Dal 13 novembre al via la pagina Facebook su Schumi

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In mezzo ai mirabolanti scoop che continuano a girare sulla salute di Michael, chi più positivo chi più negativo, passa quasi inosservata una delle poche iniziative ufficiali in suo onore. Ovviamente, è più facile ripetere come dei pappagalli i vari comunicati o le interviste false che lo riguardano, oppure condividere immagini random di gente in ospedale presumendo che si tratti proprio di lui. Nel mezzo della fuffa più clamorosa, quindi, può capitare di perdersi anche qualcosa di serio.

È infatti attiva, dal 25 di ottobre, la prima pagina Social ufficiale che riguarda Schumi, quella di Facebook. Novità assoluta e voluta dalla famiglia per rispondere all’enorme flusso di messaggi che ogni giorno vengono postati su Internet dai fan di tutto il mondo, in diversi siti di supporto creati dagli stessi supporter e su diverse pagine Facebook create appositamente per raccogliergli e creare dei punti di incontro. Tutto questo affetto incondizionato verso Michael a quasi tre anni dall’incidente di Méribel, del quale proprio la famiglia è onorata (come ha avuto modo di comunicare sul sito ufficiale), ha spinto nella direzione di aprire e aprirsi ai fan con questa novità: che, se ci pensate, rompe un po’ le righe con un passato poco incline al mondo del Web, anche negli ultimi anni in Mercedes in cui i Social erano già ben considerati.

Ora è disponibile, quindi, un punto di incontro ufficiale. Da domenica 13 novembre, anniversario del primo titolo di Michael in Benetton nel 1994, la pagina inizierà a pubblicare contenuti per ricordare la sua carriera e per condividerli con i fan.

Giusto o meno che sia (e qui ognuno ha la sua opinione in merito) la famiglia continua a mantenere uno stretto riserbo sulle condizioni di salute di Michael, anche se leggendo tra le righe possiamo ben capire, oggettivamente, quanto la situazione sia delicata. L’avvocato della famiglia è stato abbastanza chiaro nell’affermare, in risposta alla pubblicazione tedesca che parlava di un Michael in grado di camminare, che si tratta di pure falsità. A questo punto, non credo sia nemmeno necessario entrare nei dettagli della questione. Non vedo l’utilità di avere degli aggiornamenti su una situazione stabile, nel suo essere difficile, da così tanto tempo. Soprattutto non vedo il motivo di doversi aprire al mondo adesso, in questo periodo, quando la privacy per la famiglia Schumacher è stato un punto fermo da sempre, anche nei momenti migliori.

Al tempo stesso non capisco (anzi, un po’ sì, si chiama sciacallaggio) il continuo pubblicare, ripubblicare e inventarsi notizie da parte dei media. Se si ha l’intelligenza e la cognizione per capire che le notizie ufficiali, se e quando ce ne saranno, verranno divulgate esclusivamente da chi ne ha il diritto, tutto il resto dovrebbe essere automaticamente ignorato. E non sono convinto del fatto che anche con aggiornamenti ufficiali regolari gli imbecilli placherebbero le loro azioni. Anzi.

Detto questo, appuntamento al 13 novembre. E sempre #KeepFightingMichael

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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