DTM | Nurburgring 2026: Matteo Cairoli domina Gara 1

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 15 Agosto 2026 - 15:44
Tempo di lettura: 6 minuti
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DTM | Nurburgring 2026: Matteo Cairoli domina Gara 1
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Matteo Cairoli si impone di forza in Gara 1 al Nurburgring. Sul podio anche Preining e Wittmann

“You did it again, e chi ti ferma più” sono alcune delle parole emerse dai team radio di Matteo Cairoli una volta che ha tagliato il traguardo di Gara 1. Il comasco ha saputo imporsi al Nurburgring, una delle piste più care agli amanti del DTM, su una vettura italiana, polverizzando la concorrenza. Per quanto sia presto per parlare di rilancio in lotta titolo, la situazione appare molto chiara: Cairoli potrebbe conquistare altri successi prima della fine della stagione.

Il sesto round del Deutsche Tourenwagen Masters entra nel vivo dell’azione con l’inizio di Gara 1. Il Nurburgring, sede di questa tappa della serie tedesca per eccellenza, è un circuito dalle mille sfaccettature, data anche la sua lunghissima storia.

Il Nurburgring è uno degli autodromi più affascinanti al mondo, sia per la presenza al suo interno di due “piste” completamente distinte, sia per storia che per caratteristiche, sia perché il tracciato racconta una storia unica e inimitabile in questo mondo. Inaugurato nel 1927, l’impianto, originariamente composto unicamente dal Nordschleife, una variante semipermanente di oltre 20km, ha subito una rivoluzione nel 1984, anno in cui è stato costruito un nuovo circuito permanente da circa 5km collegato alla parte storica del tracciato (ma utilizzabile anche in proprio).

Il layout che viene utilizzato in quest’occasione, rimasto invariato dal 2003, è una versione più breve della variante GP (quella permanente) del Nurburgring. Nei 3,629km che compongono un giro di pista sono presenti 11 curve, 7 a destra e 4 sinistra, che si snodano sinuose in un tracciato dalla velocità media contenuta.

Sono 21 gli iscritti al sesto round del DTM. La Lamborghini del TGI Team by GRT guidata nella prima parte del campionato da Paul, assente da questa tappa per via di un infortunio patito al Norisring, viene occupata in questa occasione da Christian Engelhart, trentanovenne originario di Ingolstadt, impegnato durante questa stagione nella NLS con Konrad Motorsport (classe SP9) e nell’International GT Open con Dinamic GT, in entrambi i casi alla guida di una Porsche.

La gara

Cairoli scatta bene allo spegnimento dei semafori e si impone immediatamente su Preining, che si lancia subito all’interno per difendersi da Auer. L’austriaco di Mercedes-AMG, per cercare di superare il connazionale, va largo in curva 1, cedendo una posizione a Dorr e Wittmann. Van der Linde si sposta dalla propria linea prima dello spegnimento dei semafori e, per questo motivo, gli viene comminato un penalty lap.

La seconda parte del primo giro è piena di azione. A seguito di un contatto con Mapelli, Bortolotti va nella sabbia alla ADVAN-Bogen, perdendo numerose posizioni. Una volta arrivati alla Coca-Cola Kurve, le due Ford di Wiebelhaus e Maini rientrano in pit lane per scontare il drive through comminatole per aver svolto dei test privati al Nurburing (evento reiterato), fatto vietato dal regolamento.

Bortolotti rientra nei box al termine del terzo giro per via del surriscaldamento della sua Lamborghini. Pochi secondi dopo, all’altezza di curva 2. Glock tampona Mapelli, che perde il controllo della sua Temerario. Il brianzolo, che riesce a fermarsi nella via di fuga, ha la possibilità di rientrare in gara, anche se si trova molto distante dal resto del gruppo. I commissari commineranno in seguito 3 penalty lap al tedesco per la manovra.

Dopo 7 minuti dalla partenza, Maini si ferma nei box. Contemporaneamente, Thiim sbaglia la staccata della NGK-Schikane, andando a colpire con forza Kalender, che verrà costretto (assieme al danese) a tagliare nell’erba.

Dopo 11 minuti dal via Kalender rientra nei box lamentando delle perdite di potenza. Il tedesco decide di ritirarsi quasi in contemporanea con Wiebelhaus e Mapelli, che anticipano l’arrivo nei box di Glock, avvenuto poco meno di un quarto d’ora dopo l’inizio della corsa.

