In una prova estremamente equilibrata, a vincere a sorpresa è stato il figlio d’arte sudafricano. Lategan battuto per soli 3″.
La sfida rappresentata dalla Dakar 2026 è continuata in quel di Wadi ad-Dawasir, location che ha rappresentato sia la partenza che il traguardo dello Stage 8 di quest’edizione. Questa tappa anellare si è rivelata essere non solo la più lunga in termini di chilometri cronometrati (483), ma anche la più completa in termini di location, vegetazione ed ostacoli.

Moto

Iniziando dalla classe più leggera, si è assistito ad una doppietta di speciali da parte di Luciano Benavides. Dopo il trionfo nella settima prova, l’argentino si è ripetuto lunedì col tempo finale di 4h26’39”, grazie anche ai ben 7’28” scontati dal crono per essere stato il battistrada di giornata.
Un successo di speciale importantissimo per il fratello di Kevin, che è balzato in testa alla classifica generale in un baleno. Daniel Sanders, fino a ieri leader della combinata, ha pagato un dazio di 4’50” al compagno di squadra su KTM ed ora lo insegue con 10″ di ritardo.
Ricky Brabec continua a rimanere sornione al terzo posto: nella prova odierna ha perso 5′ nei confronti di Luciano, ma è ancora ad un distacco contenuto nella classifica, ovvero 4’47”. Saranno probabilmente questi tre a contendersi la vittoria finale, dato che Tosha Schareina, sulla seconda Honda, è quarto ad oltre venti minuti; Skyler Howes, sulla terza CRF450, è quinto a 41′.
Auto

Alla Dakar possono sempre avvenire delle sorprese e questo Stage 8 ne ha riservata una bella grossa, ovvero il vincitore della prova. In mezzo ad una selva di nomi di grosso calibro, a vincere la tappa Wadi ad-Dawasir-Wadi ad-Dawasi è stato Saood Variawa, sesto pilota della squadra Toyota Gazoo Racing.
Il sudafricano, figlio e nipote d’arte (sia il nonno Abdul che il padre Shameer erano rallysti), ha completato la speciale in 4h20’35”, battendo di appena 3″ il più esperto Henk Lategan. La prova odierna, infatti, ha avuto distacchi ridottissimi nonostante la lunga distanza, forse anche per via del paesaggio meno dispersivo rispetto alle tappe precedenti. Mattias Ekström ha completato il podio su Ford.
Lo svedese ha rosicchiato un altro minutino nei confronti di Nasser Al-Attiyah, che continua a guidare la corsa col suo Dacia Sandrider. Quattro minuti netti separano i due leader, mentre in terza posizione è salito proprio Lategan, a spese di Nani Roma; ci sono quindi tre marchi diversi nelle prime tre posizioni.
Challenger

Nei T3 è stata Puck Klaassen ad aggiudicarsi l’ottava prova. La pilota olandese ha completato la tappa anellare 4h55’38”, per un uno-due tutto al femminile con Dania Akeel seconda, anche lei ad appena 3″ di ritardo (come avvenuto nelle Auto).
Paul Spierings ha chiuso al terzo posto per il team Rebellion, ma ciò che era più importante era la lotta tra i leader della generale, Pau Navarro e Nico Cavigliasso; quest’ultimo ha guadagnato una cinquantina di secondi nei confronti dello spagnolo ed ora il suo ritardo è di soli 2’2″. Lucas del Río, terzo, è staccato oltre 40′.
SSV

Dopo aver lasciato sfogare a turno gli avversari nei giorni precedenti, oggi Brock Heger è tornato all’attacco negli SSV. Lo statunitense ha vinto lo Stage 8 in 5h04’15”, con Jeremías González Ferioli secondo e Joao Monteiro terzo.
Nonostante i distacchi contenuti di questa prova (cosa avvenuta anche negli SSV), il vantaggio di Heger si fa sempre più mastodontico. Dopo quasi 37 ore di gara, Heger ha 47′ di vantaggio su Monteiro e 51′ su Kyle Chaney, con un tempo che gli permetterebbe di essere terzo assoluto anche nei Challenger. A 11′ dal podio Xavier de Soultrait, sul secondo Polaris del team Loeb Motorsport.
Camion

Con un crono di 5h03’42”, Mitchel van den Brink ha avuto la meglio nell’ultima categoria, quella dei mezzi pesanti. L’olandese ha vinto con 5’31″di vantaggio sugli avversari e su Vaidotas Zala in particolare; la classe dei Camion è stata, probabilmente, la meno equilibrata di giornata.
Martin Macik è giunto terzo quest’oggi, precedendo i Renault C460 di Gert e Kay Huzink, ma nella generale la situazione si è fatta complicata per il vincitore delle edizioni 2024 e 2025: il distacco del ceco è di 50’29” ed è sceso al terzo posto nella generale alle spalle di Zala, autore di una superba rimonta. Anche il lituano, però, è a 38’33” dalla leadership.
Domani, per la Dakar, avrà inizio il secondo Marathon Stage del 2026. Questo potrebbe diventare il momento cruciale della gara, quello dalla quale potrebbero emerge, con molte probabilità, i futuri vincitori. Ma solo il tempo e i chilometri di sabbia ce ne daranno una conferma.
Qui i risultati dell’ottavo giorno e la generale attuale.
Fonte immagini: dakar.com
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