Marco Wittmann vince Gara 2 del DTM al Nurburgring. Kalender e Preining sul podio. Engel K.O. al primo giro!
Il DTM si è rivelato, ancora una volta, un campionato estremamente spettacolare. In Gara 2 al Nurburgring, infatti, il pubblico ha assistito al ritorno alla vittoria di Marco Wittmann, assente dal gradino più alto del podio fin da Zandvoort 2024, e alla prima top 3 nella serie tedesca di Tom Kalender, giovanissimo talento che potrebbe farci molto divertire nelle prossime stagioni.
Il sesto round del Deutsche Tourenwagen Masters, che si svolge al Nurburgring, si conclude con Gara 2. I piloti della serie tedesca salutano un tracciato leggendario al termine di un weekend pieno di azione, in grado di soddisfare pubblico e addetti ai lavori.
Il Nurburgring è uno degli autodromi più affascinanti al mondo, sia per la presenza al suo interno di due “piste” completamente distinte, sia per storia che per caratteristiche, sia perché il tracciato racconta una storia unica e inimitabile. Inaugurato nel 1927, l’impianto, originariamente composto unicamente dal Nordschleife, una variante semipermanente di oltre 20km, ha subito una rivoluzione nel 1984, anno in cui è stato costruito un nuovo circuito permanente da circa 5km collegato alla parte storica del tracciato (ma utilizzabile anche in proprio).
Il layout che viene utilizzato in quest’occasione, rimasto invariato dal 2003, è una versione più breve della variante GP (quella permanente) del Nurburgring. Nei 3,629km che compongono un giro di pista sono presenti 11 curve, 7 a destra e 4 sinistra, che si snodano sinuose in un tracciato dalla velocità media contenuta.
Sono 21 gli iscritti al sesto round del DTM. La Lamborghini del TGI Team by GRT guidata nella prima parte del campionato da Paul (assente in questa occasione per via di un infortunio patito al Norisring) viene occupata al Nurburgring da Christian Engelhart, trentanovenne originario di Ingolstadt impegnato durante questa stagione nella NLS con Konrad Motorsport (classe SP9) su una Lamborghini e nell’International GT Open con Dinamic GT, squadra legata a Porsche.
La gara
Il regolamento di questa gara è leggermente diverso rispetto a quello “tradizionale” del DTM. La lunghezza di essa, infatti, è stata aumentata a 55 minuti + 3 giri, mentre le soste obbligatorie diventano due (in due pit window distinte).
Engelhart non è presente alla procedura di partenza e, quindi, non prende parte alla gara. Allo spegnimento dei semafori, Gounon scatta bene e mantiene la leadership senza troppe difficoltà. Non si può dire lo stesso per Dorr e Cairoli, che, nonostante riescano a mantenere la P2 e la P3, le stesse posizioni di partenza, si sono dovuti difendere dagli inseguitori nell’imbuto di curva 1.
Appena i piloti entrano nella Mercedes Arena, in curva 2, Engel allarga leggermente la traiettoria e tocca la fiancata della vettura gemella di Auer, che si trova leggermente più avanti di quella del bavarese. L’austriaco va così in testacoda e la sua auto colpisce quella di van der Linde, che subisce dei danni importanti nell’impatto. Questo incidente, che provoca l’ingresso in pista della safety car, costringe al ritiro tutti coloro che sono stati coinvolti nell’incidente.
La ripartenza vede Gounon mantenere la testa senza grandi problemi. Il francese, seguito a ruota da Dorr e Cairoli, inizia immediatamente a mettere sempre più metri fra sé e gli avversari. Non si può dire lo stesso per Bortolotti, che, a seguito di una falsa partenza, è costretto a svolgere un penalty lap, perdendo così numerose posizioni.
Engstler, Feller, Vermeulen e Buus si fiondano in pit lane appena quest’ultima viene aperta (12 minuti dopo la partenza). Il quartetto appena citato viene seguito un passaggio più tardi da Maini e Baert e due da Mapelli, Kalender, Wiebelhaus e Bortolotti.
In contemporanea al primo pit stop di Wittmann, avvenuto 18 minuti dopo lo spegnimento dei semafori, si verifica una lotta estremamente accesa fra Engstler, Feller e Kalender, nella quali i tre arrivano al contatto molto spesso, pur evitando qualsiasi comportamento scorretto.
La sosta di Glock, avvenuta 22 minuti dopo l’inizio della gara, apre le parte a quella del compagno Dorr e di Thiim, avvenuta al termine del giro successivo. Il pit stop del tedesco e del danese permette a Cairoli e Preining di occupare i gradini inferiori del podio.
Una volta tornato in pista, Dorr, autore di un pit stop molto lento, blocca alla prima staccata e si parcheggia nella via di fuga della Haug-Haken. La causa di quello che a prima vista sembra un errore da matita rossa è una svista nel fissaggio della ruota anteriore destra, che si è sganciata dalla sua sede già pochi metri dopo la partenza dalla piazzola.
Ma non è tutto. Wittmann, fino a questo momento rimasto lontano dai riflettori, supera di forza Thiim in curva 2, diventando il primo dei piloti ad aver svolto la sosta. Questo primato, come verrà descritto poco più avanti, non durerà a lungo.
Già, perché al termine del passaggio sopra menzionato (che coincide con quello in cui si chiude la pit window) Gounon, Cairoli e Preining si fermano dai meccanici, completando la prima serie di soste. Il francese torna in pista davanti all’austriaco, mentre il comasco è vittima di una svista durante il cambio della gomma posteriore sinistra che gli fa perdere diversi secondi (e posizioni).
