Prima vittoria di una speciale per la Dacia in questa 48a edizione, uno-due per le Sandriders con Loeb secondo. Quintero terzo.
La prima settimana della Dakar 2026 si è conclusa stamattina, con lo svolgimento della tappa più lunga di quest’edizione: Ha’il-Riyad, per un totale di quasi 920 chilometri e 326 di questi effettivamente cronometrati. Vediamo chi, al giro di boa, può sorridere per aver compiuta una prima metà di rally raid soddisfacente.

Moto

I percorsi di Moto ed Auto sono tornati a combaciare nella tappa odierna, ma gli equilibri d’inizio Dakar non si sono ancora ripresentati nelle due ruote. Ricky Brabec ha permesso al team Honda Monster Energy di aggiudicarsi la propria terza speciale di quest’edizione, chiudendo la tappa verso la capitale in 3h41’33”.
E’ stato un uno-due per la Casa dell’Ala Dorata, con Tosha Schareina che si è rifatto dopo una quinta tappa avarissima di soddisfazione. Terzo posto di giornata per Daniel Sanders, che continua a rimanere l’uomo da battere nella classifica generale ma con soli 45″ di margine su Brabec, tornato prepotentemente a ridosso dell’australiano. Luciano Benavides, ieri vincitore di tappa, è terzo ad oltre 10′ dal compagno di squadra.
Auto

La sesta tappa è stata quella che, probabilmente, si è rivelata più problematica lato navigazione, dato che molti dei leader hanno terminato lo Stage con le ossa rotte, sportivamente parlando. E’ in queste situazioni che emerge il fattore esperienza e in questo Nasser Al-Attiyah non ha rivali: il principe qatariota è stato a lungo nelle prime posizione del raid, ma l’attacco alle prime posizioni è giunto solo quest’oggi, in mezzo alle dune di Riyad.
Il #299 si è aggiudicato la tappa odierna, dando così alla Dacia il primo successo in una frazione di questa Dakar. Come per Honda nelle Moto, anche la Casa rumena ha realizzato la doppietta, con Sébastien Loeb secondo insieme al proprio co-pilota Edouard Boulanger, a quasi tre minuti dal compagno di squadra.
Con la vittoria odierna Al-Attiyah è balzato in testa alla generale, seppur ancora con un margine risicato nei confronti degli inseguitori più diretti. Il primo è ancora Henk Lategan, ex-leader della corsa e giunto solo 12° nello Stage odierno, ma con ancora soli 6’10” di ritardo. Nani Roma, ex-vincitore del raid con la Mini, è terzo assoluto.
Vedendo la combinata Carlos Sainz, Mattias Ekström e Loeb sono ai piedi del podio, con Mitch Guthrie solo settimo ad oltre venti minuti. Seth Quintero, oggi terzo nella tappa di Riyad, è 19° e staccato quasi un’ora e 10′.
Challenger

Nei T3 c’è stato un nuovo vincitore di tappa. Ignacio Casale, ex-protagonista nell’estinta categoria Quad, ha prevalso nel sesto Stage con 38″ di vantaggio su Dania Akeel, nonché 1’40” su Kevin Benavides (fratello di Luciano nelle Moto).
La prestazione del cileno non è andata a scuotere granché la classifica, che vede ancora Pau Navarro in testa su Nicolás Cavigliasso. L’argentino è a quasi cinque minuti dallo spagnolo, mentre al terzo posto, a 25′ di ritardo, c’è Lucas del Río. Ha perso un sacco di tempo Yasir Seaidan, oggi in testa alla speciale fino al 242 chilometro, fino ad uno stop forzato per un guasto tecnico.
SSV

Nella prova odierna degli SSV Xavier de Soultrait si è preso un’importante rivincita nei confronti del compagno di squadra Brock Heger. Il francese ha vinto la speciale nella classifica riservata ai T4 con un crono di 3h59’53”, relegando a cinque minuti lo statunitense.
Heger ha concluso la prova al quinto posto, mentre sul podio di sessione sono giunti Kyle Chaney e Francisco López Contardo. Comunque Brock gode ancora di oltre mezz’ora di vantaggio rispetto al compagno rivale.
Camion

Infine i mezzi pesanti, categoria nella quale ad avere la meglio è stato Aleš Loprais. Il ceco, a bordo del proprio Iveco Powerstar rosso fiammante, ha chiuso la speciale in 4h10’50”, battendo di 2′ Vaidotas Zala e di quasi tre Mitchel van den Brink.
Nonostante una penalità di un minuto rimediata che gli ha fatto perdere il terzo posto, van den Brink è colui che ha sorriso di più al termine di questa giornata, per la testa del rally guadagnata. Martin Macik, infatti, ha perso ben 44′ nei confronti del pilota della Eurol Rallysport a causa di alcuni spegnimenti improvvisi del suo camion, fino al taglio del traguardo del 326° chilometro con 47′ di ritardo da Loprais.
Ora gli equipaggi potranno godersi un meritato giorno di riposo nella capitale saudita, al termine del quale la carovana ripartirà in direzione Wadi ad-Dawasir. Da qui, poi, partirà la seconda Marathon della prossima settimana, ma ci sono ancora tanti chilometri di terra e sabbia da affrontare prima di essa.
Qui i risultati di giornata e la classifica attuale della Dakar 2026.
Fonti immagini: dakar.com, Instagram / Aleš Loprais Dakar Live
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