Il pilota della BMW gestisce la gara perfettamente e conquista la seconda vittoria stagionale davanti a Gounon e Preining, con quest’ultimo che diventa il nuovo leader del campionato.
Dopo la vittoria nella seconda tappa al Nürburgring, Marco Wittmann si ripete e trionfa anche in Gara 1 al Sachsenring: il pilota della BMW di Schubert Motorsport, partito dalla pole position, gestisce perfettamente la gara e non concede alcuna possibilità di sorpasso a Jules Gounon, secondo al traguardo grazie ad una gran partenza. Per Mega-Marco si tratta della seconda vittoria stagionale, nonché la ventunesima in carriera nel DTM. Completa il podio di questa prima tappa Thomas Preining, il quale conquista così la leadership della classifica piloti.

Ai piedi del podio troviamo Kelvin van der Linde, confermando il buon stato di forma delle BMW al Sachsenring, mentre chiude la Top 5 Maro Engel con la Mercedes AMG del Team Ravenol. Sesta posizione per Nicki Thiim al termine di una gara movimentata per l’alfiere di Aston Martin tra penalità, contatti e rimonte, seguito da Matteo Cairoli, settimo nonostante una buona partenza che lo ha visto raggiungere la terza posizione, e da Mirko Bortolotti, ottavo con l’unica Lamborghini arrivata al traguardo, mentre chiudono in Top 10 anche Thierry Vermeulen con l’altra Ferrari di Emil Frey Racing e Ben Dörr.
Undicesima posizione per Lucas Auer, rimasto nelle retrovie nella prima fase di gara e autore di una bella rimonta nella seconda metà, davanti alla Ford Mustang di Arjun Maini e alla Porsche di Riccardo Feller, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Chiudono la zona punti Tom Kalender con l’ultima Mercedes-AMG in griglia e alla wild card Simon Connor Primm, quindicesimo con l’Audi di Seyffarth Motorsport, mentre completano la classifica dei piloti arrivati al traguardo Nicolas Baert e Finn Wiebelhaus.
Cinque i ritirati in questa prima gara al Sachsenring, quattro di questi coinvolti nella carambola iniziale: alla Sternquell, Marco Mapelli è andato a toccare Bastian Buus, il quale è finito in testacoda e insabbiato, salvo poi riprendere la gara da doppiato e ritirarsi qualche giro più tardi; dopo il contatto, la Lamborghini dell’italiano è andata a toccare pesantemente anche Luca Engstler e Timo Glock nell’incidente, portando al ritiro di tutti i piloti coinvolti. Infine, Maximilian Paul ha abbandonato la gara negli ultimi giri per un problema alla propria vettura.
La gara
Al via, Preining scivola in quarta posizione, passato da Gounon e van der Linde, mentre nelle retrovie Buus finisce in testacoda dopo un carambola cominciata da Mapelli e in cui anche Engstler e Glock sono stati coinvolti: il danese si ferma in ghiaia, costringendo la direzione gara a chiamare l’ingresso della Safety Car; alla Porsche #29 viene concesso di riprendere la gara con un giro di ritardo, mentre Engstler rientra in pit lane dopo l’incidente al via. Alla ripartenza, Kalender attacca e passa Thiim, salvo poi andare lungo alla Castrol Omega e scivolare in tredicesima piazza; il controsorpasso, però, è finito sotto la lente dei commissari, che hanno obbligato il pilota della Aston Martin a retrocedere in quattordicesima posizione.
La gara continua senza colpi di scena fino all’apertura della pit window: i primi a fermarsi sono van der Linde (con i meccanici di Schubert Motorsport autori di un pit stop record), Vermeulen, Maini, Feller e Kalender, tutti rientrando nell’ordine di ingresso in pit lane. Seguono Cairoli e Dörr, con il pilota italiano che rientra dietro la BMW di van der Linde, e dopo un giro anche Preining, Engel e Thiim decidono di rientrare: il pilota di Manthey riesce ad uscire davanti al sudafricano di Schubert Motorsport, salvo poi perdere la leadership virtuale a vantaggio di Wittmann, rientrato il giro successivo. L’ultimo a fermarsi dei primi è Gounon, che riesce a mantenere la prima posizione nella lista di chi si è già fermato per un solo giro: infatti, il pilota francese va lungo alla Cola-Cola Kurve, cedendo la posizione a Wittmann.
Mentre davanti si accende la battaglia per la vittoria, Bastian Buus è chiamato al ritiro dopo una foratura, ponendo fine alla sfortunata gara del danese. Qualche giro più tardi, Thiim riesce a rompere la difesa di Vermeulen per l’ottava posizione dopo una serie di sportellate tra i due piloti, mentre la Porsche di Feller perde il paraurti anteriore a seguito di una serie di contatti con Maini. Nell’ultima parte di gara Gounon e Preining si riportano sotto Wittmann, e nelle retrovie Auer, rimasto nelle retrovie per tutta la gara, raggiunge e passa Kalender per la tredicesima piazza, mentre davanti a lui Dörr passa Feller in curva 1 dopo aver messo due ruote sull’erba in rettilineo; il pilota di McLaren riesce poi a passare Maini per la decima piazza, seguito da Auer, undicesimo dopo essersi liberato anche lui di Feller e Maini.
Davanti, Wittmann gestisce la situazione al meglio, con Gounon e Preining che non riescono a trovare lo spazio per il sorpasso: il pilota della BMW di Schubert Motorsport si prende così la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta al Nürburgring, mentre il francese di Mann-Filter si deve accontentare della seconda posizione, con Preining che completa il podio e si prende la leadership del campionato: il pilota della Porsche di Manthey adesso conduce con 177 punti, seguito da Maro Engel (-6) e dal vincitore di oggi Marco Wittmann (-14), con Nicki Thiim in quarta posizione staccato di 30 lunghezze.
Terminato il sabato di gara al Sachsenring, il DTM ritornerà in azione domani per la seconda tappa sul circuito in Sassonia, con la qualifica prevista alle 9:00 italiane e Gara 2 alle 13:30.
DTM – Sachsenring 2026: Classifica Gara 1

Immagini: ADAC Presseportal
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