Pochi secondi dopo la chiusura della pit window, Wittmann, salito ufficialmente in terza posizione, mette nel mirino Preining. Dopo averlo puntato in uscita dalla Haug-Haken, il portacolori BMW si impone sul rivale in forza a Porsche in curva 2 grazie ad un sorpasso all’esterno di pregevole fattura.
Al termine di questa manovra, la direzione gara spedisce in pista la safety car per permettere la “rimozione sicura” della McLaren di Dorr, obbligato al ritiro dal problema sopra menzionato. Durante il periodo a velocità ridotta viene notificato un penalty lap a Gounon, reo di aver infranto di qualche decimo di chilometro orario il limite di velocità all’ingresso della pit lane.
La ripartenza premia nuovamente il francese di Mercedes-AMG, che prova a guadagnare il maggior distacco possibile dagli avversari per evitare di perdere troppo terreno in seguito. Le speranze di Gounon, però, vengono presto disattese, dato che, una volta scontata la penalità, si ritrova in sesta posizione.
Wittmann eredita così la testa della corsa. Preining e Thiim seguono a ruota il tedesco di BMW per diversi chilometri. L’unico ulteriore evento degno di nota che si verifica nella parte centrale della corsa è la foratura della gomma posteriore destra di cui Wiebelhaus è vittima alla Kurzanbindung, che obbliga il giovane a svolgere una sosta addizionale quando mancano 19 minuti alla fine del tempo regolamentare.
Maini, Glock, Feller, Mapelli, Vermeulen, Buus e Baert si lanciano nella corsia dei box nel momento in cui viene aperta la seconda pit window di giornata (dopo 39 minuti dal via). Il “trenino” di vetture viene seguito un passaggio più tardi da Engstler, Gounon e Wiebelhaus e due da Kalender, che, grazie a questo overcut, riesce a piazzarsi in cima al gruppo dei piloti che hanno svolto la seconda sosta prima dei “big” di giornata.
La serie di pit stop si chiude dopo 44 minuti dal via, quando Wittmann, Preining, Thiim, Bortolotti e Cairoli (ancora una volta vittima di problemi) fanno un’altra visita ai meccanici in pit lane. Il tedesco, l’austriaco e il danese mantengono le prime tre posizioni, anche se gli equilibri non sono destinati a rimanere immutati.
Già, perché Thiim inizia presto a perdere terreno in modo importante e inaspettato. Il danese di Aston Martin, dopo aver subito l’attacco di Kalender alla Haug-Haken, inizia a venire inghiottito dal gruppo. Il giovane tedesco, invece, si avvicina rapidamente ai primi due.
Quando mancano 4 minuti al termine del tempo regolamentare, infatti, Wittmann, Preining e Kalender sono vicinissimi. Proprio in quel frangente, il rookie attacca alla Haug-Haken l’austriaco di Porsche, che si difende con successo.
Allo scoccare dello “zero” sul timer, la Porsche di Feller resta “sfigurata” dopo aver tamponato la Lamborghini di Mapelli in curva 4. A seguito di questo incidente, la 992 #90 si ritrova con tutta la parte anteriore destra della scocca ciondolante.
All’inizio del penultimo giro, Kalender prende l’esterno e prova a circumnavigare Preining alla Haug-Haken. Nonostante la manovra, almeno inizialmente, non abbia successo, il tedesco resta affiancato all’austriaco, che riuscirà a superare in curva 3 grazie al cambio di linea.
Kalender si lancia così all’inseguimento di Wittmann, rimasto per tutta la parte finale della corsa pochi metri davanti ai duellanti. Nonostante i buoni propositi, però, il rookie su Mercedes-AMG non riesce nemmeno a tentare un attacco nei confronti del bicampione della serie.
Marco Wittmann, pilota della BMW di Schubert Motorsport, vince così Gara 2 del DTM al Nurburgring. Tom Kalender (miglior rookie) e Thomas Preining salgono sul podio assieme al bicampione della serie tedesca. Maini, Bortolotti, Engstler, Thiim, Glock, Mapelli, Buus, Feller, Vermeulen, Cairoli, Gounon e Baert completano la zona punti.
Marco Wittmann, nato a Furth nel novembre 1989, è riuscito a conquistare il suo ventesimo successo nel DTM, il primo dopo oltre due anni. Il tedesco, per quanto sia lontano dall’alta classifica, ha fatto capire a tutti di poter rappresentare ancora una minaccia concreta nella serie in cui ha vinto due titoli.
I risultati della gara
I risultati di Gara 2 del DTM al Nurburgring
La classifica generale
La classifica del DTM al termine del round al Nurburgring
Thomas Preining (159) sfrutta il podio per avvicinarsi in classifica a Maro Engel (160), ritiratosi durante il primo giro. Mercedes-AMG (328) e Winward Racing (231) mantengono la testa del campionato costruttori e piloti. Tom Kalender (284) allunga nel trofeo riservato ai rookie.
I prossimi appuntamenti
Il programma al Nurburgring si concluderà con la partenza di Gara 2 dell’ADAC GT4 Germany, prevista per le 15.10. I piloti del campionato più importante che si svolge principalmente sul suolo tedesco si prenderanno successivamente una pausa, visto che il settimo round del DTM si terrà al Sachsenring tra l’11 e il 13 settembre. Durante quel weekend, la serie in questione condividerà la pista con ADAC GT4 Germany e BMW M2 Cup.
Media: ADAC Motorsport Media
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