Lo svedese ex-DTM regala alla Ford un altro trionfo. Ora Ekström è all’inseguimento di Al-Attiyah, con 4′ di svantaggio.
Dopo il sabato di meritata pausa, la Dakar 2026 è ricominciata questa mattina con la prova Riyad-Wadi ad-Dawasir, una speciale prevalentemente di sabbia in un paesaggio fortemente dominato da dune e qualche arbusto. Nonostante la lunga distanza cronometrata, 459 chilometri, la prova odierna si profilava come relativamente facile.

Moto

Facile o no, la prestazione odierna di Luciano Benavides merita sicuramente un plauso. L’argentino del team KTM Red Bull ha terminato la tappa 7 in 4h00’56”, con un vantaggio di oltre quattro minuti sui primi inseguitori; per il fratello di Kevin è la settima vittoria di una frazione della Dakar in carriera.
Il team di Mattighofen ha piazzato la doppietta quest’oggi, con Edgar Canet secondo. Il giovane talento spagnolo è ormai fuori dai giochi, ma potrà quantomeno togliersi ancora qualche sfizio nel ottenere le singole vittorie nelle tappe. Terzo Adrien Van Beveren, a pochi secondi dal vincitore della Rally 2 2025.
Daniel Sanders è rimasto leader della generale, tra l’altro guadagnando quasi quattro minuti nei confronti di Ricky Brabec, il quale non ha avuto la propria miglior giornata. Lo statunitense è nel panino delle KTM ufficiali, con 4’25” di ritardo da “Chucky” e soli 15″ di vantaggio su Benavides.
Auto

Si passa alle quattro ruote, cominciando dalla categoria Ultimate. Ad iniziare la seconda settimana col piede giusto è stata la Ford, con Mattias Ekström tornato a vincere una speciale di questa Dakar, la prima per lui sin dal Prologo di Yanbu’. L’ex-campione del DTM e del WRX ha chiuso la tappa con un crono di 3h44’22”, distanziando di circa quattro minuti e mezzo Joao Ferreira su Toyota.
L’alternanza Toyota-Ford è proseguita col terzo posto di Mitchell Guthrie ed il quarto di Toby Price, mentre a chiudere la top five è stato Lucas Moraes, il primo dei piloti Dacia. Il brasiliano ha preceduto di 10″ il compagno Sébastien Loeb e di 15″ Seth Quintero, su un altro Hilux del team Toyota Gazoo Racing.
Anche la classifica generale, a meno di una settimana dalla fine, risulta compatta: Nasser Al-Attiyah (oggi 11°) è ancora al comando ma con Ekström alle calcagna adesso, mentre Nani Roma sta disputando una solidissima Dakar ed è ancora terzo, a 7’15”. Seguono Lategan, Sainz, Loeb, Guthrie e Mathieu Serradori sul Century.
Challenger

E’ stata una gran giornata per la famiglia Benavides dato che, oltre alla vittoria di Luciano nelle Moto, gli argentini hanno potuto festeggiare anche la prima vittoria nei Challenger di Kevin. L’ex-vincitore della Dakar su due ruote ha prevalso ai danni dei più esperti Yasir Seaidan (a 4’39”) e Nicolás Cavigliasso (a 5’40”).
La classifica generale, tuttavia, non ha subito stravolgimenti. Pau Navarro ha limitato i danni nella prova di oggi ed è ancora in testa con oltre 31 ore di gara svolte. Cavigliasso, insieme alla propria consorte, ha accorciato le distanze ed è ora a 2’48” di ritardo.
SSV

Dallo Stage 7 è emerso un nuovo vincitore anche negli SSV. Trattasi di Jeremías González Ferioli, pilota argentino classe 1995 con esperienza nella classe Quad, poi passato ai T4 come tanti suoi colleghi delle moto a quattro ruote in seguito alla scomparsa della categoria.
Insieme al co-pilota Gonzalo Rinaldi, Jeremías ha completato la tappa odierna in 4h32’58”, battendo di 7″ Kyle Chaney e di 9″ Joao Monteiro, per un podio tutto Can-Am. Brock Heger, quarto sul primo dei Polaris, ha perso solo 32″ dalla vetta, perciò la sua grossa leadership è rimasta inscalfita; anzi, il californiano ha ora più di 40′ di vantaggio su Chaney, mentre Xavier de Soultrait è sceso in terza posizione a quasi tre quarti d’ora di ritardo dal compagno.
Camion

Chiudendo con la categoria più pesante, si può parlare della prima vittoria di Vaidotas Zala in una speciale dei Camion della Dakar. Il lituano, primo in 4h27’24”, è il primo pilota nella storia a vincere una tappa sia nelle Auto (nel 2020 su una Mini) sia nei T5.
Aleš Loprais ha conteso la vittoria a Zala fino all’ultimo chilometro, prima di cedere il successo per 1’23”. Martin Macik è terzo, ma con questo risultato non è riuscito a guadagnare granché nella generale: il ceco è ancora a 28’45” di ritardo da Mitchel van den Brink (oggi quinto dietro a Kay Huzink).
Si chiude così la settima prova del raid. Domani sarà la volta di una tappa anellare, dopodiché sarà la volta di un’altra lunga e temuta Marathon Stage, a partire da martedì; al termine di essa, probabilmente, emergeranno i futuri vincitori di questa 48a edizione.
Qui i risultati giornalieri e la classifica generale dopo sette giorni di gara.
Fonte immagini: dakar.com
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