DTM | Zandvoort 2026: Matteo Cairoli conquista il primo successo nella serie in Gara 1

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 23 Maggio 2026 - 15:15
Tempo di lettura: 4 minuti
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DTM | Zandvoort 2026: Matteo Cairoli conquista il primo successo nella serie in Gara 1

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Matteo Cairoli tinge Zandvoort di azzurro grazie alla vittoria di Gara 1. Sul podio anche Auer e il compagno Vermeulen

Matteo Cairoli dimostra la sua abilità al volante portandosi a casa Gara 1 del DTM a Zandvoort. Il comasco, alla guida di una Ferrari 296 GT3, è riuscito a imporsi sul gruppo senza grossi problemi fin dai primi metri della corsa. Se saprà dimostrarsi su questi livelli per tutto l’anno, l’italiano potrà davvero giocarsi dei piazzamenti importanti in classifica.

La seconda tappa in calendario permette ai partecipanti al Deutsche Tourenwagen Masters di affrontare il tecnicissimo Mascot Circuit Zandvoort. Il tracciato olandese è famoso per la sua difficoltà e perché permette battaglie accesissime tra i piloti delle categorie Gran Turismo.

Il Mascot Circuit Zandvoort nasce come pista permanente nel lontano 1948. Il primo stravolgimento, avvenuto per motivi di sicurezza, arriva nel 1989, dove viene creato un nuovo circuito di appena 2,5km, il quale si evolverà nel 1999, anno in cui il layout è diventato molto simile a quello attuale. I lavori di ammodernamento targati Jarno Zaffelli del 2020 hanno regalato alla pista la sua forma odierna, che ricalca, almeno nella parte iniziale, quella della sua epoca d’oro. Il tracciato è composto da 14 curve, 10 a destra e 4 a sinistra, che si snodano in sequenza per 4,259 km.

Il Mascot Circuit Zandvoort è un classico per il DTM, che ci ha corso ininterrottamente dal 2001 al 2018 prima di una pausa durata fino al 2023, anno in cui è tornato nel calendario della classe tedesca per antonomasia. Sono presenti al via tutti e 21 i membri della “formazione titolare”.

La gara

Cairoli è un fulmine allo spegnimento dei semafori e riesce immediatamente a mettersi alle spalle tutto il gruppone. Non si può dire lo stesso del compagno Vermeulen, che, a seguito di uno stacco di frizione non ottimale, viene superato pochi metri dopo la linea di partenza da Auer.

In uscita da curva 1 si verifica un piccolo incidente. Van der Linde, in rimonta dal fondo, sfiora lo pneumatico anteriore sinistro della McLaren di Glock. La perdita di pressione conseguente al contatto obbliga il veterano a rientrare in pit lane per sostituire la gomma al termine della tornata inaugurale.

L’azione non è protagonista a Zanvoort fino all’inaugurazione del periodo delle soste obbligatorie. Buus e Dorr si fiondano in pit lane appena quest’ultima è aperta. I due giovani vengono seguiti al passaggio successivo da Maini, Bortolotti, Mapelli e Kalender.

Dopo 23 minuti dal via, Vermeulen, Gounon, Thiim, Paul e Wiebelhaus passano dai meccanici per il cambio gomme. Auer, Feller e Wittmann svolgono la sosta un giro più tardi. Engel ed Engstler salgono così sul podio.

La sosta di Cairoli, avvenuta in contemporanea con quella di Engstler (27 minuti dopo lo spegnimento dei semafori), permette a Engel di salire addirittura in testa alla classifica. Preining e il rimontante van der Linde seguono a ruota il leader del campionato.

Van der Linde completa il suo “last-to-first” grazie alle soste di Preining, Baert (dopo 28 minuti dal via) ed Engel (mezz’ora dopo lo spegnimento dei semafori). Il sudafricano di BMW viene seguito a ruota (in questa fase di gara) da Cairoli e Auer. Contemporaneamente, Glock si ritira nei box.

Il passo di van der Linde, però, è decisamente inferiore rispetto a quello di Cairoli, che lo supera alla Tarzanbocht quando mancano 20 minuti al termine del periodo regolamentare. Auer e Vermeulen tornano sul podio al passaggio seguente, quello in cui Kalender si ritira nei box. Il sudafricano seguirà il giovanissimo di Mercedes-AMG un quarto d’ora prima della fine della corsa.

L’unico lampo di vita nel finale è rappresentato dalla lotta per la quarta posizione tra Buus e Gounon, in cui delle difese estremamente aggressive permettono al danese (a cui è stata esposta la bandiera bianconera per aver portato sulla sabbia il rivale alla Tarzanbocht) di mantenere il piazzamento fino al passaggio sotto la bandiera a scacchi.

Matteo Cairoli, pilota della Ferrari di Emil Frey Racing, vince Gara 1 del DTM a Zandvoort. Il comasco è seguito sul podio da Lucas Auer e dal compagno di squadra Thierry Vermeulen. Buus, Gounon, Dorr, Engel, Preining, Engstler, Thiim, Feller, Wittmann, Bortolotti, Maini e Mapelli completano la zona punti. Wiebelhaus, miglior rookie, conclude la corsa solo in diciassettesima posizione.

Matteo Cairoli, classe 1996 di Como, conquista la sua prima vittoria alla terza gara nel DTM. Il lombardo, rookie nella serie tedesca per eccellenza, è riuscito a spingere al limite la sua Ferrari in un tracciato estremamente complesso. Bisogna però ricordare che il campionato è ancora nella sua fase iniziale e, per questo motivo, non si può ancora parlare di lotta titolo.

I risultati della gara

I risultati di Gara 1 del DTM a Zandvoort

La classifica generale

La classifica del DTM al termine di Gara 1 a Zandvoort

Il secondo posto odierno permette a Lucas Auer (58) di superare in classifica Engel (53) e, quindi, di prendere la testa del campionato piloti. Mercedes-AMG (108) e Winward Racing (74) mantengono la prima posizione nelle classifiche costruttori e team.

I prossimi appuntamenti

Il programma del pomeriggio a Zandvoort comprende Gara 1 di ADAC GT Masters (15.10), Formula Regional Europe (16.45) e Porsche Carrera Cup Benelux (17.45). Il DTM tornerà in pista domenica alle 9.40 per le Qualifiche 2 e alle 13.30 per Gara 2.

Media: DTM on X

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