DTM | René Rast: “Il podio al Lausitzring è stato bello, ma tornare a vincere è il mio obiettivo”

Intervista esclusiva nel paddock di Imola con il tre volte campione del DTM, in cerca di conferme in Italia dopo il positivo weekend del Lausitzring

IMOLA – Il DTM è giunto alla sua terza tappa stagionale ed è anche la prima ed unica di questa stagione in terra italiana. Se l’anno scorso era toccato a Monza avere l’onore di ospitare l’ex campionato turismo tedesco, stavolta è Imola il teatro e lo scenario dove si daranno battaglia i 28 piloti in pista. Tra questi, uno dei più importanti, anche e non solo per i tre titoli conquistati nel 2017, 2019 e 2020, c’è René Rast, tornato in DTM dopo un anno dedicato interamente al progetto Audi di Formula E.

Una volta che, però, la Casa di Ingolstadt ha deciso di abbandonare il suo impegno ufficiale nel campionato elettrico, il pilota tedesco ha voluto fare una scelta di cuore e tornare nel campionato che lo ha reso tre volte campione. Anche se, questo DTM non è più lo stesso di quando lo stesso Rast vinse il suo ultimo titolo nel 2020: le GT3 hanno sostuitito le gloriose Class One e il numero di piloti, team e case automobilistiche impegnate è aumentato vistosamente. Non più solo Audi, Mercedes e BMW, ma dentro anche Ferrari, Lamborghini, Porsche e fino all’anno scorso anche McLaren.

Un DTM nuovo, ma che non spaventa un pilota forte, esperto e veloce come René Rast. Infatti, dopo un inizio difficile nella prima uscita a Portimao, il tedesco è riuscito a centrare il suo primo podio della nuova era GT3, arrivando secondo nella gara-2 del Lausitzring. Proprio Rast ha avuto il piacere di concederci un’intervista esclusiva durante il venerdì mattina di Imola, direttamente nel suo motorhome.

Prima di iniziare, è un onore e un piacere conoscerti René. Com’è stato tornare sul podio, al Lausitzring, dopo un anno di assenza dal DTM?

E’ stato un podio speciale, perchè è stato il mio primo nella nuova era GT3. Avevo dei dubbi su di me all’inizio della stagione, perché mi sono chiesto se fossi in grado di guidare queste macchine, ma con questo podio posso essere davvero felice e direi che riesco a guidarle bene queste GT3. Anche ai box sono rimasti tutti molto contenti, ma ora il mio e il nostro obiettivo è di vincere le gare e lottare per il campionato, perchè sappiamo che possiamo farlo.

Quante e quali differenze, positive o negative, hai constatato tra il presente e il passato del DTM?

La novità più importante sono sicuramente le vetture GT3. Sono macchine più pesanti, con meno potenza e meno aerodinamica rispetto alle Class One. Ci vuole più tempo per capirle e per entrarci bene in confidenza. Un’altra grande differenza è la qualità generale del campionato che è aumentata, con i tanti piloti i griglia e le case automobilistiche che sono entrate dall’anno scorso. Con questo non voglio dire che prima non ci fosse qualità, anzi. Ma con così tanti piloti, costruttori e team, i risultati di ogni weekend sono incerti, anche se hai disposizione una buona macchina.

In passato Audi era la vettura migliore e anche se facevi una brutta qualifica potevi comunque lottare per il podio. Ora invece è tutto diverso, se le cose vanno male in qualifica, bisogna ritenersi fortunati di finire nei punti.

Pensi che il DTM abbia fatto le scelte giuste per il suo futuro?

Credo che dovessero fare assolutamente qualcosa, altrimenti il DTM ora non esisterebbe più. In passato era troppo costoso correrci. Organizzatori, team e piloti sono contenti perché la griglia è piena adesso, quindi è stata una mossa giusta fare questo cambiamento alle GT3. Al Lausitzring c’erano molti tifosi, quindi il DTM continua a piacere alla gente e questo è sicuramente un segnale importante che il pubblico ci sta dando.

Come sta proseguendo il tuo riadattamento al DTM dopo un anno lontano dal campionato?

L’anno scorso seguivo il campionato come commentatore per una tv tedesca, e sono sempre stato a stretto contatto con i team Audi di DTM, stando spesso ai box. Alla fine è come se non me ne fossi mai andato, perché la passione per questo campionato è sempre rimasta presente in me. Come team stiamo crescendo gara dopo gara, anche con i meccanici e gli ingegneri l’intesa migliora di volta in volta e il difficile weekend di Portimao è ormai ampiamente alle spalle.

Al Lausitzring abbiamo deciso di ribaltare completamente tutto e rimetterci al lavoro da zero e siamo riusciti a mettere su un set-up per la macchina che si adattasse bene al mio stile di guida. Per me poi non è facile, ogni volta, riadattarmi a una vettura diversa. Pochi giorni fa guidavo una LMP2 a Le Mans e ora sono di nuovo con una GT3. Non è semplice farlo, ma cerco sempre di fare il mio meglio per andare forte con ogni vettura.

Imola ti piace come pista? Ci hai mai corso prima?

No, non ho mai corso qui ad Imola! Ci abbiamo fatto solo dei test a marzo, ma la pista è fantastica, mi piace moltissimo. Ci sono dei brevi rettilinei, ma ogni curva qui è diversa e tutte devono essere affrontate in modo particolare. Ci sono delle chicane difficili, in alcune curve puoi prendere i cordoli, in altre no, quindi non hai mai un attimo di riposo. E’ sicuramente uno dei circuiti più belli che abbiamo in calendario quest’anno.

Una delle caratteristiche di questo tracciato è la difficoltà nel sorpassare: quanto sarà determinante la qualifica?

Sarà molto difficile sorpassare, inoltre non abbiamo il DRS o il push to pass che usavano qualche anno fa. La qualifica sarà determinante e ci dovremo concentrare molto su di essa per fare un ottimo risultato e sperare che poi, in gara, non ci passi nessuno. E se ti trovi dietro devi aspettare un erorre di chi ti sta davanti, altrimenti è molto difficile riuscire a fare un sorpasso qui.

Che obiettivi vi siete posti, tu e il team ABT, per questo weekend di Imola?

Speriamo di poter continuare da dove abbiamo lasciato al Lausitzring. Imola dovrebbe essere una delle nostre piste favorite, visto che Audi, nel passato, ci ha corso molto più di altri costruttori presenti in campionato. Se le sensazioni che abbiamo si dovessero confermare, abbiamo la chance di lottare per i punti, anche se vorremmo lottare nuovamente per il podio o per una vittoria. Sarà molto importante fare un’ottima qualifica, mettere giù una buona strategia per la gara e far in modo che tutto vada nel modo giusto. Non sarà facile, ma il nostro obiettivo più importante è quello di arrivare di nuovo sul podio.

Immagine di copertina: Thomas Voigt – PR Abt Sportsline

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