tornata seguente, quella in cui Farfus si ritira nei box.

Sammalisto, salito così in seconda posizione, ha davanti a sé solo Toniolo. Il finlandese riuscirà a imporsi sul brasiliano dopo numerosi tentativi andati a vuoto. Basti pensare che la US #7 prenderà la testa della classifica solo durante la prima staccata del tredicesimo giro.

Toniolo, almeno a una prima occhiata, sembra essere destinato a perdere posizioni. Consani, infatti, attacca con successo il brasiliano di Trident alla Seconda Curva di Lesmo (giro 13). Nonostante ciò, Augustus non si fa prendere dallo sconforto e torna davanti al francese già alla Variante Ascari. Contemporaneamente, la vettura di Pedersen si ferma al largo della Roggia per un guasto al motore, facendo entrare in pista la safety car.

La ripartenza sorride a Sammalisto. Il finlandese, già diventato campione italiano con un round di anticipo, scatta bene e zigzaga sul rettilineo principale per evitare che i suoi avversari, Consani e Toniolo in primis, possano metterlo in difficoltà.

Il motivo di ciò che ho descritto sopra è molto semplice: Sammalisto, infatti, deve guadagnare almeno 8 punti su Craigie per poter conquistare il secondo titolo del 2026, e ciò, senza una vittoria, sarebbe quasi impossibile.

Per Craigie, salito in quarta posizione a seguito di un errore di Busso (costretto a tagliare la Prima Variante dopo aver sbagliato leggermente il punto di staccata), nulla è ancora perduto. Già, perché al sedicesimo giro, all’ingresso della Curva Biassono, Consani rallenta e lascia il podio nelle mani di Toniolo e del compagno di squadra, che, grazie al piazzamento guadagnato, strappa la leadership del campionato dalle mani del finlandese.

Nonostante sia Luka Sammalisto, pilota di US Racing, a vincere Gara 3 a Monza, è, infatti, Kenzo Craigie, terzo sul traguardo alle spalle di Augustus Toniolo (che regala il primo podio in F4 a Trident) a diventare il campione piloti della E4 2026. Consani, Ruta, Martinese (in rimonta dalla P22), Savinkov, Busso, Simek, Killion, Zasov, Bearman, Borenstein, Kamyab e Hattemer completano la top 15.

Toniolo, Craigie, Martinese, Simek, Zasov, Kamyab, Hattemer, Rechenmacher, Bernoldi, Sala, Kuklane, Yibei, Zheng, Repetto e Ruykov formano la zona punti della classifica rookie. Westcott batte Panzeri nel trofeo femminile.

Non è bastata la terza affermazione in E4 (che corrisponde alla dodicesima stagionale) per permettere a Luka Sammalisto, nato nel 2007 a Ylojarvi, in Finlandia, di diventare il campione della serie internazionale di Formula 4. Il ragazzo di US Racing, infatti, ha concluso il campionato in seconda posizione solo alla conta delle vittorie.

I risultati di Gara 3

La classifica generale

Kenzo Craigie diventa campione piloti (190) dell’E4 Championship nonostante sia arrivato a pari punti con Sammalisto per via del numero di vittorie ottenute dall’inglese, maggiore rispetto a quelle del finnico (4 contro 3). Il nativo di Epsom, inoltre, conquista il titolo rookie (224), così come Ginevra Panzeri (168) quello femminile e US Racing (414) quello riservato ai team.

La classifica finale dell’E4 Championship 2026

Il campione

Kenzo Craigie, nato a Epsom, nel Surrey, il 29 settembre 2010, è il campione piloti dell’E4 Championship 2026. L’inglese ha debuttato in monoposto all’inizio di questa stagione, nella quale ha conquistato, oltre al titolo assoluto e rookie di questa serie, il trofeo rookie della UAE4 e 7 vittorie fra tutti i campionati svolti. Il Mercedes Junior Team ha trovato un vero e proprio cavallo di razza su cui puntare, soprattutto in ottica futura.

I prossimi appuntamenti

L’E4 Championship tornerà in scena con il primo round della prossima stagione, che si terrà (almeno in via provvisoria) tra il 28 e il 30 maggio all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, weekend nel quale condividerà la pista con Campionato Italiano Gran Turismo Sprint GT3 e GT Cup e Porsche Carrera Cup Italia.

Media: Paolo Pellegrini

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