Wittmann, Auer, Gounon, Engstler, Thiim ed Engelhart si lanciano in pit lane appena vengono raggiunti i 20 minuti dalla partenza. Durante il passaggio successivo, Dorr e Vermeulen si fermano per la sosta. Engel, salito nel frattempo in terza posizione, fa un salto dai meccanici assieme a Preining e Baert (a cui basta raggiungere il traguardo per vincere nella Rookie Cup) quando manca poco più di mezz’ora dalla bandiera a scacchi.

Preining ed Engel escono dalla pit lane davanti a tutti i rivali che hanno già svolto la sosta. Il leader del campionato, però, ritroverà a cedere la posizione a Dorr in curva 2 e ad Auer alla 3, perdendo terreno in fretta a causa delle gomme più fredde. Buus e van der Linde, nel frattempo, sono riusciti a ereditare il podio.

Cairoli e Feller si fermano dai meccanici dopo 25 minuti dalla partenza. Buus e van der Linde, unici ancora in gara a non aver ancora svolto il pit stop obbligatorio, si ritrovano così a guidare il gruppo, anticipando in classifica il comasco scattato dalla pole position.

Durante questa fase di gara (28 minuti dopo la partenza) si verifica un incidente tra Gounon e Feller alla Haug-Haken. Il francese, dopo aver circumnavigato lo svizzero, stringe la linea in uscita di curva e tocca lo spigolo anteriore sinistro della Porsche di Manthey Racing. La 992 in questione, a seguito dell’impatto, verrà sbalzata contro le barriere, dove subirà dei danni alla parte destra del paraurti anteriore.

Pochi secondi dopo il pit stop di van der Linde, avvenuto a 24 minuti dal termine della gara, Wittmann supera Dorr a seguito di un attacco ben piazzato alla Warsteiner-Kurve. Il tedesco guadagna così la quarta posizione, nonché terza virtuale, visto che si trova alle spalle di Cairoli e Preining.

Il ritiro nei box di van der Linde, avvenuto pochi minuti dopo la sua sosta, anticipa l’ultimo pit stop di giornata, quello di Buus, verificatosi 37 minuti dopo lo spegnimento dei semafori. Nel momento in cui la pit lane viene chiusa, la top 3 è formata da Cairoli, Preining e Wittmann.

L’ultimo evento degno di nota si verifica all’ultimo giro. All’altezza della NGK-Schikane, Engelhart tampona violentemente Vermeulen, mandandolo contro le barriere. I danni subiti delle due vetture sono così importanti da impedire al tedesco e all’olandese di raggiungere la bandiera a scacchi.

Matteo Cairoli, alla guida della Ferrari di Emil Frey Racing, vince Gara 1 del DTM al Nurburgring. Il comasco è accompagnato sul podio da Thomas Preining e Marco Wittmann. Dorr, Auer, Engel, Gounon, Engstler, Feller, Buus, Thiim e Baert (miglior rookie) concludono la corsa nelle posizioni seguenti, mentre Vermeulen e Engelhart, seppur non abbiano tagliato il traguardo, ottengono dei punti per aver completato quasi tutta la distanza della corsa.

Matteo Cairoli, nato a Como nel 1996, conquista il suo terzo successo nella sua prima stagione nel DTM. L’italiano in forza a Emil Frey Racing ha dimostrato nuovamente di essere estremamente in forma e di poter combattere contro i colossi della serie tedesca anche senza l’esperienza che li contraddistingue.

I risultati della gara

La classifica di Gara 1 del DTM al Nurburgring

La classifica generale

La classifica del DTM al termine di Gara 1 al Nurburgring

Maro Engel (160), nonostante la sesta posizione odierna, riesce a mantenere un piccolo vantaggio nella classifica piloti. Lo stesso vale per Mercedes-AMG (304) nel campionato costruttori e per Winward Racing (230) in quello riservato ai team. Il ritiro non frena Tom Kalender (246), leader fra i rookie.

I prossimi appuntamenti

Il programma di oggi al Nurburgring prosegue, visto che sono previste anche Gara 1 dell’ADAC GT4 Germany alle 15.10 e della BMW M2 Cup alle 16.40. Il DTM tornerà in pista domani per le Qualifiche 2 (9.10) e per Gara 2 (13.30).

I piloti del campionato più importante che si svolge principalmente sul suolo tedesco si prenderanno successivamente una pausa, visto che il settimo round del DTM si terrà al Sachsenring tra l’11 e il 13 settembre. Durante quel weekend, la serie in questione condividerà la pista con ADAC GT4 Germany e BMW M2 Cup.

Media: DTM on X

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