Engstler beffa il meteo in qualifica e fa la pole, ad Auer va una Gara 1 caotica. Preining limita i danni
Il gran finale di stagione del DTM 2026 sul circuito di Hockenheim si è aperto all’insegna di tensione, colpi di scena e una classifica iridata sempre più incandescente. Con sei piloti ancora matematicamente in lizza e 56 punti in palio alla vigilia del weekend, la prima giornata ha regalato spettacolo puro: dalla pole position sul bagnato conquistata a sorpresa da Luca Engstler fino al trionfo di Lucas Auer in una Gara 1 segnata da incidenti, bandiere rosse e soste problematiche.
Qualifica 1
La sessione di qualifica del mattino è stata una vera e propria partita a scacchi con le condizioni dell’asfalto. Con la pista ancora bagnata dalla pioggia caduta in precedenza, l’azzardo iniziale delle slick tentato da Maximilian Paul non ha pagato. A fare la voce grossa nella prima fase è stato il leader della classifica Thomas Preining (1’48”067), seguito a ruota da Ricardo Feller e Bastian Buus.
Quando l’asfalto ha iniziato ad asciugarsi, diversi piloti hanno provato a montare pneumatici da asciutto, salvo poi tornare rapidamente sui propri passi e rimontare le coperture scanalate negli ultimi cinque minuti per mancanza di aderenza. In quel frangente è emerso il capolavoro tattico di Luca Engstler: rimasto a lungo fermo ai box con il Red Bull Team ABT, il tedesco è sceso in pista nel finale e ha stampato un insuperabile 1’47”048.
Preining, pur incappando nella cancellazione di un crono per track limits, ha agguantato la seconda piazza a 0”270, seguito da Lucas Auer a poco più di quattro decimi. Più attardati i principali inseguitori nella corsa al titolo: Maro Engel ha chiuso settimo, mentre Marco Wittmann è rimasto bloccato all’undicesimo posto. Solo tredicesimo Matteo Cairoli su Ferrari Emil Frey (+1”462).
Gara 1
L’avvio della corsa ha immediatamente rimescolato le carte. Nel caos del primo giro si sono registrati i contatti tra Kalender e Vermeulen e la perdita del paraurti per Feller (poi penalizzato), mentre Preining è finito fuori pista scivolando indietro fino all’undicesima piazza. Poco dopo è arrivato il punto di svolta: un duello rusticano tra Auer ed Engstler per la leadership si è concluso con il violento impatto a muro del poleman. Pilota fortunatamente illeso, ma bandiera rossa inevitabile.
Alla ripartenza dopo la Safety Car, con l’episodio archiviato senza penalità per Auer, la gara ha visto la fiammata di Maro Engel, capace di superare l’austriaco al quinto giro e portarsi in testa. Dietro, sia Wittmann che Preining hanno iniziato una rimonta furiosa risalendo la china del gruppo.
Il momento decisivo è arrivato durante la finestra dei pit stop: un problema nel fissaggio della posteriore destra ha rallentato drammaticamente la sosta di Engel, facendolo rientrare in pista soltanto terzo alle spalle di un solido Mirko Bortolotti (Lamborghini TGI Team by GRT) e subendo subito dopo il sorpasso a gomme calde da parte di Wittmann. Auer è così tornato al comando delle operazioni.
Nel finale, Engel ha tentato il tutto per tutto attaccando Wittmann per il gradino più basso del podio; la manovra è stata però giudicata irregolare dai commissari, costringendolo a restituire la posizione al pilota BMW. Auer ha gestito con freddezza il margine su Bortolotti, andando a cogliere un successo pesante. Terzo Wittmann, mentre Engel si è dovuto accontentare del quarto posto davanti a Preining, autore di un quinto posto d’oro in chiave campionato dopo il disastroso primo giro. Weekend amaro invece per i colori italiani: Matteo Cairoli è stato costretto al ritiro per noie tecniche alla sua Ferrari, mentre Marco Mapelli ha chiuso al nono posto.
La volata per il titolo
Grazie alla rimonta completata fino alla top 5, Preining riesce ad ammortizzare l’attacco dei rivali diretti, ma il margine si è assottigliato. Con Wittmann ed Engel sul piede di guerra e ancora una sessione di qualifica e Gara 2 da disputare la domenica, il verdetto per la corona 2026 del DTM resta del tutto aperto.
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