La crescente frustrazione di Fernando Alonso (e non solo) sembra essere aver avuto un ruolo considerevole nelle dimissioni di Stefano Domenicali.
Nonostante la coppia di piloti presente in Ferrari da quest’anno, i risultati nelle prime tre gare per la Ferrari sono stati tutt’altro che entusiasmanti – e il distacco dalla Mercedes, nel Campionato Costruttori è già considerevole.
Kimi Raikkonen rimane l’ultimo pilota ad aver vinto il titolo piloti in Ferrari, nel 2007, un anno prima che arrivasse Stefano Domenicali a prendere il posto di Jean Todt come Team Principal. La delusione in Alonso e Raikkonen, per i magri risultati e le modeste performance della F14 T, è stata sin da subito più che evidente e neanche troppo malcelata. E a quanto sembra, la pazienza dei due piloti stava raggiungendo già un pericoloso limite, all’interno di un team comunque già in crisi – e non solo da quest’anno, per il cambio dei regolamenti. Fernando Alonso è andato vicino – ma non abbastanza – al vincere il mondiale con la Ferrari due volte, e in questi giorni, si stanno moltiplicando le voci circa un suo ritorno in McLaren, o che comunque la sua permanenza a Maranello non sarà fino al termine del contratto che ha firmato.
Secondo Ted Kravitz, di Sky F1, “l’influenza di Alonso è stata cruciale, è il più amareggiato e frustrato di tutti in Ferrari, che non è stata in grado, ancora una volta, di dargli una monoposto vincente”.
Per quanto riguarda il sostituto di Domenicali, Mattiacci, si profila l’ipotesi che la sua permanenza sarà decisamente temporanea, essendo anche un relativo sconosciuto nel mondo della F1, senza alcuna esperienza nel motorsport in generale. Si parla di un eventuale ritorno di Ross Brawn, ma è tutto da confermare.
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